^^ANDREA99BOBAN^^

lunedì, 31 ottobre 2005

LEO LONGANESI CHI ERA COSTUI

Stupito da come la mia cittadina d'origine, storicamente di sinistra, abbia dedicato al giornalista Leo Longanesi la Sagra di S.Michele 2005 ed ora un fitto calendario di incontri mondani, voglio riportare un articolo del giornalista Massimo Fini che sintetizza la controversa figura del compaesano.

Ah, se vi scoccia leggere vi anticipo che era FASCISTA

<< I due volti di Leo Longanesi

Massimo Fini da Domenica del Corriere del: 30/11/1985
Come molti giornalisti sono stato anch’io un grande estimatore di Leo Longanesi. E non potrebbe essere diversamente. Longanesi è il padre del giornalismo italiano moderno, non solo perché con i suoi giornali, Omnibus soprattutto, anticipò la grande stagione del rotocalco, che è il fenomeno più peculiare nella storia della nostra stampa, ma perché, in pratica, tutta la storia del giornalismo contemporaneo si dipana attraverso i suoi allievi, Benedetti (L ‘Europeo e L ‘Espresso), Pannunzio (il Mondo), Montanelli (Il Giornale) e gli allievi dei suoi allievi, Scalfari (La Repubblica). Longanesi insomma è stato un grande caporazza.

Ma dopo la pur affettuosa biografia che gli è stata dedicata da Indro Montanelli e Marcello Staglieno (Leo Longanesi, Rizzoli editore) bisogna prendere atto che, pur restando fermo il giudizio sul talento, cambia radicalmente quello sull’uomo.
lo avevo ammirato molto, e non sono certamente il solo, anche il Longanesi uomo. Perché dalla vita, dalle opere, dai giornali, dagli scritti, dai disegni del Longanesi del dopoguerra, veniva fuori, dietro il velo dell’ironia e del sarcasmo, una grande disperazione, uno struggente tedium vitae, una propensione sotterranea alla sconfitta, ad ingaggiare «le belle battaglie perdute», una vocazione al dubbio e all’incertezza, insomma un animo indubbiamente nobile.
Ma qui c’era un equivoco. Io pensavo infatti che il Longanesi del dopoguerra, della sconfitta, non fosse nella sostanza diverso da quello dell’anteguerra, della vittoria. Ma questo, purtroppo, non è vero.

Il libro di Montanelli e Staglieno mostra, non so quanto volontariamente ma al di là di ogni possibile equivoco, che il Longanesi vincitore era molto diverso da quello sconfitto, era becero, violento, sopraffattore, sicuro di sé, opportunista, spietato con gli altri ma non con se stesso, e volgare. E il Longanesi che quando Gobetti muore in seguito alle manganellate dei fascisti scrive: «Come sono fessi questi giornalisti fascisti! È morto Piero Gobetti e tutti piangono. Coccodrilli! Prima gliene hanno dette di tutti i colori e ora accendono le candele. Per noi Gobetti rimane sempre Gobetti. La cultura, l’intelligenza, 24 anni, l’ospedale di Parigi..., ma chi se ne frega!... Che Iddio lo prenda in paradiso e basta!». Identico è l’atteggiamento nei confronti della vicenda Matteotti: «Il delitto Matteotti figurerà nella storia come un semplice delitto comune...» e poi, a didascalia d’un disegno: «Trovarono il cadavere... e la signora Matteotti ci fece un figurone...».

Nel 1931 Toscanini viene a dirigere al Teatro comunale di Bologna. I fascisti pretendono dal maestro che all’ingresso di Arpinati e Ciano suoni Giovinezza. Toscanini, «più per dignità artistica che per antifascismo» risponde seccamente di no: «Io suono soltanto musica seria». Ed ecco Longanesi, eccitatissimo, che nella redazione dell’ Italiano urla: «Gliela faccio vedere io a quel Gondrand della musica! Il Nodoso ci vuole, altro che la bacchetta!», poi, intruppato in una squadraccia di scalmanati, si reca al Teatro e con uno schiaffo dà il via al pestaggio di Toscanini (al quale, in seguito a questa vicenda, fu sequestrato il passaporto, subì una serie di persecuzioni e fu costretto ad emigrare in America).
Tutto questo fervore «rivoluzionario» ed antiborghese non impedisce a Leo Longanesi di passare le vacanze a Sankt Moritz e di farsi confezionare gli abiti da Caraceni.
C’è poi una lettera che egli scrive a Camillo Pellizzi dove consiglia l’amico, che vuole pubblicare un libro, di dedicarlo all’onorevole Arpinati, e promette che, per convincere l’editore Bemporad, lo attaccherà sull’ Italiano e «suggerirò fra le righe di pubblicarti il libro sotto la pena di grossi guai». Insomma lo struscio, il ricatto, l’uso mafioso e più basso del potere. In questa stessa lettera Longanesi, l’ironico fustigatore dei tic, delle ipocrisie, dei perbenismi della borghesia, si riferisce alla moglie di Arpinati chiamandola untuosamente, servilmente «la Sua Signora» (un feroce libro di Longanesi si intitolerà proprio La Sua Signora, ma verrà pubblicato nel 1957).

Si dirà che allora Longanesi aveva poco più di vent’anni, ma a parte il fatto che solo in quest’epoca di giovanilismo si è affermato, chissà perché, il principio che a quell’età uno non è responsabile di quello che fa, Longanesi non aveva più vent’anni quando il 25 luglio del ‘43 si precipitò al Messaggero per scrivere un articolo di fondo inneggiante alla libertà, lui che fino al giorno prima aveva servito la dittatura e ne aveva goduto i favori. E non aveva vent’anni quando nel ‘44 si presentò a Maurizio Valenzi, a Napoli, per chiedere la tessera del Pci.
Anche la sua fronda alla dittatura si rivela, in realtà, ben poca cosa. Come è costretto a notare lo stesso Montanelli le sue ironie contro il regime, sull’ Italiano, erano così sottili e ben nascoste «che la censura non se ne accorgeva nemmeno». E comunque, nei casi più gravi, Longanesi poteva sempre correre a palazzo Chigi a chiedere il «perdono» di Mussolini. Più che di fronda si trattò di un rapporto paternalistico col capo del fascismo, dove però la figura peggiore non la fa il padre, ma il figlio.

Ma, a parte tutto questo, c’è nel Longanesi fascista un tono goliardico, profondamente intollerante, volgare, da casino (Gobetti è chiamato «jettatore, pederasta»), che sorprende se si pensa al Longanesi del dopoguerra.
Ma io credo che il vero valore di un uomo si valuti nella vittoria, non nella sconfitta. Da sconfitti è facile essere nobili. Ma non esercitare la volgarità quando si è vincitori, questo è il difficile, E Leo Longanesi non lo seppe fare. >>


mercoledì, 26 ottobre 2005

THE WILD FACE OF THE LEFT [IL CANTO DEL CIGNO DI CIPPUTI]

Arrivo davanti al cancello alle nove di mattina. Picchetto sindacale della FIOM. <<Non lo sa che stamattina c'è sciopero?>> <<L'adesione è obbligatoria?>> <<Sì! oggi non viene nessuno>> Faccio per entrare, il rappresentante sindacale mi si para davanti ed un gruppetto di giovincelli sfoggiando la loro terza media ridacchiano un po'... ma siamo sicuri che uno sciopero può essere obbligatorio?? Mah...correva l'anno 1988 e la mia prof di Italiano & Storia delle scuole medie (per inciso: comunista, anzi: stalinista) ci ripeteva alla noia che i lavori manuali da catena di montaggio sarebbero scomparsi, che la cultura generale, la conoscenza dell'inglese e del computer ci avrebbero permesso di essere versatili, di adattarci ai cambiamenti e rimanere al passo coi tempi che sarebbero cambiati. Mi chiedo ora: la mia prof è un genio? Possibile.  Ma allora avremmo dovuto diffondere questo vangelo come dediti apostoli. O forse che la massa aspetta regolarmente che i problemi arrivino per poi lagnarsi (tipo New Orleans) ? Ancora più probabile.

Possibile che tu non la capisca, Cipputi? E' finita, la storia ti è contro! Il tuo concorrente Chin Putt Yang ti ha spazzato via...con l'aggiunta che da oggi quando guarderò un'auto italiana vedrò in essa il rappresentante sindacale ed il suo sciopero obbligatorio. Il vero scandalo è che in questo paese il figlio di un operaio non farà mai l'avvocato, il notaio o il medico: contro questo si dovrebbe scioperare! Siamo in una società cristallizzata, immobile, in cui i cambiamenti sono stemperati in anni ed anni di alti e bassi.

Cipputi, quando io non uscivo al sabato per studiare, tu dove stavi, che facevi? Mi sarebbe piaciuto, allora, essere più spensierato, ma chi viene dal mondo agrario capisce da sè che se non lavori oggi, le stesse incombenze ti toccheranno domani assieme alle future. Ah, un'altra cosa: il mio cellulare ha cinque anni d'età, il tuo?

 


scritto da: andrea99boban alle ore 11:52 | link | commenti
categorie: lavoro, politica emolitica, metalmeccanici
sabato, 22 ottobre 2005

IL MONDO BOCCALONE E L'ARMONIA GENERALE...

Il consumo di polli scende del 50% in Italia mentre chi ha l'amianto in casa se lo tiene, tanto "non fa niente", e se qualcuno non lo vede venga pure a Ravenna che lo accompagno a fare l' "Asbestos Tour", partendo dal porto S.Vitale fino all'ex Consorzio Agrario vicino al ponte mobile, poi via delle industrie la baiona i fabbricati in riva candiano e compagnia cantante. Continuiamo tutti ad inquinare follemente il globo, ad usare l'auto per le tratte anche minime (tipo 1 km) e niente conta che le auto catalizzate per i primi 10-15 minuti emettano fumi dannosissimi (il catalizzatore funziona solo ad auto calda! almeno 600°C allo scarico)...non devi per forza essere verde, rosso o chissà cos'altro colore od etichetta per capire che siamo in un ambiente, in cui siamo coinvolti, e che dovremmo lasciarlo almeno come l'abbiamo trovato al momento del nostro arrivo. E che anche le persone fanno parte di questo ambiente...crescere è ricercare un percorso di armonia generale, dentro l'uomo, tra uomini, tra l'uomo e l'ambiente, mettendo un piede dietro l'altro giorno-per-giorno. 


giovedì, 20 ottobre 2005

STATO LAICO E MAZZIATO

Il governo del nostro bello stato laico si appresta ad assumere in questi giorni 3077 insegnanti di religione cattolica, indicati dalla curia, che insegneranno in aule dove il crocifisso cristiano non si può togliere mai-e-poi-mai. E' incostituzionale, oltre che incredibile. Ma dove siamo, nel patrimonio di s.pietro? E la libertà di culto? Mah...ci deve essere qualcosa che mi sfugge...


scritto da: andrea99boban alle ore 18:13 | link | commenti (2)
categorie: in nome del papa re, politica emolitica
martedì, 18 ottobre 2005

AWAKENINGS

Se 4.5 milioni di persone vanno, di domenica, in ottobre d'accordo - ma domenica di sole  e di sagre sparse ovunque - e pagano per votare, qualcosa vuol dire. Se gli iscritti ai partiti della sinistra ammontano a circa 1.5 milioni, significa che sui grandi numeri 3 milioni di persone si sono scomodate ed hanno pure pagato per evidenziare che la democrazia può avere un senso. E mettono nelle mani del Prufesor una certa responsabilità. Viene scritta una paginetta di storia, il 16 ottobre 2005: siamo qui, ci crediamo, abbiamo le sezioni per votare, gli scrutinatori, i registri, nonostante tutto, nonostante il qualunquismo. Non deluderci Prufesor, io c'ero.


mercoledì, 12 ottobre 2005

RUN CHICKEN RUN

Si avverano le funeste previsioni del film "Chicken Run" ("Galline in fuga"), una grande trama internazionale per sterminare i polli, in modo che il genere umano non abbia più concorrenti nel suo percorso di egemonia...una guerra batteriologica lanciata da pericolosi scienziati cinesi (in codice "influenza aviaria") e per evitare (così si dice) questo pericolo, stermini in massa di polli in tutto il mondo, fosse comuni, lager, quarantene. Quando i polli invece vinceranno, negheremo l'eccidio fino a che, per entrare nella loro Comunità, lo ammetteremo blandamente e con condiscendenza. "There's no living here, ask Armenia, she's disappeared!" (Pearl Jam)

Corollario 1: Siamo entrati in una unione di polli.

Corollario 2: Mangiate pollo, costa poco.


martedì, 11 ottobre 2005

SECONDA BATTUTA SCONTATA

Gà fiuto El Can!


scritto da: andrea99boban alle ore 07:16 | link | commenti
categorie: fiat, civiltĂ  della disinformazione
lunedì, 10 ottobre 2005

BATTUTA SCONTATA

Ecco perchè la Grande Punto è dotata di un pilota automatico che segue infallibilmente le righe bianche!


venerdì, 07 ottobre 2005

IN NOME DEL PAPA RICCO

Il governucolo morente del portatore nano di democrazia assicura un nuovo privilegio alla chiesa cattolica: il non pagamento dell'ICI per tutte le sue attività anche commerciali! E' l'entrata in un neo-medioevo e l'evidenza che lo stato non è assolutamente laico e tutti i culti non sono assolutamente uguali tra loro...io propongo invece di abolire i Patti Lateranensi, statalizzare tutte le proprietà della chiesa, togliere il crocifisso da tutti gli edifici statali, eliminare il Vaticano come stato, abolire l'ora di religione a scuola, tassare tutte le donazioni alla/e chiese...una chiesa agiata ed arrivata non evangelizza alcunchè! E lo stato deve essere laico!

Con questo papato la chiesa evidenzia il lato peggiore di sè, od il suo lato vero: la gestione del potere, il plagio delle menti, l'oscurantismo...e passa così dalla parte del torto.

 


scritto da: andrea99boban alle ore 08:19 | link | commenti (4)
categorie: in nome del papa re, politica emolitica
mercoledì, 05 ottobre 2005

MASSI', E COMPRIAMOCELA QUESTA SCARPA ITALIANA! COL MUTUO...

Mentre il Presidente invita con Forza a Comprare Italiano, io con calma e parsimonia di maiuscole faccio notare che se ho lo stipendio per comprare cinese, e non italiano, il Tricolore e tutto il suo pendaglio di retorica mi fa un baffo: viva la Cina ed il risparmio! Non mi pagate a sufficienza? Ed io i pochi che ho me li tengo stretti stretti, tanto sono euri e non si svalutano! 


scritto da: andrea99boban alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: lavoro, monopoly, politica emolitica
lunedì, 03 ottobre 2005

AUTO MA QUANTO MI COSTI!!!

Consideriamo una allegra famigliola con Lui e Lei che abitano a 20-25 km dal rispettivo luogo di lavoro. E che quindi usano due auto, magari a benzina, per andare a lavorare. Il costo complessivo della voce "trasporti", incluso di assicurazioni, bolli, benzina al prezzo attuale, una multa a testa da un centinaio di euri (shit happens!) e nessun incidente, grava per 5500 -:- 6500 euri sul bilancio familiare! Certo, ma abitare nella città in cui si lavora "costa". Altrochè, pagherai la casa un 30-40 000 euri in più. Che si ripagano in 6-7 anni, senza contare il "mancato stress" da auto...


scritto da: andrea99boban alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: lavoro, co2

Chi sono

Blogger: andrea99boban
^^ANDREA99BOBAN^^ è una massa visibile di piccole goccioline o cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera, sopra la superficie terrestre o di un altro corpo planetario o un satellite. Possono formarsi strutture simili a ^^ANDREA99BOBAN^^ anche nello spazio interstellare, ma in questo caso non si tratta di agglomerati di gocce di vapore acqueo. Si parla in questo caso di ^^ANDREA99BOBAN^^ interstellari

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