E' MORTA MALPENSA, VIVA MALPENSA
Una prece, Malpensa chiude, o quasi. Se dovessi definire l'impressione che mi ha fatto Malpensa è "un aeroporto di inefficienza mediterranea con la tipica spocchia milanese".
Prima esperienza Alitalia-Malpensa.
Bologna-Malpensa, volo interno, poi Malpensa-Cairo. Bologna-Malpensa cancellato per "agitazione" sindacale. Autobus bestiame sostitutivo, 4 ore di comodo bus, la metà dell'infelice carico umano perde l'aereo e si dispera un po'. Noi arriviamo in tempo, correndo, e prendiamo l'airbus per il Cairo. Video per i film e tutti i confort, eh. Rotti, ma c'erano. Pollice verso.
Seconda esperienza, Malpensa in solitaria.
Treno Ravenna-Bologna, Bologna-Milano. Tre ore. Malpensa "Shuttle" (con tutti gli Shuttle che sono esplosi, proprio questo nome?) un'ora e venti. Correre. Layout cervellotico dell'aeroporto. Aereo in ritardo. Una vita per un viaggio. Ri-pollice verso.
Niente, é come se il dio dell'inefficienza e la dea delle tangenti avessero partorito uno scellerato aeroporto. Localizzato così, tra le infinite tangenziali meneghine ed il girone dei sodomiti.
Amen.
DIOSSINE FOR DUMMIES
Vi spiego perche' l'allarme diossina sulle mozzarelle NON e' ingiustificato (Le parti virgolettate vengono da Wikipedia).
Cosa sono
"Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. Ad esse vengono ascritti composti estremamente tossici per l'uomo e gli animali, arrivando a livelli di tossicità valutabili in ng/kg, sono tra i più potenti veleni conosciuti"
Come si formano nel ciclo dei rifiuti
"i vecchi impianti di incenerimento e la gestione dei rifiuti in generale producono quantità enormi di diossina, mentre gli impianti moderni, secondo le normative vigenti per i nuovi impianti, sono scesi a una frazione della produzione passata".
"Le emissioni più rilevanti di diossina, tuttavia, non sono quelle in atmosfera ma quelle nel terreno (...): oltre 35000 g/a contro 20000 al massimo. Su questo versante, i massimi responsabili sono i pesticidi, in fase di produzione ma anche di uso; seguono a una certa distanza i fuochi accidentali, nonché ancora una volta lo smaltimento dei rifiuti."
Bruciare i rifiuti in campo aperto produce MOLTA diossina.
Vista l'elevata tossicita', inoltre, servono metodi di analisi con altissima sensibilita'. Cioe' anche cercandola, non e' detto che la si trovi tutta.
Che faccia hanno
Le diossine sono molecole grosse, pesanti, che non viaggiano gassose, ma come pulviscolo: "Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10^-4 ppm), ma sono più solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi". Per dare un'idea, 500 ppm (cioe' 500 milligrammi per chilo) e' una quantita' esagerata, vista la tossicita' delle diossine!
Come entrano nell'uomo
"Mediamente il 90% dell'esposizione umana alla diossina avviene attraverso gli alimenti (in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina) e non direttamente per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all'uomo". Capito? Mangiate l'agnello o il formaggio o la mozzarella, il latte, il salame eccetera, e se gli animali da cui derivano hanno brucato l'erbetta con sopra le diossine, ve le siete mangiate anche voi. E se ingrassate, nel vostro grasso stanno anche le diossine, fino a che non dimagrirete e ve le digerirete. Semplice, no?
Valutazione del rischio con riferimento alla mozzarella campana
(Non voglio dare giudizi politici, ma solo fare considerazioni tecnico-probabilistiche)
Bruciando i rifiuti ad Acerra, le diossine formate ricadono su Acerra e non, per esempio, su Roma: le diossine sono poco volatili, ricadono sui terreni vicini. Si sono bruciate migliaia di tonnellate di rifiuti a rischio, in Campania, ultimamente.
Inoltre, siccome molte cose seguono vie nettamente illecite in Campania, non ha molto senso pensare che l'insieme dei controlli relativi sia "un raggio di sole di legalita' nel buio illegale circostante".
Inoltre, tutto il territorio vive di quei prodotti, e pensare ad illeciti di mancata imparzialita' non mi sembra fuori luogo, come probabilita'.
Conclusioni personali
Per quanto mi riguarda, da umile perito chimico ed ingegnere chimico, viste la altissima tossicita' delle diossine e le alte probabilita' di ritrovare le diossine nei prodotti campani, io consiglierei di evitarli per quanto possibile. Attenzione pero': non e' che tutte le contaminazioni sono solo in Campania, per cui rimangono alti rischi residui. La scelta migliore e' *sempre* quella di conoscere un paio di contadini ed acquistare i prodotti agricoli da loro, almeno saprete che cosa vi mettete sulla tavola.
Cosa dicono gli esperti
Gli "esperti" esistono sempre, e parlano con la forza della tv. La stessa tv del bianco-che-piu'-bianco-non-si-puo'. E dicono che e' "sicura". Bravi, son tutti froci col culo degli altri. Io adesso li porterei ad Acerra per far loro fare una bella degustazione (vietato vomitare eh!). Un bellissimo e bilanciatissimo lancio ANSA dice che "alcuni campioni analizzati sforano i valori di riferimento, ma poco poco". Vi ricordate i "pallini piccoli piccoli, per passerottini", di Don Camillo?
Comica finale
Un produttore di mozzarelle di Aversa, intervistato da La Stampa, a prova della bonta' dei suoi prodotti, afferma "ma noi abbiamo certificati su certificati, abbiamo un latte pastorizzato per 15 secondi di seguito a 72 gradi. Che altro dobbiamo fare?". Che altro fare? Bervelo voi! I certificati non sono, in chimica, salvifici come in burocrazia. Il latte a 72 gradi per 15 secondi, alle diossine non scalda neanche i piedi. Andate a nascondervi!
SE VOTASSI, SAREI LI'
MADO' CHE INVIDIA...
Certo che siete dei fortunelli, voi italiani d'italia. Mi sono riletto attentamente le promesse elettorali dei due candidati più quotati, il Berlusconi ed il Veltroni, e sono effettivamente un po' invidioso delle magnifiche sorti e progressive che vi toccheranno. Uno elimina l'ICI, l'altro abbassa l'IRPEF, l'uno detassa gli straordinari, l'altro alza le pensioni e l'uno pure. E poi, "meritocrazia" per tutti, qualsiasi cosa voglia dire. Più per i giovani ma anche più per gli anziani. DICO, ma anche NON-DICO. E finalmente tutti concordano sulla abolizione delle province, poi magari agli impiegati delle province glielo spiegate dopo, eh, con calma.
Mi viene quasi la voglia di ritornare in italia.
FARSI DELLE PERE NON E' POI COSI' MALE
L'Italia ha 60 milioni di abitanti. In Italia ogni anno muoiono circa 600 persone di droga. In Italia ogni anno muoiono circa 1200 persone sul lavoro.
Drogarsi non è, in fondo, così pericoloso. Drogarsi è molto più sicuro che lavorare. Per ridurre il rischio sul lavoro, tanto varrebbe drogarsi sul lavoro: come drogato avresti il 50% in più di possibilità di salvarti.
Con l'aiuto di super-euro e con la protezione militare americana, la produzione afgana di eroina (il 93% di quella mondiale!!!) non è mai stata così abbondante (sovrapproduzione del 30%) ed accessibile alle tasche dei meno abbienti. Farsi delle pere non è poi così male, tanto anche lavorare porta alla rovina fisica, porta alla alienazione, ed alla disperazione quando il contratto non viene rinnovato: un forte senso di irrequietezza, sudorazione, secchezza delle fauci, fame, fino alla prossima dose di Co.Co.Pro.Caina.
Inoltre suicidarsi con l'eroina è già più veloce ed eroico che farlo a poco a poco, per esempio con l'amianto che si respira e che colpisce in 30 anni, quando ti viene il cancro non ti ricordi neanche come mai ti è venuto (l'amianto a quanto pare quando brucia sparisce nel nulla, come con la Fornace di Bagnacavallo, ora zona residenziale Le Fonti di Tiberio, ma questa è un'altra storia).
E non e' forse meglio drogarsi che assistere ogni estate ai cagnolini abbandonati su Studio Aperto? All'Italia stretta nella morsa del gelo, all'Italia maglia nera in Europa? Ai topless dell'estate? Quella vi sembra vita? Ma dove?
La droga non è più quella di una volta. Ora non fa più paura. Ora fa paura la mozzarella alla diossina, ma voi ve lo immaginate il cantante ribelle di turno che si fa di bufala??? Astinenza da quattro stagioni?
Io però, che i prodotti campani siano sani non ci credo per niente: come insegnava il buon Lavoisier, nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Le diossine, nate dal male umano, ricadono giù a fottere gli stessi umani: non è sublime? Le diossine si accumulano nei grassi, e fanno venire un bel ventaglio di accidenti. Ma comunque.
Con la Repubblica del venerdì, a soli cinque euro il dvd di The Doors di Oliver Stone. Bustina bidose di eroina in omaggio, tanto per entrare nell'atmosfera del film.
BOICOTTA I GIOCHI, BOICOTTA CHI LI SOSTIENE - BOYCOTT THE GAMES, BOYCOTT THEIR SPONSORS!
La Cina ha chiuso tutti i canali di informazione, oscurato Youtube e cacciato turisti, studenti e reporters. E hanno chiuso le strade. Migliaia di tibetani dissidenti verranno trucidati, e fatti sparire.
Mentre un atleta farà il record di salto in alto, ricorda questo:

Puoi fare la tua parte: boicotta i giochi insanguinati e chi li sostiene:
Magari, invece di un MacDonald, vai al Burghy o in una trattoria, invece della Coca-Cola, una Pepsi. Ognuno può fare molto, e farci credere che non sia così è solo una tattica. Possiamo fare molto, non lasciare tutto come sta, cambia te stesso ed il mondo cambierà.
BOYCOTT THE BLOODED GAMES!
WELCOME TO THE GAMES IN BEIJING 2008
Che la pace e la fratellanza tra i popoli regni sui giochi di Pechino 2008. Il Fair Play accenderà una passione bruciante!
Let peace and brotherhood rule over Beijing 2008 Games. Fair Play will light up a burning passion!

SAME OLD GAME
"According to the Olympic Charter, established by Pierre de Coubertin, the goal of the Olympic Movement is to contribute to building a peaceful and better world by educating youth through sport practised without discrimination of any kind and in the Olympic spirit, which requires mutual understanding with a spirit of friendship, solidarity and fair play."

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THE DRESSING NEMESIS
Sei nella mensa principale, quella un po' fighettina. E hai innegabilmente fame. Prendi puntualmente il piatto del giorno, e no matter cosa ti danno, lo sai che anche oggi incontrerai lui, il Dressing. Di solito bianchiccio e cremoso, tipo yoghurt, con puntini verdi e puntini rossi. Ha un leggero non so che di aglio, quel tantino che ti fa aumentare l'appetito. Sai che dovrai venire a patti col Dressing, e sai che senza di lui, il piatto sarà completely tasteless. Ed accecato dal bieco ottimismo che solo la fame può forzarti a sentire, pensi che questa volta andrà diversamente, che puoi controllare il Dressing, che lo puoi sconfiggere con l'aiuto dello yoghurt biologico al mirtillo che ci infilerai in coppa subito dopo, per salvarti la coscienza. Lo yoghurt mi aiuterà a vincerti, Malvagio Dressing, pensi mentre il karbonade si esaurisce nel piatto assieme ai cetrioli vari. Ed al Dressing.
Ma poi, dieci minuti dopo al mezzo litro di caffettone Frokost Kaffe, puntuale, il primo rutto. E ti porta il saluto di lui, il morto vivente, il Dressing. Dressing, e sai cosa mangi. Rutti assicurati dalle 12 alle 19, con quel non so che di aglio, quel tantino che ti fa aumentare il disgusto.
NON SONO DEGNO!
E' che sono un blogger umile. Per cui quando oggi il mitico Livefast mi ha reso parte di un suo post su Cloridrato di Sviluppina, assieme a Chinaski77, beh. Due ore dopo, una guardia giurata alta un paio di metri mi svegliava dall'apoplessi in perfetto Norvegese: "ce volemo arzà, aBBiancaneve!" Poi sul serio, mi sono svegliato.
UN RAGIONAMENTO SEMPLICE
Cioè, dicono che il petrolio, usato come carburante e non solo, stia contribuendo in maniera decisiva a distruggere il mondo, attraverso il Riscaldamento Globale. Ma se è così, come mai non è ancora stato messo fuori legge? Per dire, se io mi faccio un salto in Afghanistan e torno indietro con un paio di chili di eroina, mi fanno il culo a strisce, nonostante un po' di droga non possa certo distruggere l'intero mondo.
Invece i paesi produttori di petrolio ne vendono a randella e non vengono certo perseguiti. Dice, no ma la differenza e' che l'eroinomane una volta che ha iniziato non riesce a smettere, non ha più il libero arbitrio.
Ah invece l'automobilista sì, che ce l'ha...
Va bè, sono eccezioni. Dice, ma le sigarette allora? Sono virtualmente mortali, danno dipendenza e uccidono almeno quanto l'eroina, le persone che ne abusano sono però ritenute in grado di intendere e volere, infatti gliele vende addirittura lo stato!
Allora decidiamoci: o la gente è idiota, e proibiamo tutto, o la gente riesce a decidere e andiamo a petrolio sigarette ed eroina e vaffanculo non ci rompete i coglioni!!!
ED ANCHE L'ARMATA DELLE TENEBRE SEMBRA ESSERE AL COMPLETO
Ed anche il Cavaliere Nero sembra avere completato la squadraccia dei candidati. L'armata delle tenebre del Nano Malefico include la cameriera Fini, la spongiencefalopatica Mussolina, l'affezionato del nonno della suddetta, il Ciarrapaho. Ma soprattutto, Dell'Utri, ed un Finanziere un po' Speciale (con elicottero annesso). A rinverdire la lista, la fondista Manuela di Centa, e la fisioterapista del nano (non sto scherzando). Purtroppo Previti è fermo un turno, in attesa di riabilitazione. Il Dream Team delle Tenebre delle Libertà è ulteriormente arricchito da Giulio-euro-di-carta-Tremonti, Dart Vader, un po' di razzisti in camicia verde, il mostro di Firenze (regione rossa), Alemanno, il Conte Vladimir Dracula, una giornalista del TG4, Annibal Lekter, Giovanardi, il Nonno Pedofilo di Heidi e Lamberto Dini.
Rammarico per Al Capone, il vecchio idolo del Nano che, dopo essere stato clonato con successo, arrivato a Roma ha visto le liste ed ha declinato l'invito a candidarsi sbottando con: "eh no, io con certa gente..."
Grillo dice oggi che nel 2011 ci sarà la bancarotta dell'Italia. Io sono dell'avviso che un giorno netto non ci sarà, immagino più un declino asintotico fino all'arrotondamento al cassonetto. Mi sbagliero'. Guardate, tanta fortuna e statemi bene...
LISTE NERE, ITALIA SOLITA
Allora, grande scandalo. Un uomo un po' bislacco, tale H5N1, mette in rete una lista di professori universitari. Accusandoli - essendo ebrei - di "fare lobby" a favore di una "entita' territoriale straniera". All'inizio non frega niente a nessuno. Poi un po' di navigatori ebrei la trovano, si scandalizzano e qui scatta il meccanismo italiano: "non facciamoci riconoscere, e' gravissimo, dobbiamo fare qualcosa".
E cosi' hanno fatto. Massima priorita', trovano il PC e tutto, trovano il cattivone, risorse a mille pur di beccare il porco.
Nel frattempo, i giudici stanno cercando di inventarsi quale reato contestare al bislacco navigatore. Si' perche' trovato l'hanno trovato, ora gli devono anche attaccare addosso un reato, senno' che l'hanno inseguito a fare?
E' qui che inizia la comica, perche' prima hanno provato con "discriminazione razziale", ma "fare lobby" non e' esattamente un indice di inferiorita'. Semmai, anzi, il contrario. Ne' la dicitura di "entita' territoriale straniera" e' cosi' offensiva per Israele, poiche' effettivamente Israele non e', per quanto ne sappia, una regione italiana ;-).
Tali professori avevano preparato e sottoscritto un documento pubblico, firmato da tali professori, volto a sostenere la politica di Israele. Fare gruppo per sostenere una posizione comune e' esattamente il significato letterale di "fare lobby"!
Allora, hanno provato con la "diffamazione". Gli appellativi di cui sopra pero' non hanno un significato prettamente di offesa, ma solo una accezione, una connotazione che puo' essere dispregiativa.
Allora il colpo di genio. Inquisiamolo per violazione della privacy.
Questa e' davvero divertente, poiche' il malaccorto H5N1 ha preso tale lista da un documento pubblico, firmato da tali professori; lui ha solo preso i nomi e ci ha messo accanto la parola "ebrei". Allora, o "ebreo" e' offensivo, e quindi lui ha offeso, ma significherebbe che essere ebrei sia "male", oppure non e' "male" e non ha offeso nessuno. Si', la violazione della privacy dicevamo. Ma se il documento era pubblico, firmato dai suddetti professori, dove sta la violazione?
Morale: verra' processato per direttissima dall'aula bunker, e verrà condannato forte.
Poi, si calmano le acque e va in appello. E lo assolvono da quasi tutto, lo condannano solo per "ingiuria", dovra' pagare una multa di un migliaio di euro - che i molti amici "testarapata" che si sara' fatto nel frattempo saranno felici di onorare con una colletta, e buona notte al secchio.
Dove voglio arrivare? Semplice. Costo dell'operazione: dieci persone dello stato a tempo pieno per dieci giorni, fanno 25000 € solo di stipendi, poi mazzette e favori e tricche ballacche, facciamo 30000 € e non se ne parli piu'. Voglio dire che la vittima e' sempre la stessa, il contribuente, perennemente cornuto e mazziato chiunque la spunti.
(PS: Io non sono antisemita. Ma non gridate troppo al lupo, specialmente se a vanvera, altrimenti poi Pierino non se lo fila piu' nessuno)
WALTER WELTRONI, IN TEMA DI CANDIDATURE
Ha dichiarato oggi che le liste sono complete, non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni...

A WHOLE LOTTA SNOW - INSIGHTS FROM SELSBAKK TRONDHEIM
Home sweeeeet home (piano terra in basso)

Window sight from hooooome sweet home (mattino luminoso)

(Not waking up) the neighbours (hanno una gattona che ha tanto bisogno di compagnia felina...)

Sight from work, Leiv Eriksson Senter, level 4 (la torre di vetro sul fiordo) (nell'isoletta di fronte, c'era un carcere)

SINISTRI
Mi ero ripromesso di evitare la bazzecole politiche, ma questa di Calearo è troppo forte. Candidato blindato, Calearo, per il partito di cui è presidente Prodi, chiama santo il guappo che ha fatto cadere...il governo Prodi! Fatelo parlare di più, facci sognare, Calearo!!!
Wincere e Winceremo....
COMMEDIA ALL'ITALIANA
Dopo avere ingurgitato un po ' di tutto tra i film italiani dell'ultimo decennio, ho capito perchè il tipico cinema italiano non attira tanto gli Italiani.
E' che se nel film c'è Accorsi, egli sbraiterà e farà il nevrotico con scatti d'ira. Anche Santamaria, ma un po' più violento e meno sognatore. Se c'è la Mezzogiorno, ci sarà un tradimento, lei si arrabbierà parecchio e sgriderà qualcuno con grande veemenza. La Buy, alterata, con voce tremante oscilla la sigaretta in perenne nevrosi. Gli attori italiani hanno un solo personaggio, non sono attori veri, portano sul set un loro alter-ego predefinito, sempre quello. Autori e registi, dal canto loro, ritagliano sugli attori sempre le stesse parti. Le trame, poi. Una famiglia, lui è fedifrago. Oppure lei, eventualmente entrambi. Se per miracolo non ci sono corna in vista, hanno un figlio disabile. Oppure muore, tipo il povero agnello sacrificale della Stanza Del Figlio "Non ho spessore, scusatemi, ma sono solo l'agnello sacrificale, capitemi. Io servo perchè la mia stanza dà un nome ed un senso al film, sennò a vedere un - viva viva la novità - ennesimo Moretti/Morante - chi ci veniva più". Se tutto sembra normale, allora lui è pedofilo, la moglie mangia capretti vivi, i figli sono feticisti dei piedi, e via dicendo. Il cinema italiano è un perenne D'Annunzio curvo su sè stesso a cercare di ciucciarsi il cazzo - senza peraltro riuscirvi.
Anche il cinema americano classico mi sembra più che deprecabile, intendiamoci, ma almeno sogna, sa sognare: pianeti, fantasmi, invasioni aliene, supereroi dei fumetti. E come costanti, effetti speciali impeccabili, budget alti, fighe stratosferiche, ometti strafighi, pubblicità a tappeto e gadget nell'happy meal.
E qui io capisco a pieno l'Italiano, che potendo scegliere tra due cazzate, sceglie quella americana, per lo più. Anche in politica fa la stessa cosa: tra le cazzate plausibili della sinistra e le cazzate in grande stile di Berlusconi, sceglie prevalentemente quelle di Berlusconi, da 15 anni.
L'Italiano sa infatti che entrambi gli schieramenti, una volta presi i voti, andranno a Roma a farsi beatamente i cazzi loro. Ed allora, gabbato per gabbato, meglio andare da chi mi fa sognare alla grande: viva viva Silvio Spielberg!
LE COSE CHE ANCORA NON RIESCO A CAPIRE
A molti può sembrare strano che cose elementari non si siano capite in quasi trentuno anni di veneranda esistenza, ma purtroppo è così. Sono invece tantissime quelle che non capisco, e sinceramente non sono sicuro che prima o poi le capirò. Io mò le espongo, se qualcuno ha idee, ben venga.
Non capisco perchè i film invecchiano. Perchè i film appena usciti andarli a vedere subito è una figata, anche quando sono orrendi aborti come "Provincia Meccanica" (Accorsi, vergognati) o "Starship Troopers". Poi inspiegabilmente invecchiano, non so come mai, e vederli - chessò - 2 anni dopo, diventa una perdita di tempo riprovevole, anche fossero stati giudicati capolavori, ai tempi. E' come se i film avessero una scadenza, un "best before" non dichiarato ma che ognuno distingue chiaramente. Succede un po' anche con i libri, ma solo con quelli "di grido", quelli che a Porta a Porta fa figo dire di avere letto, quelli che in ufficio ho letto l'ultimo di Coelho, e tu? Mi viene quasi da pensare che dipenda dal martellamento pubblicitario, ma spero di sbagliare.
Non riesco a capire perchè a volte le persone che hanno voglia di amicizia, si attaccano alla Play o al frigorifero. Non c'è un amico nel frigorifero. Purchè tu non sia il mostro di Milwakee. Quindi, smettila. Gli amici sono importanti, e si trovano un po' dappertutto: a casa, in ufficio, sul blog. Ma finora, non ne ho ancora visti nel frigorifero.
Non capisco ancora bene come mai i miracoli sono avvenuti duemila anni fa, e adesso nisba. Non capisco neanche il concetto cristiano di Dio, presente dappertutto ma che non fa mai niente. Presente nelle cisterne soffocanti, presente nelle violenze sessuali, nelle violenze ai minori, presente ai furti ed ai soprusi. Meno male che questo dio io non credo che esista, altrimenti se esistesse lo riterrei come mnimo un insensibile guardone sadico ed immorale.
Non capisco come si possa andare in bicicletta con quaranta centimetri di neve fresca, ma questa cosa devo capirla almeno entro domani mattina.
Non capisco inoltre perchè con l'andare del tempo si diventa un po' mollaccioni e ci si attacca a tutte le persone che si conoscono facendone grande tesoro. Forse è perchè si sente un po' l'indebolimento da invecchiamento incipiente. Ma mi piace pensare che sia perchè un po' si impara a stare al mondo. A guardare le cose per quello che sono, capendo un po' quali sono importanti.
Non capisco perchè si tende ad inventarsi divinità lontane sopra alle nuvole mentre si ignorano le potenze naturali, che vediamo ogni giorno. Mi sembra un po' come cercare principi azzurri scansando le persone meravigliose che nella realtà si incontrano.
QUESTO VENTO AGITA ANCHE ME
Come, umanamente, come, diamine, non lo capiate questo mi sfugge...siete una orchestrina pinguina che continua a torturare i violini quando l'iceberg è gia entrato nella chiglia da un pezzo. Il ponte è inclinato vistosamente, la grancassa ruzzola avanti e indrè nella sala da ballo, l'orchestrina suona, e tutti fuggono con la morte in faccia. Un enorme maiale vuole evitare di poter abortire quando - finalmente - partorirà. Il comunista in tweed e pipa dice che c'è bisogno di un "nuovo umanesimo" - muoiono come bestie i suoi fantoamati operai nello zolfo nel metallo bruciati consumati e fottuti da altri maiali - e lui di cosa ha bisogno? Ah, ecco di un Nuovo Umanesimo. Mi sembrava.
Due facce uguali su sfondi diversi, uno rosato ed uno azzurrino, si illudono di vincere qualcosa, e via di manifesti coi loro brutti musi fotocopia...mi consola il fatto che ho capito, è quasi fatta. Una marea di sangue ci sarà, e non sarà più quello degli onesti, loro hanno già dato. Non sarà il sangue degli ultimi. Non ne hanno più. Un sentimento si diffonde, sussurrato senza voce e - sorpresa - entra nelle case, senza antenne nè canone. Viene il giorno, "viene" e non "verrà", viene adesso, presto, in cui gli sfruttati all'unisono alzano la testa, perfetti sconosciuti si guardano negli occhi ed hanno capito tutto, senza averne mai parlato.
Ho capito che a causa della vostra miopia, non si faranno prigionieri, non si potranno fare distinguo, non sarà pratico farne. Una sola unica falce andrà avanti pari pari, come un filo caldo nel burro, e non rimarrà più niente di marcio. Non avrà niente a che fare con le bombe di stato o americane o entrambe, un canto si leverà e non avrete più tempo, tutti si cambieranno un'occhiata d'intesa, non avrete più promesse dell'ultim'ora. Primavera: é ora di mietere e fare il mazzo!

BRUFOLI (elettorali) Semplici frasi definiscono un tutto
SI', MA COME?
Mirabili cose verranno fatte dal nano B. Sì, ma come? Si toglieranno tasse. Sì, ma come? Ho avuto un grande successo imprenditoriale. Sì, ma come? (copyright Luttazzi). Dem-a-go-go.
SI', MA ANCHE.
Mirabili cose verranno fatte dal bruco veltrone. Si avrà una sola camera. Sì, ma anche un senato. Cattolici sì, ma anche radicali. Operai sì, ma anche padroni. Ma anche. Per stare coi piedi sulle due canoe, alla prima svolta il bruco si spacca. Sì, ma anche no.
SI', MA DOPO?
Grandi idee porta il Grillo. D'accordo, è tutto da rifare e mandare a casa e riciclare, ci mancherebbe. Sì, ma dopo? Togliere i finanziamenti ai giornali: sacrosanto, no? Sì, ma dopo? Alcuni costeranno 5 euro la copia, vendono le prime due settimane, poi si chiude. E chi rimane? Chi ha i soldi si autofinanzierà un giornale che a questo modo sarà anche più venduto, praticamente una brossure pubblicitaria a proprio favore. Riciclare, sì, sono d'accordo. Ma i rifiuti che stanno adesso a Napoli come propone di smaltirli? Rasare al suolo tutto, ok. Sì, ma dopo?
SI', MA FORTE.
Mastella correrà da solo. Sì, ma forte. A ruota, i carabinieri.
E' VENUTA OGGI, L'OCCASIONE
Per realizzare una buona badilata di verità. Succede che ad un certo momento capisco. Capisco che essere mé stesso é impegnativo. E poi non capisco. Non capisco se sono io, che ho più sfaccettature di un frattale, e tanti altri invece sono più "semplici". O forse no, sono io che sono superficiale e non li capisco. Oppure. Oppure sono loro che non si fanno vedere fino in fondo, perchè le sfumature non le vuole capire nessuno, non c'è tempo, e loro lo sanno. E io no. E' per questo che scrivo post lunghissimi e farraginosi il venerdì sera, invece di andare a sbronzarmi in centro. Che tra l'altro non li legge nessuno. Non li legge nessuno perchè sono alla portata di tutti. E' per questo che non sappiamo niente: perchè la verità è aperta a tutti, non c'è più la scoperta, non c'è più lo scopo a saperla, questa verità. Capisco le mie debolezze passate, meno quelle future. Capisco che più o meno sono riuscito a soffrire sia quando sono stato usato, che quando ho usato. Un po' come il film di Benigni e Troisi in cui si pagava un fiorino da qualsiasi parte del ponte tu andassi, comunque paghi. Sarà il pedaggio della vita? Mah. Oggi ho rifatto il test su quanto potrei campare: nel 2005 erano venuti fuori 75 anni, oggi ne ho totalizzati 80. Ho guadagnato 5 anni, cosa ne farò?
Penso che se non fosse stato per la Norvegia, non avrei mai trovato il tempo di fare il punto. E se non trovi il momento di fare il punto, ti svegli a 50 anni che non hai fatto un cazzo, ti guardi allo specchio e vedi un patetico ed inutile gregario. Il tempo per fare il punto lo devi trovare. Ma è forse anche un po' tardi, e tante persone che avresti voluto tenere un po' accanto a te, già le hai perse. Si impara anche un po' amaramente che le amicizie non si conservano nel freezer, non sono mica merluzzi. Niente ti evita di averne altre, ma tante di quelle che credevi di avere - fatto il punto - non le hai più. Ed è brutto anche scoprire che non le hai perse dal Viaggio, ma a poco a poco nelle nebbie di casa tua, a poco a poco avete perso la reciproca curiosità di vedervi, è il filo si è logorato. Prima un'ombra, poi una fibretta, poi una piccola rottura. E' anche un po' triste scoprire - bella scoperta poi - che non ti parlano più ma di te parlano eccome. Con vari gradi di accuratezza, certo, a volte un po' lasca, ma sempre con quel po' di morbosetto provincialismo da tabloid. Io poi non serbo rancore a nessuno, sia chiaro, sono pronto da subito a mettere tutto a posto...ma non riesco più a capire, ormai, chi mi abbraccia per automatismo, chi per sincerità e chi per facciata. E non lo capisco a maggior ragione da qui, dalla Norvegia, dove di parole non se ne dicono troppe, ma quelle che si dicono sono vere, diciamo che contano. Qui è impensabile che uno che ti abbraccia stia in realtà pensando ad un modo per mettertelo in quel posto. Non è che la polizia lo vieta, è che è una cosa lercia ed immorale, e semplicemente non si fa. Un po' come in italia non si metterebbe mai il ketchup sulla pizza. Beh, in Norvegia ce lo mettono, eccome. Ogni popolo si scelga i suoi valori, è chiaro. Chi rispetta le persone, e chi la pizza. Sono scelte.
E risparmiatemi le solite chiacchiere che fareste oggi come fra venti anni. Should we talk about the weather? Si chiedeva Michael quasi venti anni fa. Io non ce la faccio, non ci trovo lo scopo. Nel '95 leggevo D'Annunzio, un po' Kierkegaard. Oggi sono qui, leggo l'Avesta, leggerò forse i Veda. Forse anche qualche cretinata, ma il più intelligente possibile. Io non posso essere diverso da me stesso, semplicemente non si fa. Sono un quoziente di polinomi vari. Non è tutto bello come in prima superiore, in cui le nuvole di polinomi sopra e sotto si schiarivano con semplificazioni a tappeto, che lasciavano un x-1 sopra, sempre positivo. Quella artefatta sicurezza, studiata a tavolino dal Ministero, quell'illusoria sicurezza della semplicità. Qui non esiste. I numeri più sgaffi ed impopolari sopra e sotto la linea di frazione. Semplificami (x-pigreco) con (y+17), se ce la fai, caro il mio professorone. Non si semplifica. Punto.
Questo magone di sentimenti a cavallo tra le nebbie vallive e la Nidelva, non si sgomitola per nessuno, si solidifica un po', poi si squaglia e torna indietro, nel tintinnio di un brindisi a wodka alla sua salute, nel lampeggiante dell'ambulanza rassegnata. Nei caffè offerti al Circo massimo a 40 gradi all'ombra, nell'anellino minuscolo, nel sì commosso, nella gomma a terra proprio quel giorno, nel vestito rosa-maialino. Infiniti post ci vorrebbero per racchiudere un istante a caso, e non sarebbero mai abbastanza. La neve, c'era, quel 29 febbraio, non nevicava da anni. E non avevo mai forato prima. Forse, ti amo.