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venerdì, 26 settembre 2008
QUESTA BENEDETTA DESTRA ITALIANA,
se non la smette di indispettire Vaticano, Famiglia Cristiana ed infine l'Osservatore Romano, va a finire che inizio a votarla anch'io.
(Cultura dell'accoglienza un ca@@o: se chiedono asilo politico 500 milioni di cinesi che facciamo, li facciamo venire tutti in Italia? Ce l'avete posto per dieci cinesi nel vostro giardino? Vabbè che occupano poco spazio, ma io non me la sento comunque.)
(E comunque il PD è vergognoso:
Il Pd: "L'esecutivo ascolti, e su temi così delicati mostri meno spocchia"
non sanno più che culo leccare per cercare di superare il 30%)

--> Evil evil Santa, evil evil Santa! --> << Grinch, you're doomed! >>
mercoledì, 24 settembre 2008
IL VELO DISSOLTO
L'umanità si divide, da sempre, in credenti e creduti. I creduti, si inventano storie a cui i credenti devono credere. Queste figure sono sempre esistite, sono complementari ed abbisognano l'una dell'altra.
L'etimo della parola "religione" è "legare". La religione tiene unito, lega, il popolo.
La religione è il mezzo con cui i creduti legano a sè i credenti, in un reciproco legame di dipendenza. I creduti ricevono potere dai credenti, che in cambio ricevono regole e scopo di vita.
I Romani importarono il cristianesimo perchè la religione pagana si stava corrompendo, e la società romana si disfaceva con essa. Intento riuscito, per molti secoli. L'inevitabile corruzione del primo cristianesimo romano ha portato alla versione medievale, oscura, del cristianesimo che ha permesso un millennio di ordine. Anche il cristianesimo medievale mostrò il fianco, poichè un credo rimasto così legato a millenni precedenti non poteva più rispondere alle domande di una società tardo-medievale che pur lentamente andava facendosi più complessa. Fu così che nacque l'umanesimo, una nuova religione che finì per stratificarsi sotto al cristianesimo a riempire i vuoti che il cristianesimo non poteva colmare. E così via fino ai giorni nostri: i regimi autoritari, la "democrazia", il consumismo, il comunismo. Tutte religioni, in senso lato.
La varietà delle religioni del mondo è incredibilmente vasta: cristiane, comunista, nazista, musulmane, induista, buddista e molte molte altre. Tutte hanno comunque molti punti in comune.
Alcuni di questi punti sono:
- Funzionano se gli affiliati ci credono. Persino il comunismo funziona, purchè i cittadini credano in esso. Ma anche le democrazie, il cristianesimo, tutti questi sistemi-religione danno ordine al loro mondo solo se le persone in esse coinvolte credono (ciecamente) ai loro dettami specifici.
- Cercano di escludere le altre religioni. Storica la lotta dei comunisti contro tutte le (altre) religioni, la scomunica (non ancora ritirata!) che il Papa comminò a tutti coloro votassero comunista, le guerre sante ecc.
- Danno regole di vita che servono a creare un esercito forte, per combattere le altre religioni. Un chiaro esempio sono i precetti islamici: nei luoghi in cui tale credo si è sviluppato, non mangiare maiale e non bere alcolici è un'ottimo precetto igienico, che porta ad una vita più sana e ad ottenere un esercito più forte degli altri. Stesso discorso per i precetti ebraici (molto simili a quelli islamici), la circoncisione eccetera. Perchè la maggior parte delle religioni predica la riproduzione abbondante e la non diffusione degli anticoncezionali: per ottenere eserciti più numerosi e quindi più forti.
- Danno prospettive di vita oltre la morte. La grande paura dell'uomo è di morire e di non esistere più. Tutte le religioni "classiche" promettono una vita eterna a chi si affida al loro credo. Perfino il comunismo, che punta a migliorare la "condizione" e la "dignità" umana attraverso il progresso continuo: tu non vivrai più, ma il mondo manterrà traccia di te attraverso i miglioramenti che tu hai contribuito a realizzare. In cambio, tutte chiedono il mantenimento dell'ordine in questa vita.
- La religione comune unisce il popolo contro gli altri popoli. Un popolo è forte solo se unito, nella competizione con gli altri. I "creduti" lo sanno bene. I creduti guidano il proprio popolo contro gli altri, utilizzando la religione come collante. La religione è la migliore arma di distruzione di massa-

> Può l'uomo vivere senza un qualche tipo ti religione? No. Nè i credenti, che abbisognano di qualcosa che dia senso alla loro vita non soddisfacente, nè i creduti, che abbisognano di potere per mantenere la propria vita soddisfacente. I creduti pagano tuttavia questa soddisfacente vita attuale col disincanto dato dalla consapevolezza che una vita "oltre" non esiste. Meglio essere credenti o creduti? Difficile - davvero - dirlo.
> Cosa succederebbe se le religioni, in senso lato, smettessero di esistere? Il caos. Nessun ordine, nessun meccanismo della società civile manterrebbe la propria funzionalità, si avrebbe l'individualismo più assoluto nella solitaria ricerca di una qualche forma di felicità prima che la morte metta fine alla propria vita. Col cavolo che i panettieri si metterebbero a fare il pane a notte fonda, nessun controllore sui treni, nè bigliettai nè casellanti, aerei senza equipaggio, uffici vuoti, nessuna produzione, nessun lavoro, semplice selvaggia sopravvivenza. In questo senso, le religioni dando ordine hanno permesso di far uscire l'uomo dalla vita selvaggia verso la vita organizzata. E' stato un miglioramento? Forse sì, l'uomo in virtù di migliori condizioni di vita conduce un'esistenza migliore e più lunga dei suoi predecessori "selvaggi".
> Dunque, le religioni non possono scomparire. E, le religioni portano alla guerra le une contro le altre. Questo permette di capire una cosa che risulta comunque evidente da tutti i libri di storia: la guerra è imprescindibile, non è possibile l'umanità come la conosciamo, senza la guerra. La vita organizzata dalle religioni porta a formare numerosi gruppi di popolazioni con interessi che confliggono gli uni con gli altri: la guerra è inevitabile. Può essere un legame molto "alla lunga", ma ogni "religione" porta ad una (forma di) "guerra".
> Ma allora, qual è il senso della vita? Quello che ognuno dà alla propria, ognuno nella propria condizione di creduto o credente, più appagante quanto più la persona la persegue con forza. Il senso "alto" della vita è orientarla ad ottenere un risultato, un effetto creato dallo spingere ogni giorno nella stessa direzione.
> Ma il senso depurato dalla illusione? In questo continuo "spingere con forza nella stessa direzione" si intreccia la vita "vera", quella degli starnuti e della condivisione con gli amici, delle relazioni, dei colpi di tosse e delle cene, delle foto scattate in vacanza, dei sorrisi. Del vivere la propria vita, crearne altra, lasciare un segno di sè. La vera sfida è intrecciare nel modo migliore la vita "alta" e quella "bassa", perchè qualsiasi prevalere dell'una sull'altra provoca infelicità.
E ora mi sono meritato un crodino.
domenica, 21 settembre 2008
ALITALIA E VECCHI MERLETTI
L'ennesimo penultimatum è scaduto, Alitalia non è ancora fallita. O meglio, è fallita da due anni buoni ma non se ne accorge nessuno. Il Nano Malefico non l'ha voluta vendere ad Airfrance, che forse si sarebbe limitata a cambiare il nome di Alitalia in Alitalià, e punto. E baguettes per tutti portate rigorosamente sotto le ascelle.
E invece no, deve rimanere "italiana". Per una società di capitali con 20000 dipendenti, che significa rimanere "italiana"? Forse che tutti gli azionisti debbano essere italiani? O anche solo la maggioranza delle quote in mano ad italiani?
Anche fosse, che cosa farà testo, la nascita, il passaporto, o la residenza?
E perchè se "rimane italiana" le cose saranno migliori rispetto alla "caduta in mani straniere"? L'assunto di fondo è che una società di italiani agirà a beneficio dell'Italia. Oh certo, come no, siamo pieni di esempi in tal senso: cosa nostra, camorra, 'ndrangheta, governo Berlusconi, sindacati, partiti eccetera eccetera.
Una società "italiana" finirà per agire all'italiana: per il bene del proprio clan o corporazione, non dell'Italia. Il senso dello stato, questo sconosciuto.
Ma se è così importante che rimanga italiana, perchè non se la compra il governo con una bella manovra all'americana? Se proprio noi contribuenti dobbiamo adottare un dipendente Alitalia a testa, come è stato finora, perchè non ce lo dite chiaro e tondo?
(ps: quando l'affare Alitalia sarà concluso, il governo, cioè noi, sarà citato in tribunale europeo per turbativa di mercato e compagnia cantante per le pressioni e leggi ad-hoc, illegali, che ha dovuto fare per questa benedetta CAI - vedrete)
sabato, 20 settembre 2008
ALITALIA CHE GODURIA
E' una goduria, questa sfilza di penultimatum, infinita apparentemente, con scadenze impossibili da mancare che seguono imperterrite da anni. Hilarious. Per i giornalisti, ogni volta è la prima volta, e candidi come non mai si affrettano a titolare "ore decisive per Alitalia" e cazzate simili basta che siano uscite dalla bocca di un politico. Mai che uno di quei laidi scribacchini vnduti drizzi la cresta e dica "sì, hanno dichiarato questo, ma è una palese cazzata".
Ho avuto la sventura di incrociare Alitalia in un mio viaggio in Egitto. Bologna-Milano MPX, Milano MPX-Cairo.
Inutile dire che il volo Bologna - Malpensa fu cancellato, fummo imbarcati su un corrierotto-bestiame che in 4 ore ci portò a Malpensa. Mezza corriera perse l'aereo, noi fummo fortunati.
Provenienza degli assistenti di volo: Roma, Sardegna, Campania. Pilota: Roma.
Casualità, suppongo. Ci saranno sicuramente aerei Alitalia pieni zeppi di bergamaschi, da qualche parte, solo che per caso non li ho mai incrociati.
Da quella volta, mai più Alitalia.
Sono certo che questa storia durerà moltissimo. E che noi pagheremo. Noi taxpayers, intendo.
Quando le hostess con l'accento laziale gridano al governo "pagherete, pagherete tutto", penso che potrebbero essere meno formali e darmi pure del tu.
E tuttavia sono disposto a pagare pur di eliminare dai cieli questo enorme cancro volante, Alitalia.
lunedì, 01 settembre 2008
LODE E GLORIA A Martin Kippenberger
Fantastico, arguto, concordo.
 Ennesima figuraccia del pastore tedesco.
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