GESU' DI ABBIATEGRASSO
LA NATIVITA' SECONDO ANDREA99BOBAN
[18]Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. [19]Giuseppe suo sposo, che era giusto un po' ingenuo e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. [20]Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che dopo una cena a tarda ora , gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perchè quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Giuseppe era un uomo semplice e dalla cieca fiducia nel prossimo, per cui di buon grado accettò la proposta dell' "Angelo"[21], peraltro notando solo vagamente la somiglianza impressionante tra l'"Angelo" ed il postino Salvatore. Maria partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Sarà perciò detto "il Salvatore" (junior).
[22]Tutto questo avvenne perchè si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
[23]Ecco, la "vergine" concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele - ma non era Gesù? va bè...
che significa Dio con noi. [24]Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'"angelo" - Salvatore - del Signore e prese con sè la sua sposa, [25]la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù - per gli amici "il Salvatore" (junior).
[2,1]Gesù nacque ad Abbiategrasso, provincia di Milano, al tempo del Governatore Formigone. Alcuni Maghi televisivi di Italia 7 Gold giunsero da oriente - Cologno Monzese - a Milano e domandavano: [2]"Dov'è il re dei Milanesi che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". E che caspita ne so io? Rispondeva basita la maggior parte della gente frettolosa per strada, tra un vadarviaelciap e l'altro [3]All'udire queste parole, il re Formigone restò turbato e con lui tutta Milano. [4]Riuniti tutti i sommi consiglieri e portaborse, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. [5]Gli risposero: "Ad Abbiategrasso, perchè così è scritto per mezzo del profeta:
[6]E tu, Abbiategrasso, terra del Milanese,
anche se la tangenziale ovest non ti sfiora nemmeno, e solo piccole stradine statali ti lambiscono, non sei davvero il più piccolo capoluogo nella provincia di Milano:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Milano.
[7]Allora Formigone, chiamati segretamente i Maghi televisivi di Italia 7 Gold, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella [8]e li inviò ad Abbiategrasso esortandoli: "Andate, evitando le insidie del controllo elettronico della velocità sulla statale 494 tra Gaggiano e Naviglio Grande, e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perchè anch'io venga ad adorarlo".
[9]Udite le parole del Governatore, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, evitando un inceneritore ed una discarica abusiva nei capannoni dismessi, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino: il palazzetto dello sport di Abbiategrasso [10]Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. [11]Entrati nella casa, (alcuni dicono - una grotta, altri: un palazzetto dello sport) videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Dotati poi del loro grande intuito ed immenso tatto, i Maghi gridarono all'unisono "c'é posta per te!!!" rivolgendosi a Giuseppe e facendo il gesto delle corna con la mano in segno di buon augurio. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono un cellulare 3G con bluetooth, voice mail, GPS e DDT, la collezione completa dei DVD di Rocky, e mirra (nessuno a quel tempo, cioè il 1998, sapeva cosa farsene della mirra, ma Gesù aveva già capito come andava la baracca ed annuì sinceramente commosso). [12]Avvertiti poi in sogno di non tornare dal Formigone, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese (Cologno Monzese).
[13]Essi erano appena partiti, quando un "angelo" del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi a Brescia, e resta là finchè non ti avvertirò, perchè Formigone sta cercando il bambino per farne televendite su Mediaset".
[14]Giuseppe, destatosi, prese con sè il bambino e sua madre nella notte e fuggì a Brescia, [15]dove rimase fino alla pensione di Formigone, perchè si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Da Brescia ho chiamato il mio figlio - con TELE2 - ed ho speso veramente poco.
[16]Formigone, accortosi che i Maghi si erano presi gioco di lui, e gli avevano rubato anche il telefonino - precisamente un cellulare 3G con bluetooth, voice mail, GPS e DDT - s'infuriò e mandò a reclutare tutti i bambini di Abbiategrasso e del suo territorio dai due anni in giù, per farne immense televendite di pannolini e pappine industriali. [17]Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Platinette:
[18]Un grido è stato udito in Roma,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perchè non sono più loro, dopo le pappine industriali e le televendite col cavolo che tornano all'asilo nido.
[19]Pensionatosi il Formigone, un "angelo" del Signore apparve in sogno a Giuseppe a Brescia[20]e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e torna nel Milanese; perchè sono oramai innocui coloro che insidiavano la vita del bambino". [21]Egli, alzatosi, prese con sè il bambino e sua madre, ed entrò nel Milanese. [22]Avendo però saputo che era diventata governatrice Natalia Estrada al posto del Formigone, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno - dovete sapere che Giuseppe dormiva praticamente 18 ore al giorno, per cui l'unico modo di comunicare con lui era in sogno - si ritirò nelle regioni del novarese[23]e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Novara, perchè si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Novareno". Non necessariamente infatti i pur saggi profeti dovevano sapere a dovere l'italiano.
E questo è il mio vangelo. D'altronde è solo la mia parola contro quella di un certo Matteo. Ah, Angelo Salvatore, mi raccomando, in sogno no, non cercare di parlarmi, che non dormo *mai*.
