SOLUZIONI SEMPLICI DALLA DISTANZA
Dalla distanza di più di 2500 km vengono una quantità di buone idee riguardo a come risolvere la incredibile matassa di problemi che affliggono la comunità nota come Repubblica Italiana, ma tutte sono inevitabilmente difficilmente realizzabili poichè implicano che la popolazione italiana, affetta da grave renitenza alla cultura (cioè, quella che rende liberi, non i grandi fratelli) e da tasso di scolarizzazione inquietantemente basso.
La Repubblica Italiana soffre innanzitutto di un complicatissimo ed inefficiente sistema di burocrazie incrociate ed autonomie locali che possono mettere in scacco la realizzazione di opere strutturali a beneficio per l'intera comunità. Questo, assieme alla bassa scolarità, che rende difficile l'affermazione di messaggi complessi e faticosi ma ripaganti nel lungo termine, ingessa completamente il sistema Italia e gli impedisce di percorrere una qualsiasi strada di risanamento.
Il grave problema di mancanza di fondi è causato non da strane magie o sfortune, ma dal fatto che intere classi non pagano o pagano solo in parte le TASSE.
Un SEMPLICE rimedio sarebbe STATALIZZARE le professioni, tipo medico avvocato architetto, artigiano etc... In pratica, il consumatore paga allo stato, lo stato paga il professionista trattenendo le tasse. Questo non significa comunismo, poichè un bravo ed affermato professionista guadagnerà sempre e comunque meglio di chi non riscuote altrettanto successo. Questo renderebbe disponibili molti soldi per lo stato sociale: le strade, la sanità, la sicurezza, la diffusione della cultura, l'istruzione etc...
Una volta aumentati i fondi disponibili, SERVE UN MODO EFFICIENTE per utilizzarli. Una infinità di enti dalle dubbie competenze territoriali non aiuta di certo. Un buon rimedio potrebbe essere quello di eliminare le province - che non servono a nulla. Le Regioni vengono mantenute, i comuni riformati: un metodo potrebbe essere quello di poter avere un Comune solo oltre i 200 000 abitanti o un'area di almeno 32000 km². Questo porterebbe a razionalizzare le strutture creando comuni "che contano", meno consiglieri, e più spazio per assunzioni per la manutenzione delle strade, nel sociale, nella sanità e nella scuola. Il noto campanilismo italiano potrebbe trovare comunque sfogo nelle competizioni comunali, come i tornei di calcio o i palii.
Una volta fatte queste riforme, serve una forte politica. Incompatibile con la mentalità italiana dell'accontentare tutti ed a tutti i costi. La ricerca italiana è indietro di trenta anni. Serve incrementare i fondi e riformarne le strutture, tutte.
Queste sono alcune delle mie idee. Siccome queste idee non porterebbero i politici ad essere eletti dalla massa eleggente italiana, poco scolarizzata e molto attratta da promesse semplici senza costrutto ma con la prospettiva di poter andare al ristorante più spesso lavorando meno, è per questo motivo che sono sicuro che nessuna di queste riforme potrebbe mai essere realizzata in Italia.
Le tasse continueranno ad aumentare, chi non le paga continuerà a non pagarle, le classi medie saranno sempre più povere, nel portafoglio e nella cultura. Tutto continuerà così, finchè...finchè niente, tutto andrà così per sempre o anche peggio.
Allora la soluzione va spostandosi dal globale al personale. Ho capito che è impossibile cercare di cambiare da soli il mondo in cui si vive. Ma si può cambiare da soli il proprio mondo: ANDARSENE, più veloci possibile.
Questa è la mia soluzione semplice.
