MOROLOGIA CINEMATOGRAFICA COMPARATA
Fino a pochi anni fa sul caso Moro erano stati realizzati due film, francamente uno più imbarazzante dell'altro. Nel primo, un Gian Maria Volontè troppo ingombrante come grande attore per lasciare un focus accettabile sulla vicenda, narrata come la narrerebbe un brigatista quasi pentito. Come se le BR avessero fatto tutto da sole. Ma quando mai. Poi arriva Bellocchio, con Buongiorno Notte, il più imbarazzante, con Moro santo-subito, i BR ingenui sinceri e di buon cuore, la brigatista donna tenera e pentita, e le BR sole contro il mondo. Più una tenue critica ai politici del tempo. Non sarà troppo?
Se mai un film può avere risolto un caso intricato, più dei mille processi fatti, è senza dubbio "Piazza delle cinque lune", che senza mostrare figure patetiche riassume ed unisce tutti i lati oscuri di una vicenda ormai chiarissima: la sorte di Moro è stata decisa da Jalta, senza appello. Le propaggini della CIA nella P2 ed in Gladio hanno fatto quasi tutto il resto, deviate le BR con la leadership troncata dai Servizi e lasciata al complice Moretti il più era fatto. Il covo delle BR in via Gradoli in uno stabile dove l'80% degli appartamenti era di proprietà dei servizi segreti italiani - ma cos'erano imbecilli i brigatisti ? Io mi sono fatto una idea: se fossi in parlamento, per saperne di più farei molte domande ad un sardo ex-ministro dell'interno ai tempi...
