LIBERO MERCATO IN LIBERA NORVEGIA
Norvegia. Lui è un cliente, un grosso cliente. Lei una contractor. Lui è l'unico, il solo, lei la più disponibile ed ammanicata della zona. Lui ha un unico fornitore, lei un unico cliente. Lui le ha ordinato di comprare ogni singola cosa da un fornitore fisso. In Norvegia questo si chiama "Libero mercato".
La birra fino a 4.8 gradi la trovi al supermercato. Ma la puoi comprare solo se hai almeno 18 anni. E solo fino alle ore 18. Dopo, i commessi mettono tendine sulle montagne di lattine e le catene coi lucchetti ai frigoriferi. Come quello qui sotto:
Dopo alle 18 ogni norvegese si trasforma evidentemente in un alcolizzato mannaro e tenta di scardinare i frigghi con le zanne a con le unghie. Ma rinuncia subito, perchè il novegese è notoriamente abulico. Di gran moda sballarsi prendendo a testate il frigo. In Norvegia questo si chiama "Libero mercato".
Gli alcolici oltre i 4.8 gradi li vendono in un negozio dei monopoli di stato, il Vinmonopolet. Apre un po' quando cazzo gli pare, e la fila di drogati alla cassa, non ti dico. Solo qui puoi provare il brivido di acquistare un litro di Tavernello in cartone a 12 euro. Non ti va bene? Sbàllati a testate sul frigo, come sopra. In Norvegia questo si chiama "Libero mercato".
Ma la vera istituzione è la ditta di latticini Tine. Se non ti piace il loro burro, non ti resta che comprarti una mucca, non c'è altro. A parte le testate nel frigo.
Poi sì, vi posso venire a dire i fiordi eccetera eccetera, ma la realtà bruta è questa. Poco libero, poco mercato.
