IL CIELO SOPRA OSLO
Strisciare la carta. Banda sotto. Imbarco. Strisciare carta. Sottopassi. Un manager in camicia rosa ed occhiale griffato, occhio curato, capello tinta rosso-bionda, cinquant'anni, modi "gentili". Si conclude che sì, ma anche no. Strette di mano, viali alberati e ciclisti. Si ristriscia, banda sempre in basso mi raccomando. Birre. Viaggi ideali, tra speranze e possibilità. Si torna. Era niente male, pare, questa Oslo. Non la si può capire in così poco, non si può probabilmente neanche in molto più tempo. Se poi qualcosa da capire ci sia, chissà.Tanti battiti, discorsi interiori, le possibilità, le preoccupazioni. Che sommate assieme, da qualche parte pure dovranno andare. Ma dubito abbiano deciso collettivamente dove. Ha det bra Oslo!
