WORCESTER SAUCE
Dice che la salsa Worcester la fanno veramente a Worcester, e quando la produzione entra nel vivo, tutta Worcester sa di salsa. A volte, il Severn straripa e allaga i ristoranti che ci si affacciano. Tanto poi vendono un barolo a 40 pound ed in un attimo i ristoranti si riprendono. Dice che tutto è più caro ed il governo vuole sempre più tasse, ogni anno peggio. E' una storia diffusa, non proprio di esclusiva inglese. Poi le signore della BBC ci dicono alla mattina presto che ogni famiglia inglese butta via in media 50 pound di cibo ancora buono, ma non si sa com'è, e lo butta via. L'austriaca che gestisce il pub ha un accento talmente tedesco quando parla in inglese che palesemente lo fa per prenderci per il culo tutti, come se Goebbels ti spinasse una Franziskaner dopo essere diventato oriundo britannico.
In questa Worcester di maggio 2008, i gabbiano amoreggiano un po' troppo. Ti tengono sveglio, alla mattina prestissimo, e di tanto in tanto - come direbbe la Caterina Guzzanti - "sganciano". Worcester, una cittadina tipicamente inglese, di mattoncini rossi, delicatamente screziati di guano bianco, che se a qualcuno viene l'idea di dare Imodium o Enterogermina a questi pennutacci, fa un terno al lotto.
La mattina la vigilessa con la casacca fosforescente pianta un segnale di stop in mezzo al passaggio pedonale per fermale la processione di macchine e far passare i bambini che attraversano assieme alle mamme. Un barbone 15 ore dopo ti chiede "got any change, Sir?" ma signorile, senza insistere.
Sir di qua e Sir di là. Quasi quasi me ne potrei convincere. Nelle moquette dell'albergo specializzato in matrimoni, con mega torta di cioccolato a tre piani.Tutti i segreti per una perfetta manicure della sposa, sono le 5:45, il sole si è appena svegliato, i gabbiani no, anzi. La donna delle pulizie sposta il cesto dei prodotti per pulire da sopra al divanone in pelle umana.
Adesso stop. Un altro che si ostina a chiamarmi Sir è arrivato, e tocca salire sul suo taxi, a parlare un po' di tasse benzina e governo.
