RASSEGNAMOCI, L'UNICA via d'uscita è il nucleare. Considerato che presto ci sarà la guerra in Iran, il petrolio arriverà a 120 dollari il barile ed un litro di benzina costerà 2 euro circa. A quel punto la spesa per le famiglie sarà insostenibile e si formerà un movimento di protesta e malcontento. Le energie rinnovabili sono un comprimario, non la soluzione. Immagino due grosse centrali nucleari in Italia, una in Emilia ed una nel Lazio, capaci da sole di fornire da sole il 60% della potenza elettrica totale richiesta. Una corsa all'oro radioattivo ed ai consulenti americani e russi, allo sviluppo della ricerca italiana, alla rifondazione dell'ENEA ed alla costituzione di una società a capitale statale ma di gestione rigorosa. L'affondare nel fango ha a volte risvolti positivi.