^^ANDREA99BOBAN^^

mercoledì, 16 luglio 2008

ANNO I DELL'ERA FORZISTA

Leggevo sui libri di storia la vicenda Matteotti e di come Mussolini fece quel discorso in cui praticamente dichiarava l'inizio della dittatura. Quello che cercavo di immaginare è se la gente mentre ascoltava quel discorso, lo sapesse davvero che stava iniziando una dittatura. Io mi sono trovato qualche volta all'indomani di giorni come questi, in cui dici: da oggi molte cose cambieranno.
Mi è successo alla caduta del muro di Berlino, al lancio di monetine su Craxi e forse altre volte, che ora non mi sovvengono.
Oggi credo che sia uno di quei "days of our lives": ieri Berlusconi ha dichiarato che raderà al suolo la magistratura, si dice convintissimo e motivatissimo. Dall'altra parte, all'opposizione, uno zotico populista ed un segretario PD burocrate avanzo di segreteria, che al Caimano fanno un baffo. La gente di tutto questo se ne impippa bellamente, basta che scenda il prezzo della benzina e cresca sto cazzo di potere d'acquisto dei lavoratori.

Per dire che secondo me non ce ne stiamo accorgendo, ma da oggi l'Italia è una dittatura.

domenica, 13 luglio 2008

DIVERTIRSI A MORTE

Vorrei fare una ragionata su questo divertimento mortale, o anche solo intossicante nella maggioranza dei casi. Che recentemente è risalito alle cronache per la morte della ragazza veneta, Federica, a Lloret de Mar, in Catalogna vicino a Barcellona.

Questi luoghi nascono per disegno industriale, non casualmente. Nascono perchè c'è una connessione tra le forze di polizia, i politici e l'imprenditoria.

I politici abbisognano di voti, e di nuove entrate. Ma non c'è imprenditoria perchè la zona è depressa. Facciamo il turismo. Stiamo un po' più larghi con le autorizzazioni, e dove ci sono case popolari ci lasciamo mettere "Albergo", ogni cinquanta metri "Disco".

E allora l'imprenditoria arriva. Un po' di agevolazione legale nelle tasse, per zone depresse, un po' di occhi chiusi su lavoro nero di immigrati irregolari, un altro po' di occhi chiusi sull'alcool ma soprattutto sulle droghe. Dieci euro, entri in discoteca, con tre consumazioni gratis. Tre consumazioni gratis significa che il ragazzo o la ragazza media escono dalla prima discoteca molto molto allegri, se non già completamente ubriachi. Poi si entra nella seconda, e così via.


"La stessa notte in cui si sono perse le sue tracce, una giovane olandese di 17 anni, offuscata da quello che aveva ingurgitato, è caduta da un balcone dello stesso hotel, il Flamingo, in cui Federica alloggiava con l’amica Stefania. Sarà un altro caso ma, il giorno prima, una ventenne inglese era volata dal sesto piano di un altro albergo di Lloret ed è ancora in coma".

Traduzione: a Lloret de Mar gira molta droga. Probabilmente di purezza e provenienza molto differenziata. La polizia chiude un occhio, sennò i giovani non arrivano, gli imprenditori protestano, i politici non beccano voti e la polizia viene bacchettata.

Siete, siamo, ingranaggi a perdere. Arriviamo in certi posti per lasciarci dietro la tristezza, per riempire il nostro obbligo al divertimento decretato tra la vicina di banco e Lucignolo, decretato dall'avversità dei genitori o dal convolgimento di amici molto cari cui non vogliamo rispondere di no.

E allora fatele pure queste autopsie, queste biotomie, sezionate le loro vite in cerca del marcio che si nasconde tra le pieghe del fegato. Cosa credete di trovare?

Cercatene uno "sano" là in mezzo. Credete che sia possibile stare in compagnia di un ragazzo strafatto di coca e molto ubriaco, essendo anche solo alla prima birra? Impossibile. Avete mai provato a portare in giro da sobri una smacchinata di ubriachi? Io sì. Nella migliore delle ipotesi vi fanno compassione, nella più normale, sono scoccianti. Ripetono ad alto volume cazzate senza senso, ridono dove da sani neanche sorriderebbero. Non è possibile che lei non fosse almeno molto ubriaca.

Ingranaggi bevuti, a volte drogati. Il ragazzo uruguaiano, Victor, lo possiamo definire un assassino? Certe droghe rompono i freni della coscienza, cose che normalmente non faremmo ci diventano d'un tratto possibili. Victor verrà condannato, ma il messaggio della sua condanna sarà forse "non uccidere"? O piuttosto "occhio agli effetti delle droghe"? O più probabilmente: "occhio ragazuoli, il divertimento lo organizzano per sfruttarvi".

Due ingranaggi difettosi hanno fatto scandalo e si sono tolti di mezzo. Altri ancora lo hanno già fatto, lo faranno, con maggiore discrezione - si augurano politici imprenditori e polizia di Llloret de Mar - perchè la movida non si può fermare ed il cashflow deve continuare.

The Show Must Go On.

giovedì, 10 luglio 2008

RISCALDAMENTO GLOBALE, BUFALA MONDIALE

Sembra che da quando alla NASA le temperature le "elabora" un consulente legato ad Al Gore, anche il passato sia diventato piu' caldo. E che tutto questo trend di temperature in rialzo lo veda solo la NASA.

Leggiamo:
"The Arctic ocean is warming up, icebergs are growing scarcer and in some places the seals are finding the water too hot, according to a report to the Commerce Department yesterday from Consul Ifft, at Bergen, Norway. Reports from fishermen, seal hunters and explorers, he declared, all point to a radical change in climate conditions and hitherto unheard-of temperatures in the Arctic zone. Exploration expeditions report that scarcely any ice has been met with as far north as 81 degrees 29 minutes. Soundings to a depth of 3,100 meters showed the gulf stream still very warm. Great masses of ice have been replaced by moraines of earth and stones, the report continued, while at many points well known glaciers have entirely disappeared. Very few seals and no white fish are found in the eastern Arctic, while vast shoals of herring and smelts, which have never before ventured so far north, are being encountered in the old seal fishing grounds."

Preoccupanti notizie dalla Norvegia, dunque, tutto si scalda, il ghiaccio scarseggia.
Si', ma questo rapporto e' del 1922 (!!).

La conclusione dell'articolo e' illuminante:
"We saw a global cooling scare in 1924, a global warming scare in 1933, another global cooling in the early 1970s, and another warming scare today"

Il clima e' ciclico, l'uomo forse lo influenza, ma minimamente. Nel frattempo i media hanno creato questa nuova religione boccalona del global warming, con la quale i governi ci impongono nuove tasse senza vederci protestare, perche' "e' un problema globale, ed i governi devono fare qualcosa". Qualcosa la fanno, ed e' sempre la stessa cosa: chiedere soldi. Questa volta: giustificare in una sola botta nuove tasse e rincaro dei carburanti.

L'unico dato oggettivo a contorno e' che il petrolio sta finendo, ci mettera' forse trent'anni ancora ma il fatto non e' "quando sara' finito" ma quanto il litro di benzina arrivera' a costare prima di vedere chiudere i distributori per mancanza di volume d'affari.

Il resto e' solo fuffa, crocifissioni, vergini che partoriscono e global warming.

lunedì, 07 luglio 2008

SILVIO CHIAMA PALAZZINARI, RISPONDETE PALAZZINARI

Silvio uno-nessuno-centomila, oggi esce con il numero ad effetto, appunto centomila.

Centomila nuovi alloggi di edilizia popolare da affittare a 250-350 euro al mese a famiglie che non possano permettersi un tetto sulla testa.
Silvio santo subito, verrebbe da pensare.
E invece. Invece e' solo l'annuncio della volonta' di ripagare i palazzinari - diciamo tipo Ciarrapico il "fascista", ma anche Impregili vari - del credito che gli hanno accordato nelle ultime elezioni di aprile 2008 riversando denaro pubblico nell'ormai spompato settore delle costruzioni edili.

Ci provo' anche Veltroni, in campagna elettorale, e guardacaso il numero di case miracolose era proprio questo: centomila. Poi si sa com'e' andata: i palazzinari, storicamente legati ad AN nel Lazio ed in generale non tanto sinistrorsi (eccezione: le Regioni Rosse, in cui il PD infatti vince) hanno appoggiato Berlusconi. Veltroni, scornato, cerco' almeno di mettere il mostro palazzinaro in prima pagina, denunciando il fatto che Berlusconi candidava Ciarrapico, uno che si e' sempre definito "fascista".

Questa strategia si rivelo' molto fallimentare, perche' oltre ad aizzare il mondo-palazzinaro contro il PD, completo' la desensibilizzazione dell'italiano medio verso la parola "fascista", con sgomento del partigianato storico.

Addirittura "Il costo dell'operazione è valutato fra i 5 e gli 7 miliardi" (complimentoni al giornalista per la s-grammatica) e "in parte coperti dai partner privati chiamati a  partecipare all'impresa" ma che generosi questi partner! " in cambio di agevolazioni e con l'impegno di destinare almeno il 60% dei nuovi alloggi a edilizia popolare" ah, mi pareva. Ed intanto gli alloggi di edilizia popolare diventano non centomila ma il 60% di centomila, ovvero sessantamila.

Il culmine pero' si raggiunge qui: "Gli enti locali, tra l'altro, saranno chiamati a firmare convenzioni per cedere gratuitamente aree di loro proprietà o concedere cubature sulle aree demaniali da destinare alle costruzioni"... massi', calcestruzzo in quantita' per tutti! Pero' saranno ecologiche, queste case: "Le nuove case dovranno rispettare i criteri di efficienza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti" che tradotto dal politichese significa: ci sara' qualche soldino anche per geometri ed architetti buoni buoni mansueti e permissivi. Fate fare questo lavoro di controllo ad aziende indipendenti tedesche o scandinave, vedrete che vi fanno il culo a strisce sulla "casa ecologica"!

Sappiamo tutti che il mercato immobiliare sta rifiatando in Italia, scendendo decisamente nel resto d'Europa, crollando negli USA. Cio' significa che in Italia fra due anni sara' come in Europa e tra quattro come negli uSA. E' per questo che questi benefattori/partner avranno tanto-tanto bisogno del buon Silvio, distributore dei nostri soldini.

Lo sanno tutti: in Italia non servono nuove case, e neanche l'elemosina per potersi permettere di affittarle: serve che il lavoratore sia pagato il giusto, per pagare l'affitto con cio' che onestamente guadagna, nelle case che gia' abbondano in Italia, molte di esse, vuote.

giovedì, 03 luglio 2008

NON CAPISCO

Ecco, è che leggo i giornali italiani nelle pause pranzo, ed allora perdo il filo completamente, leggo che qualcuno vuole prendere impronte digitali a bambini, poi il Presidente del Consiglio dei Farabutti si sarebbe speso per favorire in RAI donnine che gli avevano fatto favorini...

Poi niente, cerco notizie ed invece trovo vecchietti che muoiono di caldo, il calo dell'affluenza dei turisti, cifre con la virgola sempre cifre con la virgola così sembrano più serie, mi inviluppo nelle fotogallery del tgcom (non vietiamole mica ai minori, no, non si sa mai che ai bambini di dieci anni venga una crisi da astinenza da tette e culi - mi raccomando) nei lati b e nei topless dell'estate, negli amori dei calciatori.

Cerco di capire come mai la gente diventi povera ogni giorno di più, ma tutto ciò che trovo è annunci allarmistici senza spiegazioni credibili e consigli per i vecchietti su come non schiattare di caldo, e mangiare le verdurine fresche e la frutta ed uscire di casa il meno possibile, mai sarebbe meglio.

E poi finisce la pausa pranzo e realizzo che ancora una volta ho sprecato la mia mezz'ora di pausa pranzo. Alzi la mano chi ha letto il post senza fissarle le zizze.

mercoledì, 02 luglio 2008

LE RADICI DELL'UOMO FORTE
In questi giorni Berlusconi sta proponendo leggi che, se passassero come sono, gli darebbero più o meno i poteri che Lukashenko ha in Bielorussia. Onnipotente, intoccabile. Un satrapo orientale, praticamente. Il bello è che alla popolazione non gliene potrebbe fregare di meno. Neanche all'opposizione, dopotutto.
Questo perchè la popolazione italiana ha ormai capito che la democrazia in Italia non può fuzionare. E questo non dipende nè da Berlusconi, nè dalle tv che ha o non ha, nè dagli italiani di oggi.

La democrazia in Italia è morta a partire dai compromessi degli anni '70, via via fino alle vergognose pagine degli anni '80, in cui per un litigio tra De Mita e Craxi i governi duravano dieci giorni, diventavano balneari, natalizi, si rimaneva mesi in condizione di stallo senza un governo, si facevano i veti incrociati e le convergenze parallele.

"Gheddafi manda i carrarmati" e i socialisti "a noi quanti ne toccano?" era una delle barzellette di allora. I tempi in cui la verità la potevano accennare solo i comici. I tempi delle correnti, del pentapartito, delle tonnellate di caffè che andavano via al congresso nazionale della DC. Il tempo dei delfini, della scala mobile, delle borse piene di medicinali gratuiti con cui si tornava a casa, felici, dal medico.

La gente ci ha provato, a crederci di nuovo, subito dopo tangentopoli, ma il declino era solo rimandato. Il disastro economico ha reso la gente stanca.

Servono ordine e certezze, ormai. E' l'inevitabile momento del dittatore.

martedì, 10 giugno 2008

ITALICA

L'Italia mi è sembrata esattamente come l'avevo lasciata.

China su sè stessa in discorsi talmente locali e campanilistici da essere inspiegabili ad un osservatore esterno. Una punta di razzismo crescente verso indefinibili stranieri, oggi rom ieri albanesi l'altroieri marocchini vù-cumprà. 

La benzina è più cara, ed il gasolio l'ha raggiunta. Le mammine continuano ad accompagnare il figlioletto a scuola per fargli evitare 2 km sotto una leggera pioggerella. Quattro frecce e via andare, si può parcheggiare anche di fronte al pronto soccorso. L'auto perfino a letto. Solo che costa di più usarla: la usano uguale, ma si lamentano di più.

Sono rimaste le stesse lamentele, gli stessi problemi apparentemente di facile risoluzione che però staranno lì per sempre.

Le perifrasi per dire sì quando intendi no.

L'Italia dove il superfluo abbonda, il necessario scarseggia e l'indispensabile manca completamente.


venerdì, 16 maggio 2008

Read-Only Memory (ROM)

Si parlava di rom, o di nomadi comunque. Dunque.

Era il 1993, e frequentavo con profitto l'Istituto Tecnico Agrario di Imola. Ora, nell'indirizzo che scelsi, sperimentale, c'era chimica fin dal primo anno. Ed io me ne innamorai. Arrivato al secondo anno, il nostro bravissimo professore, un romagnolo sanguigno, decise di presentarmi alle Olimpiadi della Chimica, una gara a livello regionale che si teneva all'Istituto Ciamician dell'Università di Bologna. Mi ha accompagnato nella caotica Bologna, io del paesino, così spaesato. Ho gareggiato e sono arrivato terzo.

Dopo una settimana, la premiazione. Questa volta anche mio padre si aggiunge alla comitiva, si prende un giorno libero dalla campagna, il professore ci accompagna in treno, ci offre la colazione. Noi eravamo felici, forse il professore, il mitico R*ga****i (privacy!), era il più giocondo. Torniamo a casa con un bel diplomino, un librone pieno di illustrazioni di Bologna, e centomila lire. Avevo sedici anni, e quel premio era una gran cosa. Primo, perchè tutti i sedicenni hanno bisogno di conferme. Secondo, quelle centomila lire erano anche un po' di soldi, e mi facevano vedere che impegnandosi si arriva a qualche risultato tangibile.

Cosa centra coi nomadi? C'entra, eccome. L'anno successivo, dopo una faticosa giornata a raccogliere le pesche, torniamo a casa e la troviamo svaligiata. Avevamo visto i soliti nomadi gironzolare attorno a casa, li abbiamo visti noi ed i nostri vicini. Sapevamo chi erano, dove abitavano e che cognome avevano. Poi al momento giusto hanno colpito. Non hanno portato via molto, ma tra le due cazzate che hanno avuto il coraggio di rubare, c'erano anche centomila lire, con sopra scritto, a biro, da me: "Terzo classificato Olimpiadi della Chimica, Bologna 1993". Ecco, il sedicenne che alberga ancora in me, vi odia.

Nel 2001 siamo passati all'euro, la banconota è stata "smaltita". Ecco, è questa memoria di sola-lettura, incancellabile, che mi viene in mente quando leggo le vostre recenti, eroiche gesta.


domenica, 11 maggio 2008

SCIVOLANDO COSI', VELOCI VELOCI VERSO IL FASCISMO

Qualche decennio fa, l'Italia si trovò in grave difficoltà, con una guerra vinta ma ad un prezzo sproporzionato, con milioni di soldati che non sapevano più cosa fare dopo aver visto la macellaria delle Alpi e del Carso, senza lavoro e con una economia distrutta. Nel mentre a Roma la classe politica non capiva neanche lontanamente il disagio della popolazione, discuteva di destra e sinistra e fanfulle internazionali, mentre il salumiere, il contadino e l'operaio non sapevano dove sbattere la testa. La situazione in Italia, oggi, 2008, è molto simile. La popolazione cerca risposte che la classe politica non riesce a dare, neanche lontanamente. Mussolini andò al potere grazie ad una legge elettorale che prevedeva di dare la maggioranza assoluta al partito che avrebbe ottenuto la maggioranza relativa dei voti. Il che, è esattamente ciò che la legge elettorale attuale prevede. Approvata dalla destra, e mai cambiata dalla sinistra - distratta dai propri calcoli di bottega, sicura di poter vincere con quella legge, e dando per spacciata la destra sconfitta nel 2006.

 L'Italia di oggi ha visto un certo benessere, che nonostante l'impegno dei cittadini sta scivolando via. E quando un male si presenta, le cause le si trova, in qualche modo. Allora la colpa venne data alle potenze straniere, tanto cattive ed ingiuste con l'Italia. Oggi, la colpa è data, abbastanza facilmente, all'insensata politica-non-politica dell'immigrazione comunitaria, che consente a masse incontrollate provenienti da paesi molto diversi dall'Italia, di stabilirsi nel belpaese non-si-sa-bene-dove per fare non-si-sa-bene-cosa.

Oggi come allora, non è colpa solo della "destra". La destra autoritaria non esiste senza il consenso popolare, così come il fascismo non potè esistere se non grazie ad un vastissimo consenso popolare. La storia dei quattro facinorosi aizzati dal capoccione di Predappio potete raccontarla sugli scadenti libri di storia della scuola pubblica, ma mi dispiace - non regge.  Oggi, come allora, l'onda di destra si regge sulla incapacità della sinistra di avere una visione credibile del mondo, che non si regga su capriole retoriche o bandierine con l'arcobaleno sopra. Mentre la tv mostra il tabaccaio morto ammazzato per mano di un clandestino, la sinistra dice, prima, di non essere razzisti, poi, che gli immigrati fanno più che altro del bene al paese, e poi che forse sì, un po' di controllo ci vorrebbe, ma poco poco. Questo non ci dice come vorrebbero risolvere il problema della perdita del controllo del fenomeno. Neanche la destra lo dice, ma usa una retorica più calzante, fa annunci altisonanti e cavalca l'onda. Stessa cosa che fece il partito fascista, aiutato dalla fuga all'Aventino delle sinistre "civili".

La sinistra attuale ha fatto un uso così sconsiderato delle parole "fascismo", "antifascismo", "resistenza" che non hanno più nessun effetto sulla popolazione italiana, tanto che il Berlusca ha candidato alcuni personaggi apertamente fascisti, ed ha stravinto le elezioni. Forse, addirittura, la presenza di quelle figure ha favorito il successo del Berlusca. Chiamiamolo, diciamo, "effetto Pierino-ed-il-lupo".

Un grande aiuto all'onda autoritaria la sta dando anche l'Unione Europea, che alle richieste italiane di controllare i flussi sospendendo Schengen, risponde, proprio oggi, che "il provvedimento deve vedere favorevoli la maggior parte dei paesi della comunità, e che servono almeno tre-quattro anni di tempo per attuarlo". Come all'aumentare dell'inflazione, la proposta di Tremonti di avere "l'euro di carta" vide le pernacchie scomposte della burocrazia Franco-Belga-Tedesca che governa veramente la comunità.

Ecco, questo senso di impotenza che la gente sente sul proprio futuro e sulle proprie scelte, questa sgradevole sensazione, e' un fiumicello che si accumula in un capiente invaso limitato da una fragile diga. Nel caso i tromboni di Bruxelles non se ne fossero accorti, i problemi non si risolvono insabbiandoli, ma dando loro sfogo controllato incanalando le acque quando il momento è ancora propizio. Ecco, io penso che il momento sia già passato da un pezzo.

Non sarà necessario un capoccione di Predappio o una serie di camicie nere in giro, la diga si può rompere da sola, per incuranza. I problemi insoluti trovano una soluzione naturale, da sè. Giusta o sbagliata che sia, la trovano e basta, quando il troppo è veramente troppo.

La visione allarmistica degli avvenimenti di cronaca ed economia italiani velocizza questa evoluzione, ed è fomentata dai media. Ma non solo da quelli di proprietà di Berlusconi, bensì da tutti, anche da quelli che il Berlusca lo odiano proprio, e che cercano di montare su di lui casi fasulli, rendendosi ancora più ridicoli - mi riferisco alla Repubblica di Scalfari, Mauro, Diamanti.

Viene un momento in cui tutte le componenti più irrazionali si sintonizzano con gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, tutti con lo stesso sguardo puntano verso lo stato e chiedono una spiegazione ed una soluzione. E' in quel momento che se lo stato non riesce a rispondere, esplode tutto e non ci si può fare più niente.

Se chi governa Bruxelles non si sveglia, e subito, potrebbe venire il momento in cui gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, prendano in mano un bastone a testa ed inizino a randellare come capita, a destra ma sopratutto a manca, e senza fare tanti distinguo o "convergenze parallele".

Bruxelles, toc toc! Is anyone in?


martedì, 29 aprile 2008

EH NO, ADESSO BASTA.

Mi sono dovuto sorbire di tutto. Anche se sono distante, ma come si fa? Una cricca che si definisce di sinistra, o di centrosinistra, o "democratica", di vigliacconi nullafacenti, ha occupato gli spazi riformisti, e lo ha fatto male, malissimo. Consegnando il Belpaese ad una mandria di farabutti, capeggiati da un venditore di detersivi porta-a-porta. E oggi dico basta. Fino ad Alemanno a Roma, magari ci posso arrivare, Rutelli è infinitamente scadente, e poi a Roma, saranno affari loro. Ma no, oggi finisco la serie dei tristi post politici, con il fondo oltre cui scavare sarà scabroso:

>> Schifani presidente del Senato <<

Schifani !!!!

Eh, no, adesso basta. Da oggi la redazione di ^^andrea99boban^^ si chiude occhi ed orecchie, e di politica non parla più. Basta, dovesse esplodere Napolitano, noi si suonerà il violino fino ad affondamento avvenuto, si parlerà di agriturismi, di nuvole o tette prosperose, ma mai e poi mai si tornerà in queste pagine di sterco avvolte in sterco secco. Basta.

Schifani !!!!


domenica, 27 aprile 2008

L'ECONOMIA DEL 2020

L'economia del 2020 dc sarà molto simile a quella del 2020 ac. Il rialzo dei carburanti avrà reso molto difficile spostare le merci. La terra in Italia varrà molto di più di adesso. Chi avrà le risorse, starà bene. Chi non le avrà, ciccia.

Si potrebbe dover rinunciare alle pere del Cile, forse alle arance Brasiliane. Potrebbe essere dura, ma forse potremmo resistere. Il rialzo dei carburanti fossili aumenterà di molto il costo dei trasporti. Magari non tutti i mali vengono per nuocere: potrebbe finire il meccanismo perverso che porta l'acqua di Bergamo a Roma e quella di Roma a Bergamo. O i biscotti danesi esportati negli Stati Uniti a fronte di altrettanti che fanno il percorso opposto. Come dice Beppe Grillo: "Ma scambiatevi le ricette!" Alcuni paesi con economia apparentemente forte ma basata solo sul petrolio - tipo la Norvegia - potrebbero dover rinunciare a manghi ed avocadi a prezzi di poco superiori alle mele italiane.

I Paesi a rimetterci di più saranno sempre i soliti, per cui non è che mi aspetti rivoluzioni particolari. L'unico grosso cambiamento che mi aspetto è il declino dell'area del dollaro, USA in prima fila: la loro economia completamente insostenibile li ha già affondati oggi, col debito sostenuto dalla banca centrale cinese Il dollaro è carta da parati, torneranno a zappare il mais. Come è giusto che sia.


L'EPILOGO DI VELENITALY, COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Ecco, lo dicevo, l'Espresso aveva fortemente toppato sulla "inchiesta" dal nome altisonante di "Velenitaly". Toppato dolosamente, secondo me, e solo per vendere copie del loro giornaletto con troppe pretese.

Oggi, infatti, Libero dà la notizia secondo cui il tribunale competente ha evidenziato «Insufficienti indizi di reato».  Bravi, sputtanare un settore redditizio e di elevata qualità per vendere due copie in più delle vostre boiate brossurate. Adesso, almeno, fate ammenda. Ma sarebbe una mossa troppo onesta, meglio fare finta di niente.

Adesso ci vorrebbe una bella querela da parte di Federvini. Poi, come previsto, una bella serie patinata dei "vini d'Italia" sull'Espresso, o su Repubblica per non dare nell'occhio, con tanto di esperti e imprenditori coraggiosi che si difendono dallo straniero cattivo ed eno-invasore. Diciamo, fra un paio di mesi, e le querela si ritira. Tutto regolare, caro lettore-coglione, depositi pure ancora i suoi denari, stavolta per l'imperdibile raccolta dei vini del Belpaese. Conati.


scritto da: andrea99boban alle ore 10:33 | link | commenti
categorie: in italia, civiltà della disinformazione
sabato, 19 aprile 2008

IL PETROLIO STA FINENDO: A ME GLI OCCHI
Non togliete l'audio, anche se il video merita comunque.

 

giovedì, 17 aprile 2008

ECCO, ACCIDENTI ALLA MIA BLOGORREA

Che mi porta a scrivere post troppo lunghi. Ecco, volevo spiegarmi meglio. Del perchè la Sinistra non esiste, al massimo è una vecchia Destra un po' più fighetta.

Operaio di Vicenza: "Fighetto Piddino, non ti voto"

Piddino baffino con barca a vela: "Taci bestia, io ti rappresento! Inginocchiati a me! E fatti una doccia, che puzzi!"

Operaio di Vicenza: "..."

Operaio di Vicenza: "Onorevole, il suo sigaro riserva cubano con autografo di Fidel Castro vale come un mio rene"

Comunista in tweed: "Cosa centva, non sa quanto io sia stato davanti ai cancelli delle fabbviche. Picchetti comunisti, avanti. Si inginocchi di fvonte alla mia conoscenza di Mavx!"

Operaio di Vicenza: "Pezzali?"


mercoledì, 16 aprile 2008

MA ANCHE, CIAO

Uolter Ueltroni ha provato di tutto. Ha fatto del suo meglio. Ha sparato cazzate numeriche alla Berlusca. "Cinquemila leggi inutili eliminate entro il 2008" (sono 41 leggi al giorno, ma per piacere, cazzaro!), poi con cemento e cazzuola promette "centomila nuove case" (ma sei scemo? l'Italia e' piena di case! Il problema e' permettersele! Un boom edilizio come negli ultimi tre anni c'e' stato solo negli anni '60! Ridicolo...).

Poi il parapiglia: taglia l'IRPEF, da' 2500 euro a bambino per i nuovi nati, soldi a pioggia, riduce le tasse, "aprire un'azienda in un giorno" (imbecille: l'Italia e' piena di aziende. Il problema e' che falliscono, anche per la inettitudine dello stato).

Ha fatto di tutto, lui. Ha annunciato che il PD non avrebbe fatto alleanze alle elezioni: e cosi' ha scatenato il meccanismo che ha fatto cadere il governo Prodi. Poi si e' alleato con Di Pietro. Ha inglobato i Radicali. Poco ci mancava che invitasse anche Berlusconi.

Insomma, poteva dire "i comunisti non li vogliamo. Tutti gli altri: avanti c'e' posto" che ci saremmo capiti meglio. Altro che il mais con i geni dello scorpione: Uolter ha fatto di piu': ha messo i radicali a mangiare vicino all'Opus Dei della Binetti che dorme col Cilicio (frustami siiiii'', o mio Signore!), ha messo nelle proprie liste il cinico confindustriale che ha segato il potere d'acquisto dei metalmeccanici - Massimo Calearo - vicino all'operaio reduce dal disastro Thyssen-Krupp. Ha candidato un po' di figli di papa', una precaria non-precaria, residuati sudici in odor di mafia, e dopo insistenti richieste, anche qualcuno in odore di anti-mafia. Ha fatto del suo meglio, insomma.

Magari avrebbe potuto candidare anche un rappresentante dei tassisti, ed uno degli antitassisti. Il virus della scarlattina accanto al relativo vaccino. Wilcoyote ma anche Bip-Bip. Tom e Jerry. Homer Simpson accanto al Signor Burns. Se avesse pensato come Einstein, avrebbe messo in lista la materia. Ma anche l'anti-materia. Elettroni e protoni, bosoni ma anche busoni. In una girandola di diarrea mediatica fomentata dai vergognosi giornalisti di Repubblica-Stampa-Corriere che ogni giorno si inventavano un caso ad arte per screditare Berlusconi (come se ce ne fosse bisogno!). Il PD di Veltroni non era altro che un panino salame e marmellata: un orrido accostamento di gusti che fa vomitare ancora prima di addentarlo. Disgustomatico.


domenica, 13 aprile 2008

INTENZIONI DI NON VOTO

Il Paese dieci e lodeIn Italia oggi si vota. I cittadini sono chiamati a sbarrare cerchietti colorati, ognuno dei quali punta ad una lista di persone, bloccata ed insindacabile, scelta a tavolino dal partito corrispondente. E qui già butta male, malissimo.

Io ritengo il non voto l'unica testimonianza possibile. Vorrei anche dirvi perchè, casomai interessasse.

Ci sono due possibili governi, uno del PDL, uno del PD. La terza opzione delle grandi intese tra PD e PDL è talmente raccapricciante che non voglio neanche pensarci. Gli altri partiti non possono incidere.

Non votate Berlusconi, perchè mente. E mente forte. Non toglierà l'ICI perchè non può farlo. Se lo facesse, i Comuni dovrebbero aumentare le tasse comunali almeno a riguadagnare l'importo dell'ICI, ma nella confusione generale vedrete che potendo aumentare le proprie tasse il gettito sarà ben oltre l'ICI. Non votatelo, perchè la sua è una vera e propria armata del male, piena di mafiosi, ladri semplici e non, truffatori. Può darsi che le tasse le ridurrebbe veramente, ma in maniera irresponsabile ed a discapito del futuro di tutti. Diciamo che il PDL al governo è come inoculare nell'Italia un cancro al cervello ed un infarto al miocardio, contemporaneamente, conditi da molta, moltissima e fluidissima diarrea.

Non votate Veltroni, perchè anche lui mente. Mente in maniera più misurata, più plausibile, ma mente forte anche lui. Veltroni, e quel blob che è il PD, esiste solo come Meno-Peggio del PDL. Ma questo meno-peggio è una illusione, e l'unico modo per fare eleggere in parlamento un branco di incapaci, farabutti di centrosinistra, appena un millimetro meno disonesti di quelli del PDL. Veltroni mente forte, dicevo, e promette meno tasse ma non lo farà mai. Non lo ha fatto il governo del suo Presidente di partito, Prodi, che in due anni ha fatto pena, fatto il contrario di tutto ciò che aveva promesso, tartassando i deboli e lasciando i forti intatti. Veltroni mente col sorriso sincero, mente perciò due volte, al contrario del Nano, perchè nessuno potrebbe pensare invece che Berlusconi sia sincero. Veltroni mente sapendo di mentire usando la propaganda propria di Berlusconi: 5000 leggi in meno entro il 2008, 100 mila nuove case, il taglio dell'IRPEF, la semplificazione burocratica. Mente coi numeri, i numeri tondi. Ricordate l'Ingegner Cane di Gialappiana memoria? Mmillle! Centomila! Cinquemila! Sono tutti argomenti alla-Berlusconi. Sono tutte illusioni. Il PD al governo è come immergere la nuda Italia, dalla cintura in giù in una vasca piena di sanguisughe e piranha, dalla cintura in su ricoperta di miele in un favo di api incazzate. Si muore anche così, ma in maniera lenta ed orribile.

Aggiungo: basta che voti un centomila persone circa, ed il parlamento si insedia normalmente con tutti i parlamentari decisi a tavolino dai partiti. Il voto non conta. Dimostratemi il contrario, se ci riuscite. Questa gara all'obolo di massa è solo una legittimazione del sistema dei partiti.

Manifesteremo in piazza ed il giornalista prezzolato di turno ci dirà che "la politica italiana riscuote un altissimo gradimento, vantando il più basso tasso di astensionismo di tutta europa". Voi comprerete il giornale e gli crederete, pensando di essere gli unici bastian contrari in un branco di pecoroni soddisfatti. E la vostra voglia di cambiamento verrà soppressa sul nascere.

Quello che voglio evitare è che tra dieci anni salti fuori un furbone a rinfacciarmi che le cose in Italia vanno male anche per colpa mia, che ero parte del sistema. Parte un corno, io non ci sto. Io non sono parte di questo, io sono meglio. Io sono meglio, senza nessuna modestia, io non mi confondo e con questa roba non voglio avere niente a che fare.

Tu ?


sabato, 12 aprile 2008

PIU' DIOSSINA PER TUTTI

Il Mozzarella-Gate. Un lancio ANSA conferma che adesso che fanno le analisi in maniera decente, un qualche campione eccedente i limiti di diossina lo trovano, in Campania. Meno male.

Io vorrei lanciare un'idea semplice per risolvere il problema della eccessiva concentrazione di diossina nelle partite  di latte campano.

Mettiamo che "X" sia la concentrazione massima di diossina consentita nel latte. Ora, se per ipotesi avessimo una cisterna di latte campano, con concentrazione "2X" (doppia del consentito), col cavolo che potremmo venderla o utilizzarla.

Allora il nostro imprenditore intraprendente cosa potrebbe fare? La mia ricetta sarebbe di andare in Val d'Aosta a comprare una cisterna dello stesso volume della sua, piena di latte a diossina ZERO proveniente dalle verdi montagne francofone della Valleé.

Poi, mischiare le due cisterne di latte, e cosa salta fuori? Due cisterne di latte a concentrazione "X" di diossina, perciò entrambe vendibili ed utilizzabili.

Risultato: tutti sono contenti, e nessuno piange sul "latte versato".

Possibile che nessuno ci abbia ancora pensato? Davvero?

E se beccano il latte valdostano in viaggio verso la Campania, che fanno le autorità, arrestano il camionista per traffico di latte purissimo? Non scherziamo...

Questa è la democrazia della diossina. Invece di scartare la cisterna fuori norma, la abbiamo reimmessa nel sistema, e se ne bevono un po' tutti. Però in parti uguali e dentro i limiti di legge. Peccato però che la diossina sia un veleno che si accumula nell'adipe del corpo umano, e che sia perciò molto dannosa anche a basse concentrazioni.

Comunque il primo che usa quest'idea mi deve i diritti SIAE, come minimo.

 


mercoledì, 09 aprile 2008

SPEGNERE LA FIAMMA

Boicottare i giochi cinesi si puo' e si deve. Il simbolo olimpico e' stato lanciato nell'abbraccio mortale col regime cinese, e ne e' uscito con le ossa rotte. La fiaccola fugge per le strade di Parigi nascondendosi come un ladro infame. La gente corre incontro al simbolo delle olimpiadi con i randelli e le forche. Il messaggio delle olimpiadi di quest'anno sara': "lo sport e' business, baby, ed il business non si ferma davanti a niente", neanche davanti alle 130 persone uccise ed alle 2300 arrestate dal regime cinese in Tibet.
Ricordatevi, la maglietta coi cerchietti colorati che non resisterete dall'acquistare nel mercatino rionale, e' un pugno in faccia ad un monaco tibetano.
Poi potete anche raccontarvi molte cazzate sull'argomento, fino a rendere il tutto normale e accettabile e giusto.
Ma la sostanza rimane, e lo sapete.

Boicottare i giochi cinesi, e boicottarne gli sponsor, come McDonald's.

AFFAMATO DI SPORT?

Monaco tibetano colpito marzo 2008


scritto da: andrea99boban alle ore 19:34 | link | commenti
categorie: tibet, genocidio, civiltà della disinformazione
martedì, 08 aprile 2008

MACELLERIA VATICANA

Sindaco di Cracovia: Buongiorno!

Macellaio con la mitra in testa: Buongiorno, desidera?

Sindaco di Cracovia: Vorrei una coratella di papa Woytila.

Macellaio con la mitra in testa: Certo! Gliela incarto?

Sindaco di Cracovia: Sì, grazie

Macellaio con la mitra in testa: Desidera altro? Una costoletta, un fegatino?

Sindaco di Cracovia: No grazie, a posto così. Arrivederci!

Sindaco di Chiavari: Buongiorno!

Macellaio con la mitra in testa: Desidera?

Sindaco di Chiavari: Sì vorrei il p*** di papa Woytila.

Macellaio con la mitra in testa: Certo! Glielo incarto?


domenica, 06 aprile 2008

SE L'ESPRESSO ATTACCA IL VINO

L'Espresso crede di aver fatto lo scoop del secolo: alcuni vini son fatti - fraudolentemente - con mosti "di sintesi". Questa e' effettivamente una frode, e va perseguita.

Per fare impatto mediatico, hanno chiamato l'inchiesta "Velenitaly", sospettosamente simile a "Vinitaly", la rassegna del vino italiano. Il messaggio che passa è: "il vino italiano è veleno".
L'Espresso dice che tali vini provocano il cancro. E neanche subito, ma "col tempo".  In teoria, un consumatore di tali vini potrebbe prendersi il cancro, per ragioni varie, e fare causa ai produttori di tali vini per omicidio colposo, mostrando lo scontrino d'acquisto della bottiglia.
Non e' detto che aggiungere zucchero al vino faccia venire il cancro, anzi potrei quasi sentirmi di escluderlo...il messaggio che invece passa sull'Espresso e' di una organizzazione criminale a livello nazionale che immette sul mercato veleni marcati come vini.
Si trovano molti riferimenti vaghi a concimi, pesticidi, "acidi", ma le poche informazioni precise non permettono di capire alcunche', anzi affievoliscono ogni preoccupazione.
Qualsiasi diplomato dell'ITIS capirebbe la poca preparazione dei giornalisti coinvolti, i quali usano a sproposito parole come "subdolamente", "cancerogeni" e via dicendo.

Dove voglio andare a parare? Se Federvini assumesse un paio di avvocatini freschi di esame e gli affiancasse un perito chimico,  il Gruppo RCS si beccherebbe un bel multone milionario per "diffamazione a mezzo stampa".

Ma non andranno a processo. Il gruppo RCS, dopo aver venduto tante tante copie dell'Espresso con questa farsa di "inchiesta", fara' ammenda privata con Federvini tirando fuori dall'archivione centrale tutte le interessanti ed imparziali "ricerche scientifiche" che documentano senza dubbi le inimmaginabili proprieta' benefiche del vino rosso, che e' afrodisiaco caritatevole e fa andare in paradiso.

Le vendite di vino ri-aumenteranno. E l'Espresso vendera' ancora, con le recensioni "imparziali" dei tanti eroici artigiani ed imprenditori del vino italiano, che sfidano le multinazionali cattive cattive.

L'unico coglione di tutta questa storia e' il lettore, che viene fregato all'andata, ed  anche al ritorno.


scritto da: andrea99boban alle ore 20:19 | link | commenti
categorie: in italia, civiltà della disinformazione
martedì, 01 aprile 2008

VELTRONI IL CAZZARO

Oggi il caro Walter Weltroni ha promesso, per semplificare la legislazione italiana, di eliminare 5000 leggi entro il 2008. Contato che se dovesse vincere, d'ora che ha nominato due ministri si e' fatto il primo maggio, che ad Agosto manco per il cazzo trovi uno che sia uno in parlamento, e che a dicembre tutti a comprare regali, diciamo che ha 6 mesi di tempo, che con 20 giorni lavorativi al mese fanno 120 giorni in tutto. Quindi, in media, dovra' eliminare 41 leggi al giorno. Se assoldasse una societa' esterna, con una quarantina di persone per fare questo lavoro, che lavorasse in totale autonomia e senza chiedere niente ne' al governo ne' al parlamento, i suoi consulenti non riuscirebbero in questi tempi neanche a leggere le leggi da eliminare, figuriamoci eliminarle e (magari) sostituirle. Siamo sicuri che le battute non gliele passa lo Psiconano-Testa-D'Asfalto? Perche' questa sembrerebbe proprio la sua. (O forse ci sono cimici nella villa di Arcore???)


veltroni-cazzata-5000-leggi


domenica, 30 marzo 2008

E' MORTA MALPENSA, VIVA MALPENSA

Una prece, Malpensa chiude, o quasi. Se dovessi definire l'impressione che mi ha fatto Malpensa è "un aeroporto di inefficienza mediterranea con la tipica spocchia milanese".

Prima esperienza Alitalia-Malpensa.

Bologna-Malpensa, volo interno, poi Malpensa-Cairo. Bologna-Malpensa cancellato per "agitazione" sindacale. Autobus bestiame sostitutivo, 4 ore di comodo bus, la metà dell'infelice carico umano perde l'aereo e si dispera un po'. Noi arriviamo in tempo, correndo, e prendiamo l'airbus per il Cairo. Video per i film e tutti i confort, eh. Rotti, ma c'erano. Pollice verso.

Seconda esperienza, Malpensa in solitaria.

Treno Ravenna-Bologna, Bologna-Milano. Tre ore. Malpensa "Shuttle" (con tutti gli Shuttle che sono esplosi, proprio questo nome?) un'ora e venti. Correre. Layout cervellotico dell'aeroporto. Aereo in ritardo. Una vita per un viaggio. Ri-pollice verso.

Niente, é come se il dio dell'inefficienza e la dea delle tangenti avessero partorito uno scellerato aeroporto. Localizzato così, tra le infinite tangenziali meneghine ed il girone dei sodomiti.

Amen.


venerdì, 28 marzo 2008

DIOSSINE FOR DUMMIES

mozzarelladiossinaVi spiego perche' l'allarme diossina sulle mozzarelle NON e' ingiustificato (Le parti virgolettate vengono da Wikipedia).

Cosa sono
"Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. Ad esse vengono ascritti composti estremamente tossici per l'uomo e gli animali, arrivando a livelli di tossicità valutabili in ng/kg, sono tra i più potenti veleni conosciuti"

Come si formano nel ciclo dei rifiuti
"i vecchi impianti di incenerimento e la gestione dei rifiuti in generale producono quantità enormi di diossina, mentre gli impianti moderni, secondo le normative vigenti per i nuovi impianti, sono scesi a una frazione della produzione passata".
"Le emissioni più rilevanti di diossina, tuttavia, non sono quelle in atmosfera ma quelle nel terreno (...): oltre 35000 g/a contro 20000 al massimo. Su questo versante, i massimi responsabili sono i pesticidi, in fase di produzione ma anche di uso; seguono a una certa distanza i fuochi accidentali, nonché ancora una volta lo smaltimento dei rifiuti."
Bruciare i rifiuti in campo aperto produce MOLTA diossina.
Vista l'elevata tossicita', inoltre, servono metodi di analisi con altissima sensibilita'. Cioe' anche cercandola, non e' detto che la si trovi tutta.

Che faccia hanno
Le diossine sono molecole grosse, pesanti, che non viaggiano gassose, ma come pulviscolo: "Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10^-4 ppm), ma sono più solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi". Per dare un'idea, 500 ppm (cioe' 500 milligrammi per chilo) e' una quantita' esagerata, vista la tossicita' delle diossine!

Come entrano nell'uomo
"Mediamente il 90% dell'esposizione umana alla diossina avviene attraverso gli alimenti (in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina) e non direttamente per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all'uomo". Capito? Mangiate l'agnello o il formaggio o la mozzarella, il latte, il salame eccetera, e se gli animali da cui derivano hanno brucato l'erbetta con sopra le diossine, ve le siete mangiate anche voi. E se ingrassate, nel vostro grasso stanno anche le diossine, fino a che non dimagrirete e ve le digerirete. Semplice, no?

Valutazione del rischio con riferimento alla mozzarella campana
(Non voglio dare giudizi politici, ma solo fare considerazioni tecnico-probabilistiche)
Bruciando i rifiuti ad Acerra, le diossine formate ricadono su Acerra e non, per esempio, su Roma: le diossine sono poco volatili, ricadono sui terreni vicini. Si sono bruciate migliaia di tonnellate di rifiuti a rischio, in Campania, ultimamente.
Inoltre, siccome molte cose seguono vie nettamente illecite in Campania, non ha molto senso pensare che l'insieme dei controlli relativi sia "un raggio di sole di legalita' nel buio illegale circostante".
Inoltre, tutto il territorio vive di quei prodotti, e pensare ad illeciti di mancata imparzialita' non mi sembra fuori luogo, come probabilita'.

Conclusioni personali
Per quanto mi riguarda, da umile perito chimico ed ingegnere chimico, viste la altissima tossicita' delle diossine e le alte probabilita' di ritrovare le diossine nei prodotti campani, io consiglierei di evitarli per quanto possibile. Attenzione pero': non e' che tutte le contaminazioni sono solo in Campania, per cui rimangono alti rischi residui. La scelta migliore e' *sempre* quella di conoscere un paio di contadini ed acquistare i prodotti agricoli da loro, almeno saprete che cosa vi mettete sulla tavola.

Cosa dicono gli esperti
Gli "esperti" esistono sempre, e parlano con la forza della tv. La stessa tv del bianco-che-piu'-bianco-non-si-puo'. E dicono che e' "sicura". Bravi, son tutti froci col culo degli altri. Io adesso li porterei ad Acerra per far loro fare una bella degustazione (vietato vomitare eh!). Un bellissimo e bilanciatissimo lancio ANSA  dice che "alcuni campioni analizzati sforano i valori di riferimento, ma poco poco". Vi ricordate i "pallini piccoli piccoli, per passerottini", di Don Camillo?

Comica finale
Un produttore di mozzarelle di Aversa, intervistato da La Stampa, a prova della bonta' dei suoi prodotti, afferma "ma noi abbiamo certificati su certificati, abbiamo un latte pastorizzato per 15 secondi di seguito a 72 gradi. Che altro dobbiamo fare?". Che altro fare? Bervelo voi! I certificati non sono, in chimica, salvifici come in burocrazia. Il latte a 72 gradi per 15 secondi, alle diossine non scalda neanche i piedi. Andate a nascondervi!


giovedì, 27 marzo 2008

SE VOTASSI, SAREI LI'

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MADO' CHE INVIDIA...

Certo che siete dei fortunelli, voi italiani d'italia. Mi sono riletto attentamente le promesse elettorali dei due candidati più quotati, il Berlusconi ed il Veltroni, e sono effettivamente un po' invidioso delle magnifiche sorti e progressive che vi toccheranno. Uno elimina l'ICI, l'altro abbassa l'IRPEF, l'uno detassa gli straordinari, l'altro alza le pensioni e l'uno pure. E poi, "meritocrazia" per tutti, qualsiasi cosa voglia dire. Più per i giovani ma anche più per gli anziani. DICO, ma anche NON-DICO. E finalmente tutti concordano sulla abolizione delle province, poi magari agli impiegati delle province glielo spiegate dopo, eh, con calma.

Mi viene quasi la voglia di ritornare in italia.


mercoledì, 26 marzo 2008

FARSI DELLE PERE NON E' POI COSI' MALE

L'Italia ha 60 milioni di abitanti. In Italia ogni anno muoiono circa 600 persone di droga. In Italia ogni anno muoiono circa 1200 persone sul lavoro.

Drogarsi non è, in fondo, così pericoloso. Drogarsi è molto più sicuro che lavorare. Per ridurre il rischio sul lavoro, tanto varrebbe drogarsi sul lavoro: come drogato avresti il 50% in più di possibilità di salvarti.

Con l'aiuto di super-euro e con la protezione militare americana, la produzione afgana di eroina (il 93% di quella mondiale!!!) non è mai stata così abbondante (sovrapproduzione del 30%) ed accessibile alle tasche dei meno abbienti. Farsi delle pere non è poi così male, tanto anche lavorare porta alla rovina fisica, porta alla alienazione, ed alla disperazione quando il contratto non viene rinnovato: un forte senso di irrequietezza, sudorazione, secchezza delle fauci, fame, fino alla prossima dose di Co.Co.Pro.Caina.

Inoltre suicidarsi con l'eroina è già più veloce ed eroico che farlo a poco a poco, per esempio con l'amianto che si respira e che colpisce in 30 anni, quando ti viene il cancro non ti ricordi neanche come mai ti è venuto (l'amianto a quanto pare quando brucia sparisce nel nulla, come con la Fornace di Bagnacavallo, ora zona residenziale Le Fonti di Tiberio, ma questa è un'altra storia).

E non e' forse meglio drogarsi che assistere ogni estate ai cagnolini abbandonati su Studio Aperto? All'Italia stretta nella morsa del gelo, all'Italia maglia nera in Europa? Ai topless dell'estate? Quella vi sembra vita? Ma dove?

La droga non è più quella di una volta. Ora non fa più paura. Ora fa paura la mozzarella alla diossina, ma voi ve lo immaginate il cantante ribelle di turno che si fa di bufala??? Astinenza da quattro stagioni?

Io però, che i prodotti campani siano sani non ci credo per niente: come insegnava il buon Lavoisier, nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Le diossine, nate dal male umano, ricadono giù a fottere gli stessi umani: non è sublime? Le diossine si accumulano nei grassi, e fanno venire un bel ventaglio di accidenti. Ma comunque.

Con la Repubblica del venerdì, a soli cinque euro il dvd di The Doors di Oliver Stone. Bustina bidose di eroina in omaggio, tanto per entrare nell'atmosfera del film.


domenica, 23 marzo 2008

BOICOTTA I GIOCHI, BOICOTTA CHI LI SOSTIENE - BOYCOTT THE GAMES, BOYCOTT THEIR SPONSORS!

La Cina ha chiuso tutti i canali di informazione, oscurato Youtube e cacciato turisti, studenti e reporters. E hanno chiuso le strade. Migliaia di tibetani dissidenti verranno trucidati, e fatti sparire.

Mentre un atleta farà il record di salto in alto, ricorda questo:

Monaco tibetano colpito marzo 2008

Puoi fare la tua parte: boicotta i giochi insanguinati e chi li sostiene:

>>questi sono gli sponsor<<

Magari, invece di un MacDonald, vai al Burghy o in una trattoria, invece della Coca-Cola, una Pepsi. Ognuno può fare molto, e farci credere che non sia così è solo una tattica. Possiamo fare molto, non lasciare tutto come sta, cambia te stesso ed il mondo cambierà.

BOYCOTT THE BLOODED GAMES!


sabato, 22 marzo 2008

ABBASSO I GIOCHI INSANGUINATI - DOWN WITH BLOODED GAMES
Confondiamo troppo il globale col locale: se ognuno attua il proprio personale boicottaggio, la Cina è servita. Troppo facile mettere su una spilletta e fare come se niente fosse successo: se ogni mia azione ha il giusto indirizzo, a forza di picchiare la goccia rompe.
Boycott the blooded games!
 

scritto da: andrea99boban alle ore 18:35 | link | commenti
categorie: tibet, genocidio