PARTENZE E RITORNI INFINITI
E ancora arriverà un taxi, mi chiamerà Sir, e caricherà il mio bagaglio di rutinarie abitudini, poi striscerà la carta, firmerò lo scontrino e mi troverò al check-in di Vaernes. Togliere e rimettere la cintura dei pantaloni, poi il duty-free e via andare. Il check-in nell'albergo, una birra coi colleghi la sera, i cuscini della stanza di turno, la tv.
Andare e tornare, con un fardello di rapporti da compilare, di panini per pranzo, di taxi da prenotare ed aerei ancora da prendere. Infine, un nuovo taxi mi estirperà da Vaernes per riportarmi sulle verdi colline.
E domani, inizierà un altro conto alla rovescia fino alla prossima missione britannica/scandinava/teutonica/italica/belga e chi più ne ha (da suggerire) più ne metta. Oramai ho più confidenza con le nuvole che con i ciuffi d'erba...
TOP TEN
1. Diventare un albero in Scandinavia (mettendo radici. L'idroponica non è paragonabile)
2. Diventare un Hacker (Pschorr?)
3. Sostituire un pneumatico a Pamela Anderson, in transito tra Boncellino e Cotignola.
4. Raggiungere la connettività perfetta: poter essere localizzato in ogni angolo della terra, in ogni momento del giorno e della notte, da chicchessia, anche se esso/essa non lo vuole nemmeno.
5. Sublimare improvvisamente diventando cumulo nembo o al limite cirro (evitando la cirrosi però)
6. Void
7. Svegliarmi felice
8. L'Italia in fiamme
9. Se il punto 8. non è possible, almeno tutte le autorità in essa contenute, giù giù fino ai capoclasse.
10. Rinascere cavalletta. O pidocchio. O zecca, ma su parti intime.
IL DANESE OFFRE SOLO CAPPUCCINI
Lui lo sa che tu prendi solo caffè espresso stretto stretto e senza zucchero. [Lo faccio poichè questo mi ricorda che la vita è breve ed amara]. Ma "why simple coffee if for the same price you can get a cappuccino?". Logica di ferro. Detto questo, ringrazio sentitamente e mi bevo il mio cappuccino. Probabilmente è anche VERO, che è meglio dell'espresso.
DER LUFT OVER FREDERIK'S HARBOUR
Diranno che le aree portuali sono tutte piu' o meno depresse, che spool di piping arrugginiti in grossi cassonetti di metallo si trovano anche nei porti italiani. Diranno che è tutto marketing, che gli operai fanno orari ridotti, che tutto il mondo è paese e che tutti sono uguali - tutti rubano alla stessa maniera. Ma è -veramente- solo un modo per farti stare in casa quando viene la sera. PERO'. Però qui gli operai sanno cosa devono fare - li istruiscono-, non hanno bisogno di supervisione, nè del casco da astronauta perchè sanno bene cosa fanno e che rischi corrono. Invece. Invece il mondo orientato allo stupido e non educato è solo un modo - a mio inutile parere - di avere una massa di stupidoni che devi proteggere con mille precauzioni perchè non hanno idea di cosa cazzo stanno facendo, ma in compenso sono manovrabili sottopagabili condiscendenti sfruttabili e - valore aggiunto - votano dove il megasindacato vuole.
In pratica, vai in Danimarca e ti aspetti di vedere capitalismo rampante e invece loro buoni buoni si sono realizzati il socialismo reale. Con molte eccezioni. Ma piu' reale di quelli visti finora.
Girano girano le pale eoliche e lo mettono in culo ai paesi arretrati. Come il nostro.
IL MIO PRIMO "UFFICIO" DANESE.
DI MORCIA. D'OLIO. DI CAFFE' LUNGHI. DI SALDATURE. VENTO CHE SVERNICIA LA TESTA. SI VA.

FRONTE DI GOTEBOERG VISTO DALL'ALTRA PARTE
Id est, Frederikshavn - DK
