Vorrei fare una ragionata su questo divertimento mortale, o anche solo intossicante nella maggioranza dei casi. Che recentemente è risalito alle cronache per la morte della ragazza veneta, Federica, a Lloret de Mar, in Catalogna vicino a Barcellona.
Ecco, è che leggo i giornali italiani nelle pause pranzo, ed allora perdo il filo completamente, leggo che qualcuno vuole prendere impronte digitali a bambini, poi il Presidente del Consiglio dei Farabutti si sarebbe speso per favorire in RAI donnine che gli avevano fatto favorini...
In questi giorni Berlusconi sta proponendo leggi che, se passassero come sono, gli darebbero più o meno i poteri che Lukashenko ha in Bielorussia. Onnipotente, intoccabile. Un satrapo orientale, praticamente. Il bello è che alla popolazione non gliene potrebbe fregare di meno. Neanche all'opposizione, dopotutto.
E' che ci sono queste vecchie megere vestite firmate, tutte con le mani secche secche da vecchia.




PARTENZE E RITORNI INFINITI
E ancora arriverà un taxi, mi chiamerà Sir, e caricherà il mio bagaglio di rutinarie abitudini, poi striscerà la carta, firmerò lo scontrino e mi troverò al check-in di Vaernes. Togliere e rimettere la cintura dei pantaloni, poi il duty-free e via andare. Il check-in nell'albergo, una birra coi colleghi la sera, i cuscini della stanza di turno, la tv.
Andare e tornare, con un fardello di rapporti da compilare, di panini per pranzo, di taxi da prenotare ed aerei ancora da prendere. Infine, un nuovo taxi mi estirperà da Vaernes per riportarmi sulle verdi colline.
E domani, inizierà un altro conto alla rovescia fino alla prossima missione britannica/scandinava/teutonica/italica/belga e chi più ne ha (da suggerire) più ne metta. Oramai ho più confidenza con le nuvole che con i ciuffi d'erba...
FIOR DI FIORDO (MAGGIO A 63 NORD)
Troppe parole, a volte. Oggi solo immagini. Norvegia, 2008, maggio, barca e fiordo a 63 Nord (tra Trondheim e Snillfjord, più o meno).
L'album completo sta qui
Read-Only Memory (ROM)
Si parlava di rom, o di nomadi comunque. Dunque.
Era il 1993, e frequentavo con profitto l'Istituto Tecnico Agrario di Imola. Ora, nell'indirizzo che scelsi, sperimentale, c'era chimica fin dal primo anno. Ed io me ne innamorai. Arrivato al secondo anno, il nostro bravissimo professore, un romagnolo sanguigno, decise di presentarmi alle Olimpiadi della Chimica, una gara a livello regionale che si teneva all'Istituto Ciamician dell'Università di Bologna. Mi ha accompagnato nella caotica Bologna, io del paesino, così spaesato. Ho gareggiato e sono arrivato terzo.
Dopo una settimana, la premiazione. Questa volta anche mio padre si aggiunge alla comitiva, si prende un giorno libero dalla campagna, il professore ci accompagna in treno, ci offre la colazione. Noi eravamo felici, forse il professore, il mitico R*ga****i (privacy!), era il più giocondo. Torniamo a casa con un bel diplomino, un librone pieno di illustrazioni di Bologna, e centomila lire. Avevo sedici anni, e quel premio era una gran cosa. Primo, perchè tutti i sedicenni hanno bisogno di conferme. Secondo, quelle centomila lire erano anche un po' di soldi, e mi facevano vedere che impegnandosi si arriva a qualche risultato tangibile.
Cosa centra coi nomadi? C'entra, eccome. L'anno successivo, dopo una faticosa giornata a raccogliere le pesche, torniamo a casa e la troviamo svaligiata. Avevamo visto i soliti nomadi gironzolare attorno a casa, li abbiamo visti noi ed i nostri vicini. Sapevamo chi erano, dove abitavano e che cognome avevano. Poi al momento giusto hanno colpito. Non hanno portato via molto, ma tra le due cazzate che hanno avuto il coraggio di rubare, c'erano anche centomila lire, con sopra scritto, a biro, da me: "Terzo classificato Olimpiadi della Chimica, Bologna 1993". Ecco, il sedicenne che alberga ancora in me, vi odia.
Nel 2001 siamo passati all'euro, la banconota è stata "smaltita". Ecco, è questa memoria di sola-lettura, incancellabile, che mi viene in mente quando leggo le vostre recenti, eroiche gesta.
NO COUNTRY FOR NEGATIVE MEN
Lessons Learned nr.2. Ecco, volevo capire chi avesse trasmesso il virus disfattista all'Italia. Volevo capirlo adesso, perchè quando ci sei dentro ci sguazzi e fai fatica a capire, è la stessa brodazza in cui ogni giorno ti svegli e difficilmente ti ci raccapezzi. Ecco, senza tirare fuori sole mare e mandolino, o un "Rialzati, Italia!" di recente successo elettorale, dalla lunga distanza sembrerebbe effettivamente che i "molti e gravi problemi che affossano il Belpaese (maglia nera al Belpaese, hare hare khrishna khrishna hare)" possano essere un po' ridimensionati.
E non lo dico perchè sono smemorato, ma solo perchè adesso che mi sto facendo questo Euro Tour dell'ingegneria tra Norvegia Italia Belgio Svezia Gran Bretagna, presto pure una breve toccatina alla Germania, capisco che "i fenomeni non crescono sugli alberi". In tutti questi posti si dice che "l'erba del vicino è sempre più verde", ma nessuno di questi riesce a perderci la testa, in questo proverbio, quanto gli Italiani.
Ce la perdevo pure io la testa, sia chiaro eh, ed il disperare delle cose al confronto con gli "altri" non aiuta di certo ad ottenere i migliori risultati.
La differenza tra questi posti - tutti - e l'Italia che conosco, è invece sicuramente nella autostima, nella fiducia nelle proprie possibilità, nel credere nei propri mezzi. Credere nei propri lavori, progetti, metodi, e spendersi fino in fondo in essi.
Allora mi scrivo un promemoria: "Non puoi sapere che otterrai il 100%, non sei onnipotente e molte variabili non dipendono solo da te. Ma se ti metti in gioco completamente nei progetti in cui credi, otterrai risultati sorprendenti. Avanti senza paura, quindi, con ottimismo ed impegno".
Ecco, il post è finito e non ho dimostrato o capito chi abbia inoculato il virus disfattista nel Belpaese, ma credo che almeno io, un modesto 59milionesimo, ecco dicevo io - quel virus lì - non ce l'ho più. Se vi sembra poco...
SCIVOLANDO COSI', VELOCI VELOCI VERSO IL FASCISMO
Qualche decennio fa, l'Italia si trovò in grave difficoltà, con una guerra vinta ma ad un prezzo sproporzionato, con milioni di soldati che non sapevano più cosa fare dopo aver visto la macellaria delle Alpi e del Carso, senza lavoro e con una economia distrutta. Nel mentre a Roma la classe politica non capiva neanche lontanamente il disagio della popolazione, discuteva di destra e sinistra e fanfulle internazionali, mentre il salumiere, il contadino e l'operaio non sapevano dove sbattere la testa. La situazione in Italia, oggi, 2008, è molto simile. La popolazione cerca risposte che la classe politica non riesce a dare, neanche lontanamente. Mussolini andò al potere grazie ad una legge elettorale che prevedeva di dare la maggioranza assoluta al partito che avrebbe ottenuto la maggioranza relativa dei voti. Il che, è esattamente ciò che la legge elettorale attuale prevede. Approvata dalla destra, e mai cambiata dalla sinistra - distratta dai propri calcoli di bottega, sicura di poter vincere con quella legge, e dando per spacciata la destra sconfitta nel 2006.
L'Italia di oggi ha visto un certo benessere, che nonostante l'impegno dei cittadini sta scivolando via. E quando un male si presenta, le cause le si trova, in qualche modo. Allora la colpa venne data alle potenze straniere, tanto cattive ed ingiuste con l'Italia. Oggi, la colpa è data, abbastanza facilmente, all'insensata politica-non-politica dell'immigrazione comunitaria, che consente a masse incontrollate provenienti da paesi molto diversi dall'Italia, di stabilirsi nel belpaese non-si-sa-bene-dove per fare non-si-sa-bene-cosa.
Oggi come allora, non è colpa solo della "destra". La destra autoritaria non esiste senza il consenso popolare, così come il fascismo non potè esistere se non grazie ad un vastissimo consenso popolare. La storia dei quattro facinorosi aizzati dal capoccione di Predappio potete raccontarla sugli scadenti libri di storia della scuola pubblica, ma mi dispiace - non regge. Oggi, come allora, l'onda di destra si regge sulla incapacità della sinistra di avere una visione credibile del mondo, che non si regga su capriole retoriche o bandierine con l'arcobaleno sopra. Mentre la tv mostra il tabaccaio morto ammazzato per mano di un clandestino, la sinistra dice, prima, di non essere razzisti, poi, che gli immigrati fanno più che altro del bene al paese, e poi che forse sì, un po' di controllo ci vorrebbe, ma poco poco. Questo non ci dice come vorrebbero risolvere il problema della perdita del controllo del fenomeno. Neanche la destra lo dice, ma usa una retorica più calzante, fa annunci altisonanti e cavalca l'onda. Stessa cosa che fece il partito fascista, aiutato dalla fuga all'Aventino delle sinistre "civili".
La sinistra attuale ha fatto un uso così sconsiderato delle parole "fascismo", "antifascismo", "resistenza" che non hanno più nessun effetto sulla popolazione italiana, tanto che il Berlusca ha candidato alcuni personaggi apertamente fascisti, ed ha stravinto le elezioni. Forse, addirittura, la presenza di quelle figure ha favorito il successo del Berlusca. Chiamiamolo, diciamo, "effetto Pierino-ed-il-lupo".
Un grande aiuto all'onda autoritaria la sta dando anche l'Unione Europea, che alle richieste italiane di controllare i flussi sospendendo Schengen, risponde, proprio oggi, che "il provvedimento deve vedere favorevoli la maggior parte dei paesi della comunità, e che servono almeno tre-quattro anni di tempo per attuarlo". Come all'aumentare dell'inflazione, la proposta di Tremonti di avere "l'euro di carta" vide le pernacchie scomposte della burocrazia Franco-Belga-Tedesca che governa veramente la comunità.
Ecco, questo senso di impotenza che la gente sente sul proprio futuro e sulle proprie scelte, questa sgradevole sensazione, e' un fiumicello che si accumula in un capiente invaso limitato da una fragile diga. Nel caso i tromboni di Bruxelles non se ne fossero accorti, i problemi non si risolvono insabbiandoli, ma dando loro sfogo controllato incanalando le acque quando il momento è ancora propizio. Ecco, io penso che il momento sia già passato da un pezzo.
Non sarà necessario un capoccione di Predappio o una serie di camicie nere in giro, la diga si può rompere da sola, per incuranza. I problemi insoluti trovano una soluzione naturale, da sè. Giusta o sbagliata che sia, la trovano e basta, quando il troppo è veramente troppo.
La visione allarmistica degli avvenimenti di cronaca ed economia italiani velocizza questa evoluzione, ed è fomentata dai media. Ma non solo da quelli di proprietà di Berlusconi, bensì da tutti, anche da quelli che il Berlusca lo odiano proprio, e che cercano di montare su di lui casi fasulli, rendendosi ancora più ridicoli - mi riferisco alla Repubblica di Scalfari, Mauro, Diamanti.
Viene un momento in cui tutte le componenti più irrazionali si sintonizzano con gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, tutti con lo stesso sguardo puntano verso lo stato e chiedono una spiegazione ed una soluzione. E' in quel momento che se lo stato non riesce a rispondere, esplode tutto e non ci si può fare più niente.
Se chi governa Bruxelles non si sveglia, e subito, potrebbe venire il momento in cui gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, prendano in mano un bastone a testa ed inizino a randellare come capita, a destra ma sopratutto a manca, e senza fare tanti distinguo o "convergenze parallele".
Bruxelles, toc toc! Is anyone in?
WORCESTER SAUCE
Dice che la salsa Worcester la fanno veramente a Worcester, e quando la produzione entra nel vivo, tutta Worcester sa di salsa. A volte, il Severn straripa e allaga i ristoranti che ci si affacciano. Tanto poi vendono un barolo a 40 pound ed in un attimo i ristoranti si riprendono. Dice che tutto è più caro ed il governo vuole sempre più tasse, ogni anno peggio. E' una storia diffusa, non proprio di esclusiva inglese. Poi le signore della BBC ci dicono alla mattina presto che ogni famiglia inglese butta via in media 50 pound di cibo ancora buono, ma non si sa com'è, e lo butta via. L'austriaca che gestisce il pub ha un accento talmente tedesco quando parla in inglese che palesemente lo fa per prenderci per il culo tutti, come se Goebbels ti spinasse una Franziskaner dopo essere diventato oriundo britannico.
In questa Worcester di maggio 2008, i gabbiano amoreggiano un po' troppo. Ti tengono sveglio, alla mattina prestissimo, e di tanto in tanto - come direbbe la Caterina Guzzanti - "sganciano". Worcester, una cittadina tipicamente inglese, di mattoncini rossi, delicatamente screziati di guano bianco, che se a qualcuno viene l'idea di dare Imodium o Enterogermina a questi pennutacci, fa un terno al lotto.
La mattina la vigilessa con la casacca fosforescente pianta un segnale di stop in mezzo al passaggio pedonale per fermale la processione di macchine e far passare i bambini che attraversano assieme alle mamme. Un barbone 15 ore dopo ti chiede "got any change, Sir?" ma signorile, senza insistere.
Sir di qua e Sir di là. Quasi quasi me ne potrei convincere. Nelle moquette dell'albergo specializzato in matrimoni, con mega torta di cioccolato a tre piani.Tutti i segreti per una perfetta manicure della sposa, sono le 5:45, il sole si è appena svegliato, i gabbiani no, anzi. La donna delle pulizie sposta il cesto dei prodotti per pulire da sopra al divanone in pelle umana.
Adesso stop. Un altro che si ostina a chiamarmi Sir è arrivato, e tocca salire sul suo taxi, a parlare un po' di tasse benzina e governo.
TURBONUVOLA IN MISSIONE INTERSCANDINAVA
Limite degli 80, poi 60 poi 70 poi 80. Su fondo bianco. Poi, 80 su fondo giallo. E' il segnale. Poi niente da dichiarare, ed i pallini sulle A passano da uno grosso a due piccoli. E' così che si passa dalla Norvegia alla Svezia, grossomodo.
Lasciamo il fiordo per raggiungere la tundra, e diversi gradi in meno di temperatura. Gli alberi si fanno tozzi, bassi. Muschio in aumento. Laghetti sempre più ghiacciati, sprazzi di neve sempre più fitti, fino a coprire tutto.
Un branchetto di renne giovani giocano sui binari della ferrovia, così giovani da non avere ancora le corna. Tra l'ocra ed il grigio, così tranquille da sembrare pecore oversize un po' rassegnate.
Un grande lago ancora ghiacciato screziato dalle lusinghe della primavera, ai piedi di un monte innevato. Tutt'intorno, una nebbiolina bianca e fine.
Davanti a noi si apre Ostersund, capoluogo della Contea svedese di Jamtland.

Torrente nella tundra

Yet-another "Torrente nella tundra"

Bangkok nel Nord della Svezia?????

Nuvole si specchiano sul lago di Ostersund

Guardie di legno si specchiano sul fiume che lambisce Ostersund. Fra qualche settimana saranno sveglie.

UN BLASFEMO (Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato)
Ecco Fabrizio, era per dirti che non mi hai mai conosciuto, nè mai mi conoscerai. Ecco, era per dirti che per queste cose che hai scritto, ti voglio bene. E' con queste parole che ho capito che significato può avere vivere per sempre. Fabrizio, vivere per sempre è stare nella bocca di chi le pronuncia e nelle lacrime di chi ci si emoziona. Per quanto tu non mi possa sentire, comunque grazie.
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l'amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.
Quando vide che l'uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni.
... mi cercarono l'anima a forza di botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.
LOST IN TRANSLATION
Ecco, è non riuscire a tradurre in norvegese la parola "soave", che ti fa venire in un istante una miriade di dubbi.
Sono pronto a perdere ciò che è "soave" in me? Non penso che necessariamente l'avere venti parole per definire le diverse tonalità di giallo sia in sè un avanzamento spirituale, ma anche questo monocromatismo tendente al grigio monocorde non è il massimo per mettere in sintonia le migliaia di stati interiori della persona con l'ambiente circostante. Se perdi le parole che esprimono tè stesso, perdi con loro una parte di te. A questo ci puoi arrivare col ragionamento, ma quando lo vivi sulla tua pelle lo capisci meglio, molto meglio.
Potrei diventare "veldig god" (molto buono) o "super" (super), o "delikat" (delicato), "mild" (mite), questo non lo nego, ma mi mancherebbe comunque quel non so che di...come dire? Ecco, appunto: "Soave".
INTENZIONI DI NON VOTO
In Italia oggi si vota. I cittadini sono chiamati a sbarrare cerchietti colorati, ognuno dei quali punta ad una lista di persone, bloccata ed insindacabile, scelta a tavolino dal partito corrispondente. E qui già butta male, malissimo.
Io ritengo il non voto l'unica testimonianza possibile. Vorrei anche dirvi perchè, casomai interessasse.
Ci sono due possibili governi, uno del PDL, uno del PD. La terza opzione delle grandi intese tra PD e PDL è talmente raccapricciante che non voglio neanche pensarci. Gli altri partiti non possono incidere.
Non votate Berlusconi, perchè mente. E mente forte. Non toglierà l'ICI perchè non può farlo. Se lo facesse, i Comuni dovrebbero aumentare le tasse comunali almeno a riguadagnare l'importo dell'ICI, ma nella confusione generale vedrete che potendo aumentare le proprie tasse il gettito sarà ben oltre l'ICI. Non votatelo, perchè la sua è una vera e propria armata del male, piena di mafiosi, ladri semplici e non, truffatori. Può darsi che le tasse le ridurrebbe veramente, ma in maniera irresponsabile ed a discapito del futuro di tutti. Diciamo che il PDL al governo è come inoculare nell'Italia un cancro al cervello ed un infarto al miocardio, contemporaneamente, conditi da molta, moltissima e fluidissima diarrea.
Non votate Veltroni, perchè anche lui mente. Mente in maniera più misurata, più plausibile, ma mente forte anche lui. Veltroni, e quel blob che è il PD, esiste solo come Meno-Peggio del PDL. Ma questo meno-peggio è una illusione, e l'unico modo per fare eleggere in parlamento un branco di incapaci, farabutti di centrosinistra, appena un millimetro meno disonesti di quelli del PDL. Veltroni mente forte, dicevo, e promette meno tasse ma non lo farà mai. Non lo ha fatto il governo del suo Presidente di partito, Prodi, che in due anni ha fatto pena, fatto il contrario di tutto ciò che aveva promesso, tartassando i deboli e lasciando i forti intatti. Veltroni mente col sorriso sincero, mente perciò due volte, al contrario del Nano, perchè nessuno potrebbe pensare invece che Berlusconi sia sincero. Veltroni mente sapendo di mentire usando la propaganda propria di Berlusconi: 5000 leggi in meno entro il 2008, 100 mila nuove case, il taglio dell'IRPEF, la semplificazione burocratica. Mente coi numeri, i numeri tondi. Ricordate l'Ingegner Cane di Gialappiana memoria? Mmillle! Centomila! Cinquemila! Sono tutti argomenti alla-Berlusconi. Sono tutte illusioni. Il PD al governo è come immergere la nuda Italia, dalla cintura in giù in una vasca piena di sanguisughe e piranha, dalla cintura in su ricoperta di miele in un favo di api incazzate. Si muore anche così, ma in maniera lenta ed orribile.
Aggiungo: basta che voti un centomila persone circa, ed il parlamento si insedia normalmente con tutti i parlamentari decisi a tavolino dai partiti. Il voto non conta. Dimostratemi il contrario, se ci riuscite. Questa gara all'obolo di massa è solo una legittimazione del sistema dei partiti.
Manifesteremo in piazza ed il giornalista prezzolato di turno ci dirà che "la politica italiana riscuote un altissimo gradimento, vantando il più basso tasso di astensionismo di tutta europa". Voi comprerete il giornale e gli crederete, pensando di essere gli unici bastian contrari in un branco di pecoroni soddisfatti. E la vostra voglia di cambiamento verrà soppressa sul nascere.
Quello che voglio evitare è che tra dieci anni salti fuori un furbone a rinfacciarmi che le cose in Italia vanno male anche per colpa mia, che ero parte del sistema. Parte un corno, io non ci sto. Io non sono parte di questo, io sono meglio. Io sono meglio, senza nessuna modestia, io non mi confondo e con questa roba non voglio avere niente a che fare.
Tu ?
TUTTO IL MIELE CHE C'E'
C'è che all'inizio capita di voler togliere tutto l'amaro. Lo sai che togliere tutto l'amaro oggi, soffrendo magari un po', e' un gesto di grande amore verso il tuo domani. Oggi sei una formichina, che toglie lo sporco dal formicaio, oggi sei consapevole di questo carico di amaro, perchè lo sai che domani tutto questo lavoro ti ritornerà attorno, sopra, ti avvolgerà, ti darà calore e non rimpiangerai quello che hai un po' sacrificato oggi.
Lo sai, e già il pensiero ti scalda, un tepore...tu che mangi la pizza togliendo l'odiato contorno secco ed un po' bruciaticcio all'inizio, quando la fame ti guida, perchè sai che dopo sarà un tripudio di capperi ed acciughe. Tu che ogni tanto ti interroghi su quando verrà quel domani che viene dopo alle goccioline amare che hai estratto dalla vita, per lasciare solo il dolce.
Ecco, ti vorrei dire che quel domani è oggi. E' adesso.
E' ora di iniziare a raccogliere, è il tempo giusto. E' il tempo in cui puoi dormire distrutto ma senza cattivi pensieri. E' il tempo in cui puoi raccogliere il frutto, puoi cercare nel favo, puoi succhiare il nettare dolce. Non c'è da preoccuparsi, non troppo almeno. Sai che potresti essere qui, in Norvegia. O che potresti capire che il posto dove vuoi stare è invece la Romagna, la terra, la vigna. Sai che potrebbe andarti tutto bene, o anche che un po' di cose potrebbero andare storte, ma non sarebbe poi un dramma. Sai che puoi contare un po' su tutto, a partire da te, ma non solo. Sai che potreste vivere ancora molto, e sarebbe un bene. Sai che potrebbe anche capitarti di morire, ma un qualche segno lo hai lasciato e più di un paio di cieli diversi li hai potuti vedere. E questo non è forse abbastanza, ma è sicuramente qualcosa.
Oggi so che quel domani è oggi, e lo voglio succhiare tutto.
Tutto il miele che c'è.
THE DRESSING NEMESIS
Sei nella mensa principale, quella un po' fighettina. E hai innegabilmente fame. Prendi puntualmente il piatto del giorno, e no matter cosa ti danno, lo sai che anche oggi incontrerai lui, il Dressing. Di solito bianchiccio e cremoso, tipo yoghurt, con puntini verdi e puntini rossi. Ha un leggero non so che di aglio, quel tantino che ti fa aumentare l'appetito. Sai che dovrai venire a patti col Dressing, e sai che senza di lui, il piatto sarà completely tasteless. Ed accecato dal bieco ottimismo che solo la fame può forzarti a sentire, pensi che questa volta andrà diversamente, che puoi controllare il Dressing, che lo puoi sconfiggere con l'aiuto dello yoghurt biologico al mirtillo che ci infilerai in coppa subito dopo, per salvarti la coscienza. Lo yoghurt mi aiuterà a vincerti, Malvagio Dressing, pensi mentre il karbonade si esaurisce nel piatto assieme ai cetrioli vari. Ed al Dressing.
Ma poi, dieci minuti dopo al mezzo litro di caffettone Frokost Kaffe, puntuale, il primo rutto. E ti porta il saluto di lui, il morto vivente, il Dressing. Dressing, e sai cosa mangi. Rutti assicurati dalle 12 alle 19, con quel non so che di aglio, quel tantino che ti fa aumentare il disgusto.
NON SONO DEGNO!
E' che sono un blogger umile. Per cui quando oggi il mitico Livefast mi ha reso parte di un suo post su Cloridrato di Sviluppina, assieme a Chinaski77, beh. Due ore dopo, una guardia giurata alta un paio di metri mi svegliava dall'apoplessi in perfetto Norvegese: "ce volemo arzà, aBBiancaneve!" Poi sul serio, mi sono svegliato.
LE COSE CHE ANCORA NON RIESCO A CAPIRE
A molti può sembrare strano che cose elementari non si siano capite in quasi trentuno anni di veneranda esistenza, ma purtroppo è così. Sono invece tantissime quelle che non capisco, e sinceramente non sono sicuro che prima o poi le capirò. Io mò le espongo, se qualcuno ha idee, ben venga.
Non capisco perchè i film invecchiano. Perchè i film appena usciti andarli a vedere subito è una figata, anche quando sono orrendi aborti come "Provincia Meccanica" (Accorsi, vergognati) o "Starship Troopers". Poi inspiegabilmente invecchiano, non so come mai, e vederli - chessò - 2 anni dopo, diventa una perdita di tempo riprovevole, anche fossero stati giudicati capolavori, ai tempi. E' come se i film avessero una scadenza, un "best before" non dichiarato ma che ognuno distingue chiaramente. Succede un po' anche con i libri, ma solo con quelli "di grido", quelli che a Porta a Porta fa figo dire di avere letto, quelli che in ufficio ho letto l'ultimo di Coelho, e tu? Mi viene quasi da pensare che dipenda dal martellamento pubblicitario, ma spero di sbagliare.
Non riesco a capire perchè a volte le persone che hanno voglia di amicizia, si attaccano alla Play o al frigorifero. Non c'è un amico nel frigorifero. Purchè tu non sia il mostro di Milwakee. Quindi, smettila. Gli amici sono importanti, e si trovano un po' dappertutto: a casa, in ufficio, sul blog. Ma finora, non ne ho ancora visti nel frigorifero.
Non capisco ancora bene come mai i miracoli sono avvenuti duemila anni fa, e adesso nisba. Non capisco neanche il concetto cristiano di Dio, presente dappertutto ma che non fa mai niente. Presente nelle cisterne soffocanti, presente nelle violenze sessuali, nelle violenze ai minori, presente ai furti ed ai soprusi. Meno male che questo dio io non credo che esista, altrimenti se esistesse lo riterrei come mnimo un insensibile guardone sadico ed immorale.
Non capisco come si possa andare in bicicletta con quaranta centimetri di neve fresca, ma questa cosa devo capirla almeno entro domani mattina.
Non capisco inoltre perchè con l'andare del tempo si diventa un po' mollaccioni e ci si attacca a tutte le persone che si conoscono facendone grande tesoro. Forse è perchè si sente un po' l'indebolimento da invecchiamento incipiente. Ma mi piace pensare che sia perchè un po' si impara a stare al mondo. A guardare le cose per quello che sono, capendo un po' quali sono importanti.
Non capisco perchè si tende ad inventarsi divinità lontane sopra alle nuvole mentre si ignorano le potenze naturali, che vediamo ogni giorno. Mi sembra un po' come cercare principi azzurri scansando le persone meravigliose che nella realtà si incontrano.
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Data astrale: Ore 18:30, 28 febbraio, 2008 anni dopo la presunta nascita di Harry Pott... Gesù Cristo.





STRONCATURE
A volte il "bad trip" capita. Sta nei rischi di "jackarsi" un po' di tutto (Nanni, dai, "Strange days" non e' in fondo cosi' male, e' piu' basato su ritmo ed emozione mentre i dialoghi sono decisamente un po' trascurati. Jackiamoci tutti e non pensiamoci piu' ^_^).
(Che poi, 'sto blog non lo legge nessuno, cineasti state tranquilli) (Pensavo ad una azione eclatante, per rialzare i contatti, chesso' un Mestesso qualsiasi che si fa esplodere in una vignetta, scagliato contro Giuliano Ferrara)
Ma comunque.
La Bestia Nel Cuore
Cristina Comencini vuol fare un film che faccia effetto. Dialogo tra Cristina Comencini (CCo) e la sua Sceneggiatrice Marketing Di Fiducia (SMDF).
CCo: Voglio fare un film ad effetto, carico di sentimenti. Consigli?
SMDF: Le piu' recenti indagini di mercato dicono che cio' che la gente teme ed odia di piu' e' la pedofilia.
CCo: Ok, vada per la pedofilia. Ma solo cosi' mi sembra un po' poco.
SMDF: Che ne dici se il pedofilo e' anche il padre?
CCo: Pedofilia + incesto? Geniale. Ma non rischiamo di fare il solito film trito e ritrito che vanno a vedere solo le casalinghe annoiate da TG1 e TG5?
SMDF: Ci mettiamo Bonanno e la Mezzogiorno che sono belli e giovani.
CCo: Ok, cosi' riacciuffiamo le ragazzine e i trentenni. Ma non si puo' cercare di attirare anche un po' di popolo omosessuale? Essere omosessuali e' cosi' di moda, che mi sembra un peccato non approfittarne.
SMDF: Infiliamoci una lesbica. Molto bella. Tipo la Rocca.
CCo: Non attiriamo abbastanza fasce di popolazione. Mancano i disabili.
SMDF: La bella lesbica e' anche cieca.
CCo: Ottimo, cosi' becchiamo disabili e relative famiglie, d'accordo. Ma...e le donne di mezza eta' non annoiate?
SMDF: Ci mettiamo una ganza, tipo la Finocchiaro. Che il marito la tradisce e gli uomini tutti porci e lei cosi' diventa lesbica.
CCo: Sei un genio! Ma adesso sbrighiamoci, che inizia Amici.
SMDF: Maria e' cosi' brava, la scorsa puntata ho pianto tanto.
CCo: Si'.
Le esperienze vanno vissute, prima di parlarne. O almeno, bisogna essere persone sensibili.
Questo film al massimo puo' dare buone idee per titoli di film porno, tipo "La bestia nelle mutande" o "La bestia nel culo". (PS: "La bestia nel culo" esisteva già, non è che hai copiazzato?)
MI HAI BECCATO, MALEDETTA!
La mia virilità è in serio pericolo. Dico, mi guardo "Mignon è partita", e mi fa star un po' male. Poi, mi vedo "Lezioni di volo", e mi fa star un po' male. As well. Tana per me tredicenne indeciso e romantico nel primo. Tana per me immaturo diciottenne altrettanto fuori-fuori. The baseline is: tana per me. Almeno, mi immedesimo nei maschi, è già qualcosa. Tanto di cappello alle bordate di cotanti Archibugi.

NEL SENSO CHE, MI MANCHI - 2
Fra un paio di giorni ricorre il tuo anniversario. Il giorno in cui moriva la religione. Moriva anche la mia infanzia, con te. Lo spietato esalare non lasciava spazio alle carezze, non dava seconde possibilità a nessuno. Con te non fece eccezione.
Se esistessero spirito e anima, potrei immaginare che mentre ti penso, nelle discese innevate, la tua aura aleggi su di me. Mi vedo da fuori, come una freccia nera nella notte, con una nuvola bianca appena opalescente, giusto sopra la berretta di lana.
L'anima esiste, ho capito esattamente che cos'è: si vive per sempre, nel ricordo di chi ci ama, e nei ricordi più vivi il pensiero diventa così maledettamente denso da potersi toccare. Cosa c'è di più reale?!
I tuoi occhi curiorissimi di bambino ultraottantenne avrebbero goduto a vedere tutto questo. Lasciavi alcuni anni fa, un corpo freddo e bianco su quel letto, inutile sperare che vicinanza ed abbracci ti avrebbero riportato indietro. Non lo fanno. Non lo fanno mai. Mi manchi tanto, avresti avuto una chiosa sensata anche per questo, credo. O forse avresti semplicemente annuito.
Ci puoi credere oppure no, ma la mattina quando i rossori emergono da oltre le montagne innevate, mi dico: se il nonno Aldo avesse visto tutto questo, avrebbe pensato ogni volta: "Lo vedo tutte le mattine, ma mi stupisce sempre".
Che io possa essere così, un giorno.
IL WALT DISNEY CHE NON TI ASPETTI

VEDI NAPOLI E POI MUORI (è sana o è una Bufala?)

[...] Le diossine, nel loro insieme sono molecole molto varie a cui appartengono composti cancerogeni. Ad asse vengono ascritti composti estremamente tossici per l'uomo e gli animali, arrivando a livelli di tossicità valutabili in ng/Kg, sono tra i più potenti veleni conosciuti.
Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l'uomo dalla IARC, dal 1997 la TCDD.
Anche secondo le norme giuridiche di molti paesi molte diossine sono ormai agenti cancerogeni riconosciuti.
Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10-4 ppm), ma sono più solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi. Proprio per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un'esposizione prolungata a livelli minimi può recare danni. Le diossine causano una forma persistente di acne, nota come cloracne; sugli animali hanno effetti cancerogeni ed interferiscono con il normale sviluppo fisico.
È stato inoltre dimostrato che l'esposizione alla diossina può provocare l'endometriosi.
Mediamente il 90% dell'esposizione umana alla diossina avviene attraverso gli alimenti (in particolare dal grasso di animali a loro volta esposti a diossina) e non direttamente per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa sì che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre più, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all'uomo. [...] (fonte: Wikipedia)
