^^ANDREA99BOBAN^^

mercoledì, 16 luglio 2008

ANNO I DELL'ERA FORZISTA

Leggevo sui libri di storia la vicenda Matteotti e di come Mussolini fece quel discorso in cui praticamente dichiarava l'inizio della dittatura. Quello che cercavo di immaginare è se la gente mentre ascoltava quel discorso, lo sapesse davvero che stava iniziando una dittatura. Io mi sono trovato qualche volta all'indomani di giorni come questi, in cui dici: da oggi molte cose cambieranno.
Mi è successo alla caduta del muro di Berlino, al lancio di monetine su Craxi e forse altre volte, che ora non mi sovvengono.
Oggi credo che sia uno di quei "days of our lives": ieri Berlusconi ha dichiarato che raderà al suolo la magistratura, si dice convintissimo e motivatissimo. Dall'altra parte, all'opposizione, uno zotico populista ed un segretario PD burocrate avanzo di segreteria, che al Caimano fanno un baffo. La gente di tutto questo se ne impippa bellamente, basta che scenda il prezzo della benzina e cresca sto cazzo di potere d'acquisto dei lavoratori.

Per dire che secondo me non ce ne stiamo accorgendo, ma da oggi l'Italia è una dittatura.

domenica, 13 luglio 2008

DIVERTIRSI A MORTE

Vorrei fare una ragionata su questo divertimento mortale, o anche solo intossicante nella maggioranza dei casi. Che recentemente è risalito alle cronache per la morte della ragazza veneta, Federica, a Lloret de Mar, in Catalogna vicino a Barcellona.

Questi luoghi nascono per disegno industriale, non casualmente. Nascono perchè c'è una connessione tra le forze di polizia, i politici e l'imprenditoria.

I politici abbisognano di voti, e di nuove entrate. Ma non c'è imprenditoria perchè la zona è depressa. Facciamo il turismo. Stiamo un po' più larghi con le autorizzazioni, e dove ci sono case popolari ci lasciamo mettere "Albergo", ogni cinquanta metri "Disco".

E allora l'imprenditoria arriva. Un po' di agevolazione legale nelle tasse, per zone depresse, un po' di occhi chiusi su lavoro nero di immigrati irregolari, un altro po' di occhi chiusi sull'alcool ma soprattutto sulle droghe. Dieci euro, entri in discoteca, con tre consumazioni gratis. Tre consumazioni gratis significa che il ragazzo o la ragazza media escono dalla prima discoteca molto molto allegri, se non già completamente ubriachi. Poi si entra nella seconda, e così via.


"La stessa notte in cui si sono perse le sue tracce, una giovane olandese di 17 anni, offuscata da quello che aveva ingurgitato, è caduta da un balcone dello stesso hotel, il Flamingo, in cui Federica alloggiava con l’amica Stefania. Sarà un altro caso ma, il giorno prima, una ventenne inglese era volata dal sesto piano di un altro albergo di Lloret ed è ancora in coma".

Traduzione: a Lloret de Mar gira molta droga. Probabilmente di purezza e provenienza molto differenziata. La polizia chiude un occhio, sennò i giovani non arrivano, gli imprenditori protestano, i politici non beccano voti e la polizia viene bacchettata.

Siete, siamo, ingranaggi a perdere. Arriviamo in certi posti per lasciarci dietro la tristezza, per riempire il nostro obbligo al divertimento decretato tra la vicina di banco e Lucignolo, decretato dall'avversità dei genitori o dal convolgimento di amici molto cari cui non vogliamo rispondere di no.

E allora fatele pure queste autopsie, queste biotomie, sezionate le loro vite in cerca del marcio che si nasconde tra le pieghe del fegato. Cosa credete di trovare?

Cercatene uno "sano" là in mezzo. Credete che sia possibile stare in compagnia di un ragazzo strafatto di coca e molto ubriaco, essendo anche solo alla prima birra? Impossibile. Avete mai provato a portare in giro da sobri una smacchinata di ubriachi? Io sì. Nella migliore delle ipotesi vi fanno compassione, nella più normale, sono scoccianti. Ripetono ad alto volume cazzate senza senso, ridono dove da sani neanche sorriderebbero. Non è possibile che lei non fosse almeno molto ubriaca.

Ingranaggi bevuti, a volte drogati. Il ragazzo uruguaiano, Victor, lo possiamo definire un assassino? Certe droghe rompono i freni della coscienza, cose che normalmente non faremmo ci diventano d'un tratto possibili. Victor verrà condannato, ma il messaggio della sua condanna sarà forse "non uccidere"? O piuttosto "occhio agli effetti delle droghe"? O più probabilmente: "occhio ragazuoli, il divertimento lo organizzano per sfruttarvi".

Due ingranaggi difettosi hanno fatto scandalo e si sono tolti di mezzo. Altri ancora lo hanno già fatto, lo faranno, con maggiore discrezione - si augurano politici imprenditori e polizia di Llloret de Mar - perchè la movida non si può fermare ed il cashflow deve continuare.

The Show Must Go On.

sabato, 12 luglio 2008

NON E' PRONOSTICANDO L'INFERNO AL PAPA,

O, come dice il Presidente della Camera dei Depotenziati in una repubblica sedicente "Laica", il "Santo Padre" (ma Fini cos'è, un chierichetto in gita a Loreto?), che la gente può essere sensibilizzata allo strapotere della chiesa cattolica di Roma.

Anche far notare l'impressionante somiglianza tra papa Natzinger ed il crudele Lord Palpatine di Star Wars, non aiuta di certo. Somiglianza di carattere, dicevo. Ma ora che ci penso, assomigliano anche un po' fisicamente, con quel ghigno malef...particolare, particolare dicevo.

La chiesa cattolica romana ha una inimmaginabile e tentacolare influenza sulle coscienze, i retaggi culturali, sull'economia, sulle cariche dello stato italiano.

Fare le cose senza pensare alle conseguenze, sperando nella fortuna o nella responsabilità di altri, ecco questa è cultura cattolica, e cercano di infilarcela in testa coi Promessi Sposi. La Provvidenza, la chiamano. Fortunato è l'uomo che non debba affidarsi alla Provvidenza, che com'è come non è chiede sempre qualcosa in cambio.Volere i servizi e non volerli pagare, sporcare e rovinare "tanto qualcuno ci penserà",
questa è cultura cattolica.

Non regolamentare le situazioni "immorali" perchè non possono essere moralmente ammesse, questo è di origine cattolica, e la conseguenza è la baby-prostituzione nelle strade, gli schiavi del lavoro nero, la discriminazione degli omosessuali etc.

Togliere 100, in diritti dell'uomo, per restituire 30 in carità, questo è un retaggio cattolico.

Frega frega, ruba ruba, c'è sempre in fondo un pentimento ed una confessione possibili.

"Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no". Questo è il riassunto della chiesa cattolica romana, ed è semplicemente una questione di civiltà, senza improperi, tenerla fuori da ciò che non le compete.


scritto da: andrea99boban alle ore 13:38 | link | commenti
categorie: in italia, in nome del papa re
giovedì, 10 luglio 2008

RISCALDAMENTO GLOBALE, BUFALA MONDIALE

Sembra che da quando alla NASA le temperature le "elabora" un consulente legato ad Al Gore, anche il passato sia diventato piu' caldo. E che tutto questo trend di temperature in rialzo lo veda solo la NASA.

Leggiamo:
"The Arctic ocean is warming up, icebergs are growing scarcer and in some places the seals are finding the water too hot, according to a report to the Commerce Department yesterday from Consul Ifft, at Bergen, Norway. Reports from fishermen, seal hunters and explorers, he declared, all point to a radical change in climate conditions and hitherto unheard-of temperatures in the Arctic zone. Exploration expeditions report that scarcely any ice has been met with as far north as 81 degrees 29 minutes. Soundings to a depth of 3,100 meters showed the gulf stream still very warm. Great masses of ice have been replaced by moraines of earth and stones, the report continued, while at many points well known glaciers have entirely disappeared. Very few seals and no white fish are found in the eastern Arctic, while vast shoals of herring and smelts, which have never before ventured so far north, are being encountered in the old seal fishing grounds."

Preoccupanti notizie dalla Norvegia, dunque, tutto si scalda, il ghiaccio scarseggia.
Si', ma questo rapporto e' del 1922 (!!).

La conclusione dell'articolo e' illuminante:
"We saw a global cooling scare in 1924, a global warming scare in 1933, another global cooling in the early 1970s, and another warming scare today"

Il clima e' ciclico, l'uomo forse lo influenza, ma minimamente. Nel frattempo i media hanno creato questa nuova religione boccalona del global warming, con la quale i governi ci impongono nuove tasse senza vederci protestare, perche' "e' un problema globale, ed i governi devono fare qualcosa". Qualcosa la fanno, ed e' sempre la stessa cosa: chiedere soldi. Questa volta: giustificare in una sola botta nuove tasse e rincaro dei carburanti.

L'unico dato oggettivo a contorno e' che il petrolio sta finendo, ci mettera' forse trent'anni ancora ma il fatto non e' "quando sara' finito" ma quanto il litro di benzina arrivera' a costare prima di vedere chiudere i distributori per mancanza di volume d'affari.

Il resto e' solo fuffa, crocifissioni, vergini che partoriscono e global warming.

giovedì, 03 luglio 2008

NON CAPISCO

Ecco, è che leggo i giornali italiani nelle pause pranzo, ed allora perdo il filo completamente, leggo che qualcuno vuole prendere impronte digitali a bambini, poi il Presidente del Consiglio dei Farabutti si sarebbe speso per favorire in RAI donnine che gli avevano fatto favorini...

Poi niente, cerco notizie ed invece trovo vecchietti che muoiono di caldo, il calo dell'affluenza dei turisti, cifre con la virgola sempre cifre con la virgola così sembrano più serie, mi inviluppo nelle fotogallery del tgcom (non vietiamole mica ai minori, no, non si sa mai che ai bambini di dieci anni venga una crisi da astinenza da tette e culi - mi raccomando) nei lati b e nei topless dell'estate, negli amori dei calciatori.

Cerco di capire come mai la gente diventi povera ogni giorno di più, ma tutto ciò che trovo è annunci allarmistici senza spiegazioni credibili e consigli per i vecchietti su come non schiattare di caldo, e mangiare le verdurine fresche e la frutta ed uscire di casa il meno possibile, mai sarebbe meglio.

E poi finisce la pausa pranzo e realizzo che ancora una volta ho sprecato la mia mezz'ora di pausa pranzo. Alzi la mano chi ha letto il post senza fissarle le zizze.

mercoledì, 02 luglio 2008

LE RADICI DELL'UOMO FORTE
In questi giorni Berlusconi sta proponendo leggi che, se passassero come sono, gli darebbero più o meno i poteri che Lukashenko ha in Bielorussia. Onnipotente, intoccabile. Un satrapo orientale, praticamente. Il bello è che alla popolazione non gliene potrebbe fregare di meno. Neanche all'opposizione, dopotutto.
Questo perchè la popolazione italiana ha ormai capito che la democrazia in Italia non può fuzionare. E questo non dipende nè da Berlusconi, nè dalle tv che ha o non ha, nè dagli italiani di oggi.

La democrazia in Italia è morta a partire dai compromessi degli anni '70, via via fino alle vergognose pagine degli anni '80, in cui per un litigio tra De Mita e Craxi i governi duravano dieci giorni, diventavano balneari, natalizi, si rimaneva mesi in condizione di stallo senza un governo, si facevano i veti incrociati e le convergenze parallele.

"Gheddafi manda i carrarmati" e i socialisti "a noi quanti ne toccano?" era una delle barzellette di allora. I tempi in cui la verità la potevano accennare solo i comici. I tempi delle correnti, del pentapartito, delle tonnellate di caffè che andavano via al congresso nazionale della DC. Il tempo dei delfini, della scala mobile, delle borse piene di medicinali gratuiti con cui si tornava a casa, felici, dal medico.

La gente ci ha provato, a crederci di nuovo, subito dopo tangentopoli, ma il declino era solo rimandato. Il disastro economico ha reso la gente stanca.

Servono ordine e certezze, ormai. E' l'inevitabile momento del dittatore.

mercoledì, 25 giugno 2008

ANNO 1 D.S. (Dopo Smeriglia)
Sembra passata un'eternità, ed invece è passato appena un anno dal giorno in cui il Profeta Smeriglia, scrivendo un celeberrimo post sul blog Sviluppina, svelò ai credenti quanto fosse vana l'idea di adorare Dio.

E - miracolo - essi lo ascoltarono.

Le chiese e moschee e templi di tutto il mondo si svuotarono, i centri commerciali fecero affari d'oro. La gente smise tutta d'un colpo di sopportare il pesante presente in attesa del paradiso che verrà, rivoluzioni avvamparono in tutto il mondo. Le teste di tutti i potenti caddero nel giro di pochi mesi. Nuovi potenti succedettero loro, ed altre teste volarono. Nessuno più risparmiava o faceva il proprio mestiere: l

Questo fino al giorno in cui un angelo apparve in sogno a Livefast, annunciando al mondo che Smeriglia era il vero profeta, l'Eletto. Smeriglia si sarebbe sacrificato per i peccati dell'uomo, e dopo tre giorni sarebbe resuscitato. Smeriglia, colto dalla folla mentre assolveva ai suoi bisogni corporali mattutini, fu portato per le strade e preso a sputi, come si conviene ad un vero eletto.

La folla lo condusse in un capannone, dove cercò di plasmarlo a guisa di toro, e lo verniciarono pure tutto dorato. Ma il risultato non fu granchè, Smeriglia era la copia venuta male del cantante dei Rocket, sicchè la folla non convinta lo sverniciò e decise di ucciderlo in maniera più tradizionale.

Erano già in vendita graziosi gadget di paletti appuntiti con la scritta Smeriglia, quando impalato il Profeta invocava l'aiuto del Padre, che in piacentino antico suonava più o meno così: C'ut vegna un azzident.

Qual è la morale della parabola: ok, la religione è una cazzata, ma se togli certezze alla gente devi anche proporre un qualche riempitivo, altrimenti la gente stessa se lo trova, e non è detto che sia meglio di quello precedente...

venerdì, 20 giugno 2008

NO COUNTRY FOR NEGATIVE MEN/2  o anche "ETOLOGIA DEL GUFO DOMESTICO"

http://www.claudiorugge.comIl gufo domestico volefa far parte del gruppo degli animali vincenti, ma non se ne sentiva in grado. Visto che nella foresta era il più scarso, decise di staccarsi dal gruppo per evidenziarne i difetti. Nella sua mente malata, il gruppo sconfitto e mazziato dagli errori che lui evidenziava, lo avrebbe riconsiderato, abbracciato e voluto come grande profeta.

Fu così che mentre gli animali si sforzavano di costruire una grossa capanna comune per ripararsi dal temporale, il gufo, appunto, gufava.

E tra un 've l'avevo detto' e l'altro, la sua fama aumentava. Ad un certo punto però, il malaugurato architetto scimpanzè ne imbrocca una, poi un'altra. E così via, la capanna si fa. E man mano che la capanna cresce, il gufo resta sempre più solo e triste.

Ogni volta si sceglie se essere gufi o scimpanzè. Il gufo non si sporca le mani, lo scimpanzè possibilmente si schiaccia pure i diti, ma poi impara dagli errori e realizza i suoi progetti. Il gufo rimane solo.

La morale della favola è semplice: "maledetti bloggher portasfiga radical-chic, smettetela di gufare la nazionale, farlo non aumenterà le vostre chance di riproduzione, già alquanto scarse"

scritto da: andrea99boban alle ore 17:53 | link | commenti
categorie: in italia
lunedì, 16 giugno 2008

E' IL CORPO DI CANNAVARO

Inizia la cerimonia, i presenti si alzano in piedi e salutano il ministro di nero vestito.
Nella prima parte della cerimonia si soffre, ci si alza in piedi e ci si siede, piu' e piu' volte. I presenti sgambettano, cercano di radunare le idee, ma hanno il morale sotto i tacchetti, e lo sguardo severo del ministro in giacchetta nera li bacchetta per aumentarne la contrizione.

La prima parte della cerimonia e' detta girone, e' un po' dantesco vabbe', ma cosi' si chiama. Nel girone bisogna soffrire, bisogna espiare le colpe del campionato e delle coppe, nel girone si gira a vuoto senza idee, affidandosi alla provvidenza, ai miracoli, come solo i cattolici possono fare. Sono passato, ma solo perche' la provvidenza ha voluto. Oppure non sono passato, ma solo perche' non ho creduto abbastanza. Io la sparacchio in avanti, poi il cielo provvedera'. In queste cerimonie in cui ci si alza in piedi e ci si siede ripetutamente - dicesi "Ola" - davanti ad un ministro vestito di nero che fischia col fischietto ed agita sgargianti santini - vinco se il cielo vuole, perdo se il cielo vuole.

Se la parrocchia di S.Francesco, riconoscibile dalla maglietta azzurra da gita parrocchiale (ci vestiamo tutti uguali cosi' nella grande Citta' non ci perdiamo), avra' creduto abbastanza e sara' sinceramente pentita dei suoi peccati, potra' attraversare le sofferenze del girone, e purificata dai peccati potra' salire fino al direttore di gara per ottenere, finalmente, l'Eucarestia.

Chi crede fino alla fine otterra' l'occasione di un miracoloso contropiede in cui uno sgraziato giuggiolone, che viene preso per il culo fin da piccolo perche' di piedi grossi ma di vocabolario limitato - dicesi "centravanti" - si involera' con la grazia di un cherubino e solo davanti al demonio dai grossi guanti, lo infilera' nell'angolino basso, dove neanche il diavolo puo' arrivare.

E' due minuti dopo, quando il coretto di adolescenti brufolosi ancora risuona nell'aria, che il sacerdote di gara fischia tre volte e andiamo in pace.

Finita la messa, il gruppetto della parrocchia di S.Francesco, e con loro i milioni di fan che in loro si sono immedesimati, torna alle faccende spicce di ogni giorno dominate dal problema sicurezza e dall'inflazione record. In un eterno, reiterato ciclo, tra girone e redenzione.

scritto da: andrea99boban alle ore 22:10 | link | commenti
categorie: in italia, in nome del papa re
martedì, 10 giugno 2008

ITALICA

L'Italia mi è sembrata esattamente come l'avevo lasciata.

China su sè stessa in discorsi talmente locali e campanilistici da essere inspiegabili ad un osservatore esterno. Una punta di razzismo crescente verso indefinibili stranieri, oggi rom ieri albanesi l'altroieri marocchini vù-cumprà. 

La benzina è più cara, ed il gasolio l'ha raggiunta. Le mammine continuano ad accompagnare il figlioletto a scuola per fargli evitare 2 km sotto una leggera pioggerella. Quattro frecce e via andare, si può parcheggiare anche di fronte al pronto soccorso. L'auto perfino a letto. Solo che costa di più usarla: la usano uguale, ma si lamentano di più.

Sono rimaste le stesse lamentele, gli stessi problemi apparentemente di facile risoluzione che però staranno lì per sempre.

Le perifrasi per dire sì quando intendi no.

L'Italia dove il superfluo abbonda, il necessario scarseggia e l'indispensabile manca completamente.


sabato, 24 maggio 2008

PARTENZE E RITORNI INFINITI

E ancora arriverà un taxi, mi chiamerà Sir, e caricherà il mio bagaglio di rutinarie abitudini, poi striscerà la carta, firmerò lo scontrino e mi troverò al check-in di Vaernes. Togliere e rimettere la cintura dei pantaloni, poi il duty-free e via andare. Il check-in nell'albergo, una birra coi colleghi la sera, i cuscini della stanza di turno, la tv.

Andare e tornare, con un fardello di rapporti da compilare, di panini per pranzo, di taxi da prenotare ed aerei ancora da prendere. Infine, un nuovo taxi mi estirperà da Vaernes per riportarmi sulle verdi colline.

E domani, inizierà un altro conto alla rovescia fino alla prossima missione britannica/scandinava/teutonica/italica/belga e chi più ne ha (da suggerire) più ne metta. Oramai ho più confidenza con le nuvole che con i ciuffi d'erba...


scritto da: andrea99boban alle ore 22:47 | link | commenti
categorie: lavoro, ho visto cose, in italia, lituania, norway, uk , denmark
giovedì, 22 maggio 2008

CAZZATE ATOMICHE
Ecco, oggi il mitico Scajola - quello che definì Marco Biagi un "rompicoglioni" perchè chiedeva insistentemente di avere la scorta - qualche mese prima di venire ammazzato dalle brigate rosse - ha annunciato che fra cinque anni le prime centrali nucleari vedranno la luce.
Ecco, questo annuncio ha visto tipo il 90 per cento degli italiani favorevole.
Ecco, volevo dire che anch'io sono favorevole, ed il mio pensiero a riguardo è pari a quello di questo 90%: "nucleare sì, ma non sotto casa mia". che si può dire anche come "sono tutti froci col culo degli altri".

scritto da: andrea99boban alle ore 19:54 | link | commenti (1)
categorie: in italia, ravenna, biocombustibili, politica emolitica
venerdì, 16 maggio 2008

Read-Only Memory (ROM)

Si parlava di rom, o di nomadi comunque. Dunque.

Era il 1993, e frequentavo con profitto l'Istituto Tecnico Agrario di Imola. Ora, nell'indirizzo che scelsi, sperimentale, c'era chimica fin dal primo anno. Ed io me ne innamorai. Arrivato al secondo anno, il nostro bravissimo professore, un romagnolo sanguigno, decise di presentarmi alle Olimpiadi della Chimica, una gara a livello regionale che si teneva all'Istituto Ciamician dell'Università di Bologna. Mi ha accompagnato nella caotica Bologna, io del paesino, così spaesato. Ho gareggiato e sono arrivato terzo.

Dopo una settimana, la premiazione. Questa volta anche mio padre si aggiunge alla comitiva, si prende un giorno libero dalla campagna, il professore ci accompagna in treno, ci offre la colazione. Noi eravamo felici, forse il professore, il mitico R*ga****i (privacy!), era il più giocondo. Torniamo a casa con un bel diplomino, un librone pieno di illustrazioni di Bologna, e centomila lire. Avevo sedici anni, e quel premio era una gran cosa. Primo, perchè tutti i sedicenni hanno bisogno di conferme. Secondo, quelle centomila lire erano anche un po' di soldi, e mi facevano vedere che impegnandosi si arriva a qualche risultato tangibile.

Cosa centra coi nomadi? C'entra, eccome. L'anno successivo, dopo una faticosa giornata a raccogliere le pesche, torniamo a casa e la troviamo svaligiata. Avevamo visto i soliti nomadi gironzolare attorno a casa, li abbiamo visti noi ed i nostri vicini. Sapevamo chi erano, dove abitavano e che cognome avevano. Poi al momento giusto hanno colpito. Non hanno portato via molto, ma tra le due cazzate che hanno avuto il coraggio di rubare, c'erano anche centomila lire, con sopra scritto, a biro, da me: "Terzo classificato Olimpiadi della Chimica, Bologna 1993". Ecco, il sedicenne che alberga ancora in me, vi odia.

Nel 2001 siamo passati all'euro, la banconota è stata "smaltita". Ecco, è questa memoria di sola-lettura, incancellabile, che mi viene in mente quando leggo le vostre recenti, eroiche gesta.


lunedì, 12 maggio 2008

NO COUNTRY FOR NEGATIVE MEN

Lessons Learned nr.2. Ecco, volevo capire chi avesse trasmesso il virus disfattista all'Italia. Volevo capirlo adesso, perchè quando ci sei dentro ci sguazzi e fai fatica a capire, è la stessa brodazza in cui ogni giorno ti svegli e difficilmente ti ci raccapezzi. Ecco, senza tirare fuori sole mare e mandolino, o un "Rialzati, Italia!" di recente successo elettorale, dalla lunga distanza sembrerebbe effettivamente che i "molti e gravi problemi che affossano il Belpaese (maglia nera al Belpaese, hare hare khrishna khrishna hare)" possano essere un po' ridimensionati.

E non lo dico perchè sono smemorato, ma solo perchè adesso che mi sto facendo questo Euro Tour dell'ingegneria tra Norvegia Italia Belgio Svezia Gran Bretagna, presto pure una breve toccatina alla Germania, capisco che "i fenomeni non crescono sugli alberi". In tutti questi posti si dice che "l'erba del vicino è sempre più verde", ma nessuno di questi riesce a perderci la testa, in questo proverbio, quanto gli Italiani.

Ce la perdevo pure io la testa, sia chiaro eh, ed il disperare delle cose al confronto con gli "altri" non aiuta di certo ad ottenere i migliori risultati.

La differenza tra questi posti - tutti - e l'Italia che conosco, è invece sicuramente nella autostima, nella fiducia nelle proprie possibilità, nel credere nei propri mezzi. Credere nei propri lavori, progetti, metodi, e spendersi fino in fondo in essi.

Allora mi scrivo un promemoria: "Non puoi sapere che otterrai il 100%, non sei onnipotente e molte variabili non dipendono solo da te. Ma se ti metti in gioco completamente nei progetti in cui credi, otterrai risultati sorprendenti. Avanti senza paura, quindi, con ottimismo ed impegno".

Ecco, il post è finito e non ho dimostrato o capito chi abbia inoculato il virus disfattista nel Belpaese, ma credo che almeno io, un modesto 59milionesimo, ecco dicevo io - quel virus lì - non ce l'ho più. Se vi sembra poco... 


domenica, 11 maggio 2008

SCIVOLANDO COSI', VELOCI VELOCI VERSO IL FASCISMO

Qualche decennio fa, l'Italia si trovò in grave difficoltà, con una guerra vinta ma ad un prezzo sproporzionato, con milioni di soldati che non sapevano più cosa fare dopo aver visto la macellaria delle Alpi e del Carso, senza lavoro e con una economia distrutta. Nel mentre a Roma la classe politica non capiva neanche lontanamente il disagio della popolazione, discuteva di destra e sinistra e fanfulle internazionali, mentre il salumiere, il contadino e l'operaio non sapevano dove sbattere la testa. La situazione in Italia, oggi, 2008, è molto simile. La popolazione cerca risposte che la classe politica non riesce a dare, neanche lontanamente. Mussolini andò al potere grazie ad una legge elettorale che prevedeva di dare la maggioranza assoluta al partito che avrebbe ottenuto la maggioranza relativa dei voti. Il che, è esattamente ciò che la legge elettorale attuale prevede. Approvata dalla destra, e mai cambiata dalla sinistra - distratta dai propri calcoli di bottega, sicura di poter vincere con quella legge, e dando per spacciata la destra sconfitta nel 2006.

 L'Italia di oggi ha visto un certo benessere, che nonostante l'impegno dei cittadini sta scivolando via. E quando un male si presenta, le cause le si trova, in qualche modo. Allora la colpa venne data alle potenze straniere, tanto cattive ed ingiuste con l'Italia. Oggi, la colpa è data, abbastanza facilmente, all'insensata politica-non-politica dell'immigrazione comunitaria, che consente a masse incontrollate provenienti da paesi molto diversi dall'Italia, di stabilirsi nel belpaese non-si-sa-bene-dove per fare non-si-sa-bene-cosa.

Oggi come allora, non è colpa solo della "destra". La destra autoritaria non esiste senza il consenso popolare, così come il fascismo non potè esistere se non grazie ad un vastissimo consenso popolare. La storia dei quattro facinorosi aizzati dal capoccione di Predappio potete raccontarla sugli scadenti libri di storia della scuola pubblica, ma mi dispiace - non regge.  Oggi, come allora, l'onda di destra si regge sulla incapacità della sinistra di avere una visione credibile del mondo, che non si regga su capriole retoriche o bandierine con l'arcobaleno sopra. Mentre la tv mostra il tabaccaio morto ammazzato per mano di un clandestino, la sinistra dice, prima, di non essere razzisti, poi, che gli immigrati fanno più che altro del bene al paese, e poi che forse sì, un po' di controllo ci vorrebbe, ma poco poco. Questo non ci dice come vorrebbero risolvere il problema della perdita del controllo del fenomeno. Neanche la destra lo dice, ma usa una retorica più calzante, fa annunci altisonanti e cavalca l'onda. Stessa cosa che fece il partito fascista, aiutato dalla fuga all'Aventino delle sinistre "civili".

La sinistra attuale ha fatto un uso così sconsiderato delle parole "fascismo", "antifascismo", "resistenza" che non hanno più nessun effetto sulla popolazione italiana, tanto che il Berlusca ha candidato alcuni personaggi apertamente fascisti, ed ha stravinto le elezioni. Forse, addirittura, la presenza di quelle figure ha favorito il successo del Berlusca. Chiamiamolo, diciamo, "effetto Pierino-ed-il-lupo".

Un grande aiuto all'onda autoritaria la sta dando anche l'Unione Europea, che alle richieste italiane di controllare i flussi sospendendo Schengen, risponde, proprio oggi, che "il provvedimento deve vedere favorevoli la maggior parte dei paesi della comunità, e che servono almeno tre-quattro anni di tempo per attuarlo". Come all'aumentare dell'inflazione, la proposta di Tremonti di avere "l'euro di carta" vide le pernacchie scomposte della burocrazia Franco-Belga-Tedesca che governa veramente la comunità.

Ecco, questo senso di impotenza che la gente sente sul proprio futuro e sulle proprie scelte, questa sgradevole sensazione, e' un fiumicello che si accumula in un capiente invaso limitato da una fragile diga. Nel caso i tromboni di Bruxelles non se ne fossero accorti, i problemi non si risolvono insabbiandoli, ma dando loro sfogo controllato incanalando le acque quando il momento è ancora propizio. Ecco, io penso che il momento sia già passato da un pezzo.

Non sarà necessario un capoccione di Predappio o una serie di camicie nere in giro, la diga si può rompere da sola, per incuranza. I problemi insoluti trovano una soluzione naturale, da sè. Giusta o sbagliata che sia, la trovano e basta, quando il troppo è veramente troppo.

La visione allarmistica degli avvenimenti di cronaca ed economia italiani velocizza questa evoluzione, ed è fomentata dai media. Ma non solo da quelli di proprietà di Berlusconi, bensì da tutti, anche da quelli che il Berlusca lo odiano proprio, e che cercano di montare su di lui casi fasulli, rendendosi ancora più ridicoli - mi riferisco alla Repubblica di Scalfari, Mauro, Diamanti.

Viene un momento in cui tutte le componenti più irrazionali si sintonizzano con gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, tutti con lo stesso sguardo puntano verso lo stato e chiedono una spiegazione ed una soluzione. E' in quel momento che se lo stato non riesce a rispondere, esplode tutto e non ci si può fare più niente.

Se chi governa Bruxelles non si sveglia, e subito, potrebbe venire il momento in cui gli intellettuali, i droghieri, i tassisti, i pizzicagnoli, le piadinare e le parrucchiere, impiegati ed avvocati, prendano in mano un bastone a testa ed inizino a randellare come capita, a destra ma sopratutto a manca, e senza fare tanti distinguo o "convergenze parallele".

Bruxelles, toc toc! Is anyone in?


martedì, 29 aprile 2008

EH NO, ADESSO BASTA.

Mi sono dovuto sorbire di tutto. Anche se sono distante, ma come si fa? Una cricca che si definisce di sinistra, o di centrosinistra, o "democratica", di vigliacconi nullafacenti, ha occupato gli spazi riformisti, e lo ha fatto male, malissimo. Consegnando il Belpaese ad una mandria di farabutti, capeggiati da un venditore di detersivi porta-a-porta. E oggi dico basta. Fino ad Alemanno a Roma, magari ci posso arrivare, Rutelli è infinitamente scadente, e poi a Roma, saranno affari loro. Ma no, oggi finisco la serie dei tristi post politici, con il fondo oltre cui scavare sarà scabroso:

>> Schifani presidente del Senato <<

Schifani !!!!

Eh, no, adesso basta. Da oggi la redazione di ^^andrea99boban^^ si chiude occhi ed orecchie, e di politica non parla più. Basta, dovesse esplodere Napolitano, noi si suonerà il violino fino ad affondamento avvenuto, si parlerà di agriturismi, di nuvole o tette prosperose, ma mai e poi mai si tornerà in queste pagine di sterco avvolte in sterco secco. Basta.

Schifani !!!!


lunedì, 28 aprile 2008

Partito Delridicolo

Elezioni Condominiali 2009, condominio "I girasoli" quartiere Esquilino, Roma.
Si fronteggiano per la carica di amministratore condominiale i candidati
Francesco Rutelli per il PD, e Spartaco Gargarozzi, indipendente.
A sostegno del candidato del PD: Eugenio Scalfari, Bono Vox, Jovanotti, Nanni Moretti, i 200 artisti internazionali di "Live Aid to Francesco". Slogan: "Si puo' fare"
A sostegno del Gargarozzi, i nipotini Giovanni e Luisa, di 12 e 8 anni rispettivamente.
Slogan "Rialzati, nonno Spartaco"

Stralci dal confronto condominiale:
(...)
Moderatore: Intendete ridipingere la cancellata esterna, ormai arrugginita?
Gargarozzi: Senz'altro, e' una schifezza cosi' com'e'. Mi vergogno di abitare in un condominio con una cancellata del genere
Pubblico: Molti applausi, qualche fischio.
Rutelli: Ritengo si debba evitare di criminalizzare gli immigrati romeni in riferimento al problema di cui sopra.
Pubblico: ... ... ... (pubblico attonito)
(...)


Allo scrutinio, 53 voti per il Gargarozzi, 46 per Rutelli, 2 "Forza Roma".


scritto da: andrea99boban alle ore 18:59 | link | commenti
categorie: in italia, politica emolitica
domenica, 27 aprile 2008

L'ECONOMIA DEL 2020

L'economia del 2020 dc sarà molto simile a quella del 2020 ac. Il rialzo dei carburanti avrà reso molto difficile spostare le merci. La terra in Italia varrà molto di più di adesso. Chi avrà le risorse, starà bene. Chi non le avrà, ciccia.

Si potrebbe dover rinunciare alle pere del Cile, forse alle arance Brasiliane. Potrebbe essere dura, ma forse potremmo resistere. Il rialzo dei carburanti fossili aumenterà di molto il costo dei trasporti. Magari non tutti i mali vengono per nuocere: potrebbe finire il meccanismo perverso che porta l'acqua di Bergamo a Roma e quella di Roma a Bergamo. O i biscotti danesi esportati negli Stati Uniti a fronte di altrettanti che fanno il percorso opposto. Come dice Beppe Grillo: "Ma scambiatevi le ricette!" Alcuni paesi con economia apparentemente forte ma basata solo sul petrolio - tipo la Norvegia - potrebbero dover rinunciare a manghi ed avocadi a prezzi di poco superiori alle mele italiane.

I Paesi a rimetterci di più saranno sempre i soliti, per cui non è che mi aspetti rivoluzioni particolari. L'unico grosso cambiamento che mi aspetto è il declino dell'area del dollaro, USA in prima fila: la loro economia completamente insostenibile li ha già affondati oggi, col debito sostenuto dalla banca centrale cinese Il dollaro è carta da parati, torneranno a zappare il mais. Come è giusto che sia.


L'EPILOGO DI VELENITALY, COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Ecco, lo dicevo, l'Espresso aveva fortemente toppato sulla "inchiesta" dal nome altisonante di "Velenitaly". Toppato dolosamente, secondo me, e solo per vendere copie del loro giornaletto con troppe pretese.

Oggi, infatti, Libero dà la notizia secondo cui il tribunale competente ha evidenziato «Insufficienti indizi di reato».  Bravi, sputtanare un settore redditizio e di elevata qualità per vendere due copie in più delle vostre boiate brossurate. Adesso, almeno, fate ammenda. Ma sarebbe una mossa troppo onesta, meglio fare finta di niente.

Adesso ci vorrebbe una bella querela da parte di Federvini. Poi, come previsto, una bella serie patinata dei "vini d'Italia" sull'Espresso, o su Repubblica per non dare nell'occhio, con tanto di esperti e imprenditori coraggiosi che si difendono dallo straniero cattivo ed eno-invasore. Diciamo, fra un paio di mesi, e le querela si ritira. Tutto regolare, caro lettore-coglione, depositi pure ancora i suoi denari, stavolta per l'imperdibile raccolta dei vini del Belpaese. Conati.


scritto da: andrea99boban alle ore 10:33 | link | commenti
categorie: in italia, civiltà della disinformazione
venerdì, 25 aprile 2008

UN BLASFEMO (Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato)

Ecco Fabrizio, era per dirti che non mi hai mai conosciuto, nè mai mi conoscerai. Ecco, era per dirti che per queste cose che hai scritto, ti voglio bene. E' con queste parole che ho capito che significato può avere vivere per sempre. Fabrizio, vivere per sempre è stare nella bocca di chi le pronuncia e nelle lacrime di chi ci si emoziona. Per quanto tu non mi possa sentire, comunque grazie.

Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l'amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio.

Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l'anima a forza di botte.

Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.

Quando vide che l'uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni.

... mi cercarono l'anima a forza di botte...

E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.


scritto da: andrea99boban alle ore 19:54 | link | commenti
categorie: ho visto cose, in italia, wicca, ciclo dellazoto
lunedì, 21 aprile 2008

LOST IN TRANSLATION

immagine presa a prestito senza fini di lucro da www.traduco.orgEcco, è non riuscire a tradurre in norvegese la parola "soave", che ti fa venire in un istante una miriade di dubbi.

Sono pronto a perdere ciò che è "soave" in me? Non penso che necessariamente l'avere venti parole per definire le diverse tonalità di giallo sia in sè un avanzamento spirituale, ma anche questo monocromatismo tendente al grigio monocorde non è il massimo per mettere in sintonia le migliaia di stati interiori della persona con l'ambiente circostante. Se perdi le parole che esprimono tè stesso, perdi con loro una parte di te. A questo ci puoi arrivare col ragionamento, ma quando lo vivi sulla tua pelle lo capisci meglio, molto meglio.

Potrei diventare "veldig god" (molto buono) o "super" (super), o "delikat" (delicato), "mild" (mite), questo non lo nego, ma mi mancherebbe comunque quel non so che di...come dire? Ecco, appunto: "Soave".


scritto da: andrea99boban alle ore 19:50 | link | commenti (2)
categorie: ho visto cose, in italia, norway
domenica, 20 aprile 2008

LESSONS LEARNED: IL DOCUMENT CONTROL
Mi riservo di parlare di lavoro, ogni tanto, siccome ogni occasione è buona per imparare qualcosa. Ordunque.
Una funzione spesso sottovalutata nei progetti Oil&Gas è quella di Document Control. Una funzione di Document Control paritetica a tutte quelle classiche dell'ingegneria è di vitale importanza per risparmiare migliaia di ore di ingegneria che meccanici e processisti impiegano nell'editare continuamente formati e liste. Un buon servizio di Document Control che "sappia che fare dall'inizio" e guidi gli specialisti nelle produzione della volgar-carta ingegneristica salva la schedula di progetto più dell'infinita buona volontà che questi ci possono mettere. Un capo-servizio di Document Control deve poter fare una buona carriera ed essere invogliato a rimanere in azienda in modo da non dover reinventare ad ogni progetto una rischiosa ristrutturazione permanentemente sperimentale fatta di traballanti giovani a progetto, che senza avere colpe particolari rischiano di non sapere mai cosa fare, nè quando. Una prece, dunque, perchè il document controller non sia mai visto come un mangia-carta-a-tradimento.
Viva viva dunque il servizio di Document Control!

scritto da: andrea99boban alle ore 11:14 | link | commenti
categorie: lavoro, in italia, norway
giovedì, 17 aprile 2008

ECCO, ACCIDENTI ALLA MIA BLOGORREA

Che mi porta a scrivere post troppo lunghi. Ecco, volevo spiegarmi meglio. Del perchè la Sinistra non esiste, al massimo è una vecchia Destra un po' più fighetta.

Operaio di Vicenza: "Fighetto Piddino, non ti voto"

Piddino baffino con barca a vela: "Taci bestia, io ti rappresento! Inginocchiati a me! E fatti una doccia, che puzzi!"

Operaio di Vicenza: "..."

Operaio di Vicenza: "Onorevole, il suo sigaro riserva cubano con autografo di Fidel Castro vale come un mio rene"

Comunista in tweed: "Cosa centva, non sa quanto io sia stato davanti ai cancelli delle fabbviche. Picchetti comunisti, avanti. Si inginocchi di fvonte alla mia conoscenza di Mavx!"

Operaio di Vicenza: "Pezzali?"


mercoledì, 16 aprile 2008

MA ANCHE, CIAO

Uolter Ueltroni ha provato di tutto. Ha fatto del suo meglio. Ha sparato cazzate numeriche alla Berlusca. "Cinquemila leggi inutili eliminate entro il 2008" (sono 41 leggi al giorno, ma per piacere, cazzaro!), poi con cemento e cazzuola promette "centomila nuove case" (ma sei scemo? l'Italia e' piena di case! Il problema e' permettersele! Un boom edilizio come negli ultimi tre anni c'e' stato solo negli anni '60! Ridicolo...).

Poi il parapiglia: taglia l'IRPEF, da' 2500 euro a bambino per i nuovi nati, soldi a pioggia, riduce le tasse, "aprire un'azienda in un giorno" (imbecille: l'Italia e' piena di aziende. Il problema e' che falliscono, anche per la inettitudine dello stato).

Ha fatto di tutto, lui. Ha annunciato che il PD non avrebbe fatto alleanze alle elezioni: e cosi' ha scatenato il meccanismo che ha fatto cadere il governo Prodi. Poi si e' alleato con Di Pietro. Ha inglobato i Radicali. Poco ci mancava che invitasse anche Berlusconi.

Insomma, poteva dire "i comunisti non li vogliamo. Tutti gli altri: avanti c'e' posto" che ci saremmo capiti meglio. Altro che il mais con i geni dello scorpione: Uolter ha fatto di piu': ha messo i radicali a mangiare vicino all'Opus Dei della Binetti che dorme col Cilicio (frustami siiiii'', o mio Signore!), ha messo nelle proprie liste il cinico confindustriale che ha segato il potere d'acquisto dei metalmeccanici - Massimo Calearo - vicino all'operaio reduce dal disastro Thyssen-Krupp. Ha candidato un po' di figli di papa', una precaria non-precaria, residuati sudici in odor di mafia, e dopo insistenti richieste, anche qualcuno in odore di anti-mafia. Ha fatto del suo meglio, insomma.

Magari avrebbe potuto candidare anche un rappresentante dei tassisti, ed uno degli antitassisti. Il virus della scarlattina accanto al relativo vaccino. Wilcoyote ma anche Bip-Bip. Tom e Jerry. Homer Simpson accanto al Signor Burns. Se avesse pensato come Einstein, avrebbe messo in lista la materia. Ma anche l'anti-materia. Elettroni e protoni, bosoni ma anche busoni. In una girandola di diarrea mediatica fomentata dai vergognosi giornalisti di Repubblica-Stampa-Corriere che ogni giorno si inventavano un caso ad arte per screditare Berlusconi (come se ce ne fosse bisogno!). Il PD di Veltroni non era altro che un panino salame e marmellata: un orrido accostamento di gusti che fa vomitare ancora prima di addentarlo. Disgustomatico.


domenica, 13 aprile 2008

INTENZIONI DI NON VOTO

Il Paese dieci e lodeIn Italia oggi si vota. I cittadini sono chiamati a sbarrare cerchietti colorati, ognuno dei quali punta ad una lista di persone, bloccata ed insindacabile, scelta a tavolino dal partito corrispondente. E qui già butta male, malissimo.

Io ritengo il non voto l'unica testimonianza possibile. Vorrei anche dirvi perchè, casomai interessasse.

Ci sono due possibili governi, uno del PDL, uno del PD. La terza opzione delle grandi intese tra PD e PDL è talmente raccapricciante che non voglio neanche pensarci. Gli altri partiti non possono incidere.

Non votate Berlusconi, perchè mente. E mente forte. Non toglierà l'ICI perchè non può farlo. Se lo facesse, i Comuni dovrebbero aumentare le tasse comunali almeno a riguadagnare l'importo dell'ICI, ma nella confusione generale vedrete che potendo aumentare le proprie tasse il gettito sarà ben oltre l'ICI. Non votatelo, perchè la sua è una vera e propria armata del male, piena di mafiosi, ladri semplici e non, truffatori. Può darsi che le tasse le ridurrebbe veramente, ma in maniera irresponsabile ed a discapito del futuro di tutti. Diciamo che il PDL al governo è come inoculare nell'Italia un cancro al cervello ed un infarto al miocardio, contemporaneamente, conditi da molta, moltissima e fluidissima diarrea.

Non votate Veltroni, perchè anche lui mente. Mente in maniera più misurata, più plausibile, ma mente forte anche lui. Veltroni, e quel blob che è il PD, esiste solo come Meno-Peggio del PDL. Ma questo meno-peggio è una illusione, e l'unico modo per fare eleggere in parlamento un branco di incapaci, farabutti di centrosinistra, appena un millimetro meno disonesti di quelli del PDL. Veltroni mente forte, dicevo, e promette meno tasse ma non lo farà mai. Non lo ha fatto il governo del suo Presidente di partito, Prodi, che in due anni ha fatto pena, fatto il contrario di tutto ciò che aveva promesso, tartassando i deboli e lasciando i forti intatti. Veltroni mente col sorriso sincero, mente perciò due volte, al contrario del Nano, perchè nessuno potrebbe pensare invece che Berlusconi sia sincero. Veltroni mente sapendo di mentire usando la propaganda propria di Berlusconi: 5000 leggi in meno entro il 2008, 100 mila nuove case, il taglio dell'IRPEF, la semplificazione burocratica. Mente coi numeri, i numeri tondi. Ricordate l'Ingegner Cane di Gialappiana memoria? Mmillle! Centomila! Cinquemila! Sono tutti argomenti alla-Berlusconi. Sono tutte illusioni. Il PD al governo è come immergere la nuda Italia, dalla cintura in giù in una vasca piena di sanguisughe e piranha, dalla cintura in su ricoperta di miele in un favo di api incazzate. Si muore anche così, ma in maniera lenta ed orribile.

Aggiungo: basta che voti un centomila persone circa, ed il parlamento si insedia normalmente con tutti i parlamentari decisi a tavolino dai partiti. Il voto non conta. Dimostratemi il contrario, se ci riuscite. Questa gara all'obolo di massa è solo una legittimazione del sistema dei partiti.

Manifesteremo in piazza ed il giornalista prezzolato di turno ci dirà che "la politica italiana riscuote un altissimo gradimento, vantando il più basso tasso di astensionismo di tutta europa". Voi comprerete il giornale e gli crederete, pensando di essere gli unici bastian contrari in un branco di pecoroni soddisfatti. E la vostra voglia di cambiamento verrà soppressa sul nascere.

Quello che voglio evitare è che tra dieci anni salti fuori un furbone a rinfacciarmi che le cose in Italia vanno male anche per colpa mia, che ero parte del sistema. Parte un corno, io non ci sto. Io non sono parte di questo, io sono meglio. Io sono meglio, senza nessuna modestia, io non mi confondo e con questa roba non voglio avere niente a che fare.

Tu ?


sabato, 12 aprile 2008

PIU' DIOSSINA PER TUTTI

Il Mozzarella-Gate. Un lancio ANSA conferma che adesso che fanno le analisi in maniera decente, un qualche campione eccedente i limiti di diossina lo trovano, in Campania. Meno male.

Io vorrei lanciare un'idea semplice per risolvere il problema della eccessiva concentrazione di diossina nelle partite  di latte campano.

Mettiamo che "X" sia la concentrazione massima di diossina consentita nel latte. Ora, se per ipotesi avessimo una cisterna di latte campano, con concentrazione "2X" (doppia del consentito), col cavolo che potremmo venderla o utilizzarla.

Allora il nostro imprenditore intraprendente cosa potrebbe fare? La mia ricetta sarebbe di andare in Val d'Aosta a comprare una cisterna dello stesso volume della sua, piena di latte a diossina ZERO proveniente dalle verdi montagne francofone della Valleé.

Poi, mischiare le due cisterne di latte, e cosa salta fuori? Due cisterne di latte a concentrazione "X" di diossina, perciò entrambe vendibili ed utilizzabili.

Risultato: tutti sono contenti, e nessuno piange sul "latte versato".

Possibile che nessuno ci abbia ancora pensato? Davvero?

E se beccano il latte valdostano in viaggio verso la Campania, che fanno le autorità, arrestano il camionista per traffico di latte purissimo? Non scherziamo...

Questa è la democrazia della diossina. Invece di scartare la cisterna fuori norma, la abbiamo reimmessa nel sistema, e se ne bevono un po' tutti. Però in parti uguali e dentro i limiti di legge. Peccato però che la diossina sia un veleno che si accumula nell'adipe del corpo umano, e che sia perciò molto dannosa anche a basse concentrazioni.

Comunque il primo che usa quest'idea mi deve i diritti SIAE, come minimo.

 


martedì, 08 aprile 2008

MACELLERIA VATICANA

Sindaco di Cracovia: Buongiorno!

Macellaio con la mitra in testa: Buongiorno, desidera?

Sindaco di Cracovia: Vorrei una coratella di papa Woytila.

Macellaio con la mitra in testa: Certo! Gliela incarto?

Sindaco di Cracovia: Sì, grazie

Macellaio con la mitra in testa: Desidera altro? Una costoletta, un fegatino?

Sindaco di Cracovia: No grazie, a posto così. Arrivederci!

Sindaco di Chiavari: Buongiorno!

Macellaio con la mitra in testa: Desidera?

Sindaco di Chiavari: Sì vorrei il p*** di papa Woytila.

Macellaio con la mitra in testa: Certo! Glielo incarto?


domenica, 06 aprile 2008

SE L'ESPRESSO ATTACCA IL VINO

L'Espresso crede di aver fatto lo scoop del secolo: alcuni vini son fatti - fraudolentemente - con mosti "di sintesi". Questa e' effettivamente una frode, e va perseguita.

Per fare impatto mediatico, hanno chiamato l'inchiesta "Velenitaly", sospettosamente simile a "Vinitaly", la rassegna del vino italiano. Il messaggio che passa è: "il vino italiano è veleno".
L'Espresso dice che tali vini provocano il cancro. E neanche subito, ma "col tempo".  In teoria, un consumatore di tali vini potrebbe prendersi il cancro, per ragioni varie, e fare causa ai produttori di tali vini per omicidio colposo, mostrando lo scontrino d'acquisto della bottiglia.
Non e' detto che aggiungere zucchero al vino faccia venire il cancro, anzi potrei quasi sentirmi di escluderlo...il messaggio che invece passa sull'Espresso e' di una organizzazione criminale a livello nazionale che immette sul mercato veleni marcati come vini.
Si trovano molti riferimenti vaghi a concimi, pesticidi, "acidi", ma le poche informazioni precise non permettono di capire alcunche', anzi affievoliscono ogni preoccupazione.
Qualsiasi diplomato dell'ITIS capirebbe la poca preparazione dei giornalisti coinvolti, i quali usano a sproposito parole come "subdolamente", "cancerogeni" e via dicendo.

Dove voglio andare a parare? Se Federvini assumesse un paio di avvocatini freschi di esame e gli affiancasse un perito chimico,  il Gruppo RCS si beccherebbe un bel multone milionario per "diffamazione a mezzo stampa".

Ma non andranno a processo. Il gruppo RCS, dopo aver venduto tante tante copie dell'Espresso con questa farsa di "inchiesta", fara' ammenda privata con Federvini tirando fuori dall'archivione centrale tutte le interessanti ed imparziali "ricerche scientifiche" che documentano senza dubbi le inimmaginabili proprieta' benefiche del vino rosso, che e' afrodisiaco caritatevole e fa andare in paradiso.

Le vendite di vino ri-aumenteranno. E l'Espresso vendera' ancora, con le recensioni "imparziali" dei tanti eroici artigiani ed imprenditori del vino italiano, che sfidano le multinazionali cattive cattive.

L'unico coglione di tutta questa storia e' il lettore, che viene fregato all'andata, ed  anche al ritorno.