^^ANDREA99BOBAN^^

giovedì, 22 maggio 2008

CAZZATE ATOMICHE
Ecco, oggi il mitico Scajola - quello che definì Marco Biagi un "rompicoglioni" perchè chiedeva insistentemente di avere la scorta - qualche mese prima di venire ammazzato dalle brigate rosse - ha annunciato che fra cinque anni le prime centrali nucleari vedranno la luce.
Ecco, questo annuncio ha visto tipo il 90 per cento degli italiani favorevole.
Ecco, volevo dire che anch'io sono favorevole, ed il mio pensiero a riguardo è pari a quello di questo 90%: "nucleare sì, ma non sotto casa mia". che si può dire anche come "sono tutti froci col culo degli altri".

scritto da: andrea99boban alle ore 19:54 | link | commenti (1)
categorie: in italia, ravenna, biocombustibili, politica emolitica
lunedì, 12 maggio 2008

NO COUNTRY FOR NEGATIVE MEN

Lessons Learned nr.2. Ecco, volevo capire chi avesse trasmesso il virus disfattista all'Italia. Volevo capirlo adesso, perchè quando ci sei dentro ci sguazzi e fai fatica a capire, è la stessa brodazza in cui ogni giorno ti svegli e difficilmente ti ci raccapezzi. Ecco, senza tirare fuori sole mare e mandolino, o un "Rialzati, Italia!" di recente successo elettorale, dalla lunga distanza sembrerebbe effettivamente che i "molti e gravi problemi che affossano il Belpaese (maglia nera al Belpaese, hare hare khrishna khrishna hare)" possano essere un po' ridimensionati.

E non lo dico perchè sono smemorato, ma solo perchè adesso che mi sto facendo questo Euro Tour dell'ingegneria tra Norvegia Italia Belgio Svezia Gran Bretagna, presto pure una breve toccatina alla Germania, capisco che "i fenomeni non crescono sugli alberi". In tutti questi posti si dice che "l'erba del vicino è sempre più verde", ma nessuno di questi riesce a perderci la testa, in questo proverbio, quanto gli Italiani.

Ce la perdevo pure io la testa, sia chiaro eh, ed il disperare delle cose al confronto con gli "altri" non aiuta di certo ad ottenere i migliori risultati.

La differenza tra questi posti - tutti - e l'Italia che conosco, è invece sicuramente nella autostima, nella fiducia nelle proprie possibilità, nel credere nei propri mezzi. Credere nei propri lavori, progetti, metodi, e spendersi fino in fondo in essi.

Allora mi scrivo un promemoria: "Non puoi sapere che otterrai il 100%, non sei onnipotente e molte variabili non dipendono solo da te. Ma se ti metti in gioco completamente nei progetti in cui credi, otterrai risultati sorprendenti. Avanti senza paura, quindi, con ottimismo ed impegno".

Ecco, il post è finito e non ho dimostrato o capito chi abbia inoculato il virus disfattista nel Belpaese, ma credo che almeno io, un modesto 59milionesimo, ecco dicevo io - quel virus lì - non ce l'ho più. Se vi sembra poco... 


domenica, 13 aprile 2008

INTENZIONI DI NON VOTO

Il Paese dieci e lodeIn Italia oggi si vota. I cittadini sono chiamati a sbarrare cerchietti colorati, ognuno dei quali punta ad una lista di persone, bloccata ed insindacabile, scelta a tavolino dal partito corrispondente. E qui già butta male, malissimo.

Io ritengo il non voto l'unica testimonianza possibile. Vorrei anche dirvi perchè, casomai interessasse.

Ci sono due possibili governi, uno del PDL, uno del PD. La terza opzione delle grandi intese tra PD e PDL è talmente raccapricciante che non voglio neanche pensarci. Gli altri partiti non possono incidere.

Non votate Berlusconi, perchè mente. E mente forte. Non toglierà l'ICI perchè non può farlo. Se lo facesse, i Comuni dovrebbero aumentare le tasse comunali almeno a riguadagnare l'importo dell'ICI, ma nella confusione generale vedrete che potendo aumentare le proprie tasse il gettito sarà ben oltre l'ICI. Non votatelo, perchè la sua è una vera e propria armata del male, piena di mafiosi, ladri semplici e non, truffatori. Può darsi che le tasse le ridurrebbe veramente, ma in maniera irresponsabile ed a discapito del futuro di tutti. Diciamo che il PDL al governo è come inoculare nell'Italia un cancro al cervello ed un infarto al miocardio, contemporaneamente, conditi da molta, moltissima e fluidissima diarrea.

Non votate Veltroni, perchè anche lui mente. Mente in maniera più misurata, più plausibile, ma mente forte anche lui. Veltroni, e quel blob che è il PD, esiste solo come Meno-Peggio del PDL. Ma questo meno-peggio è una illusione, e l'unico modo per fare eleggere in parlamento un branco di incapaci, farabutti di centrosinistra, appena un millimetro meno disonesti di quelli del PDL. Veltroni mente forte, dicevo, e promette meno tasse ma non lo farà mai. Non lo ha fatto il governo del suo Presidente di partito, Prodi, che in due anni ha fatto pena, fatto il contrario di tutto ciò che aveva promesso, tartassando i deboli e lasciando i forti intatti. Veltroni mente col sorriso sincero, mente perciò due volte, al contrario del Nano, perchè nessuno potrebbe pensare invece che Berlusconi sia sincero. Veltroni mente sapendo di mentire usando la propaganda propria di Berlusconi: 5000 leggi in meno entro il 2008, 100 mila nuove case, il taglio dell'IRPEF, la semplificazione burocratica. Mente coi numeri, i numeri tondi. Ricordate l'Ingegner Cane di Gialappiana memoria? Mmillle! Centomila! Cinquemila! Sono tutti argomenti alla-Berlusconi. Sono tutte illusioni. Il PD al governo è come immergere la nuda Italia, dalla cintura in giù in una vasca piena di sanguisughe e piranha, dalla cintura in su ricoperta di miele in un favo di api incazzate. Si muore anche così, ma in maniera lenta ed orribile.

Aggiungo: basta che voti un centomila persone circa, ed il parlamento si insedia normalmente con tutti i parlamentari decisi a tavolino dai partiti. Il voto non conta. Dimostratemi il contrario, se ci riuscite. Questa gara all'obolo di massa è solo una legittimazione del sistema dei partiti.

Manifesteremo in piazza ed il giornalista prezzolato di turno ci dirà che "la politica italiana riscuote un altissimo gradimento, vantando il più basso tasso di astensionismo di tutta europa". Voi comprerete il giornale e gli crederete, pensando di essere gli unici bastian contrari in un branco di pecoroni soddisfatti. E la vostra voglia di cambiamento verrà soppressa sul nascere.

Quello che voglio evitare è che tra dieci anni salti fuori un furbone a rinfacciarmi che le cose in Italia vanno male anche per colpa mia, che ero parte del sistema. Parte un corno, io non ci sto. Io non sono parte di questo, io sono meglio. Io sono meglio, senza nessuna modestia, io non mi confondo e con questa roba non voglio avere niente a che fare.

Tu ?


lunedì, 04 febbraio 2008

NONSOLONAPOLI (Not Only Naples!)

Invece di focalizzarci solo sui rifiuti napoletani, così evidenti e mediaticamente coperti, a Ravenna è in atto una situazione pluridecennale che gli abitanti hanno imparato a tollerare per quieto vivere e per non perdere il posto di lavoro al calduccio delle ciminiere. Oramai la convivenza con gli stabilimenti sospetti è talmente spinta e perfetta, e la trave nell'occhio è talmente grossa, che il luogo non-plus-ultra per le vacanze ravennati ed emiliane è la minuscola Marina di Ravenna, perla morchiosa incastonata tra mille e una fonte di ... ehm...giovialità.

I segni visivi li potete trovare osservando, per esempio, lo Scolo Lama che passa su Via Trieste (forte odore di putrefazione, soprattutto in estate), il fosso che costeggia Via Trieste verso Marina di Ravenna (colore rosso ruggine, odore intenso, gusto pulito, zona Micoperi).

Vero e proprio vaso di pandora sembra essere l'ex ANIC, che dà su via Trieste e che è in fase di sbancamento in questi mesi, non aprite quelle fogne, si potrebbe dire, ma siccome l'area è off-limits ed io non sono un avventuriero, non ne ho le prove e quindi rimane una semplice sensazione.

Uno strano odore come di solventi aromatici si sente invece sul sovrappasso di Via Trieste verso Marina, appena "scollinate".

Continuando su Via Trieste all'altezza di Via del Marchesato, compare invece un odore nauseabondo che ha il suo apice all'altezza del distributore Robgas, e viene dalla mitica Bunge, olio di soia.

Da notare i colori sgargianti degli scoli che rigano il fazzoletto di pineta racchiuso tra via Trieste e via del Marchesato. In particolare quello che arriva grossomodo di fronte ad Ambiente Mare. 

Una piccola cartina, non certo esaustiva, è fornita qui sotto, giusto per dare una idea e fare conoscere cosa c'è lì intorno. Naturalmente, poi sta ad ognuno decidere se è il caso di andarci oppure no. Infine, si può considerare tutto quel variopinto e fragrante indotto come il simpatico vicino di casa che ci rallegra le giornate di sole e che ravviva le nebbie.

E dopo il primo cuba libre, saluti alla Rosina.

 marina di ravenna


sabato, 15 dicembre 2007

SOLUZIONI SEMPLICI DALLA DISTANZA

Dalla distanza di più di 2500 km vengono una quantità di buone idee riguardo a come risolvere la incredibile matassa di problemi che affliggono la comunità nota come Repubblica Italiana, ma tutte sono inevitabilmente difficilmente realizzabili poichè implicano che la popolazione italiana, affetta da grave renitenza alla cultura (cioè, quella che rende liberi, non i grandi fratelli) e da tasso di scolarizzazione inquietantemente basso.

La Repubblica Italiana soffre innanzitutto di un complicatissimo ed inefficiente sistema di burocrazie incrociate ed autonomie locali che possono mettere in scacco la realizzazione di opere strutturali a beneficio per l'intera comunità. Questo, assieme alla bassa scolarità, che rende difficile l'affermazione di messaggi complessi e faticosi ma ripaganti nel lungo termine, ingessa completamente il sistema Italia e gli impedisce di percorrere una qualsiasi strada di risanamento.

Il grave problema di mancanza di fondi è causato non da strane magie o sfortune, ma dal fatto che intere classi non pagano o pagano solo in parte le TASSE.

Un SEMPLICE rimedio sarebbe STATALIZZARE le professioni, tipo medico avvocato architetto, artigiano etc... In pratica, il consumatore paga allo stato, lo stato paga il professionista trattenendo le tasse. Questo non significa comunismo, poichè un bravo ed affermato professionista guadagnerà sempre e comunque meglio di chi non riscuote altrettanto successo. Questo renderebbe disponibili molti soldi per lo stato sociale: le strade, la sanità, la sicurezza, la diffusione della cultura, l'istruzione etc...

Una volta aumentati i fondi disponibili, SERVE UN MODO EFFICIENTE per utilizzarli. Una infinità di enti dalle dubbie competenze territoriali non aiuta di certo. Un buon rimedio potrebbe essere quello di eliminare le province - che non servono a nulla. Le Regioni vengono mantenute, i comuni riformati: un metodo potrebbe essere quello di poter avere un Comune solo oltre i 200 000 abitanti o un'area di almeno 32000 km². Questo porterebbe a razionalizzare le strutture creando comuni "che contano", meno consiglieri, e più spazio per assunzioni per la manutenzione delle strade, nel sociale, nella sanità e nella scuola. Il noto campanilismo italiano potrebbe trovare comunque sfogo nelle competizioni comunali, come i tornei di calcio o i palii.

Una volta fatte queste riforme, serve una forte politica. Incompatibile con la mentalità italiana dell'accontentare tutti ed a tutti i costi. La ricerca italiana è indietro di trenta anni. Serve incrementare i fondi e riformarne le strutture, tutte.

Queste sono alcune delle mie idee. Siccome queste idee non porterebbero i politici ad essere eletti dalla massa eleggente italiana, poco scolarizzata e molto attratta da promesse semplici senza costrutto ma con la prospettiva di poter andare al ristorante più spesso lavorando meno, è per questo motivo che sono sicuro che nessuna di queste riforme potrebbe mai essere realizzata in Italia.

Le tasse continueranno ad aumentare, chi non le paga continuerà a non pagarle, le classi medie saranno sempre più povere, nel portafoglio e nella cultura. Tutto continuerà così, finchè...finchè niente, tutto andrà così per sempre o anche peggio.

Allora la soluzione va spostandosi dal globale al personale. Ho capito che è impossibile cercare di cambiare da soli il mondo in cui si vive. Ma si può cambiare da soli il proprio mondo: ANDARSENE, più veloci possibile.

Questa è la mia soluzione semplice.


venerdì, 19 ottobre 2007

GOVERNO PRODI UN GROSSO PASSO FALSO - DEMOCRAZIA UCCISA

Finalmete Prodi si tutela dalla troppa libertà di stampa su internet, e vara un provvedimento per imbavagliare con i costi e la burocrazia la libertà di espressione dei blog. Inutile dire che, in caso di approvazione del Parlamento, migrerò su di un server non italiano, possibilmente extra-UE.

Il governo Prodi si sta comportando in maniera totalmente antidemocratica, da satrapia orientale misto al burocratismo sovietico

E continuerò a bombardare. Prodi sei avvertito: le fragole sono nel bosco. Ripeto: le fragole sono nel bosco.

Soon the english translation!!


mercoledì, 17 ottobre 2007

GREAT EXPECTATIONS

Meaning that, we do. We are packing, nevermind the headache. We think it will be better, we know it. We are sure, totally. We want a more simple life, with a honest job and a good wage. And possibly a retirement benefit, when will it be the time, which permits us not to browse into trash cans to carry on.

Like this, it looks like simple. But it takes a trip of 2655 km from Italy to Norway. With the possibility that my employer could maybe dislike my work. And kick me back. But that's it, nothing is certain anyway.

The hunger for income makes the state raging continuously for fines and new taxes, all the commodities costs raise fastly and I don't really wanna grow up children here. Public schools continue their decline. Everyone is graduated and no need for that. That's it, this is what I think now about Italy.

And so we pack. We will go by the car, sleeping in Munchen and Malmoe. Then straight up to Trondheim.

They say, the weather will be bad. They say, the food will be bad. Wish I could have such a simple life based upon weather and food, nevermind the future, the personal expectations, the working environment.

Or they just maybe turn their face away from the unavoidable aspirations and wrong things in this place to watch only the good ones...that's one point of view of course.

So yes, we have great expectations and maybe - I said maybe - after all these efforts - we deserve to fulfil the most of them.

PS: From ShinyStat I've seen that one guy from Egypt has visited this blog. Welcome! I love Cairo, wish I'll be back there again sometime - especially in Fishmarket, Heliopolis, Khan El Khalili. Marvellous turkish coffee. Marvellous dry breeze fringing the large banana leaves...the nightime mosques all lighted-up...Maybe I'll be there for work again, who knows...  


venerdì, 12 ottobre 2007

COME TO ITALY - TO RAVENNA / CERVIA / RIMINI AND GET A TROPICAL DISEASE - FOR FREE!

If you guys want to visit Ravenna , Cervia, Rimini and return home with a nice souvenir, free-of-charge, you are really welcome. There is a tropical disease, spreading around between Rimini Cervia and Ravenna, called Chikungunya, tropical virus spread around by the Tiger Mosquito, which is very much diffused in this area. Documented sources are linked.

Not only you get nice red spots on you from the mosquito bites, but also, this charming disease "generally not fatal" but quite some deaths have been documented in weak / hypersensitive individuals.

Basically, you get very high temperature, very strong weakness in legs and movements in general:

[from Wiki]: "The symptoms of Chikungunya include fever which can reach 39°C, (102.2°F) a petechial or maculopapular rash usually involving the limbs and trunk, and arthralgia or arthritis affecting multiple joints which can be debilitating. The symptoms could also include headache, conjunctival injection, and slight photophobia....Dermatological manifestations observed in a recent outbreak of Chikungunya fever in Southern India"

A comprehensive website has been put on for Tiger Mosquito (Zanzara Tigre) in Emilia Romagna region, clearly in plain Italian only, so to avoid tourists knowing too much (in my humble opinion - don't sue me please ;-)

Undocumented rumors (no responsibility on this) report the clarified appearance of the virus in Castiglione di Cervia from MARCH 2007, but it was kept secret to avoid impacts on touristic appeal of the area, while intensifying the pesticide sprays in the surrounding to keep it confined.

The supposed "official" origin of the virus presence is "from an infected Indian citizen visiting the Cervia surroundings" and hospitalized in the end of June 2007 (this "fact" does not cope with the rumors above ;-)

Well if you are lucky and keep on visiting Cervia Ravenna Rimini and so on, You can get it. Or you could first or after get Dengue Fever again by Tiger Mosquito!.

The background message is another: THERE IS A WIDESPREAD PEST - TIGER MOSQUITO - IN THE Cervia Ravenna Rimini AREA, VERY ABUNDANT IN POPULATION, AND GROWING UP STILL, WHICH CAN SPREAD VIRUSES AROUND !!! AT THE MOMENT CHIKUNGUNYA AND DENGUE ARE REPORTED, BUT WHAT WILL IT BE NEXT??? AIDS? EBOLA?

Disclaimer: in case someone sues me, the above is "just science-fiction I made up because I'm a bad person". Please don't sue me, I'm poor.

 

 


venerdì, 05 ottobre 2007

ED ORA VE NE SCANDALIZZATE, MA LO AVEVATE VOLUTO VOI, Signori che "potete" decidere le destinazioni delle spiagge e la vita di chi vi esercita onesti mestieri sopra. Prima mettete la carne a cuocere a fuoco troppo alto poi vi lamentate che puzza di bruciato. Voi ora vi risvegliate verginelli e vi meravigliate che "Abuso di alcol: 93 patenti ritirate in due mesi, morti sulle strade e una ventina di risse ".

Un popolo di alcolizzati ed operai col vestito della prima comunione addosso, che dormono in auto nel weekend in mezzo alla pineta, coi portabagagli carichi di birra ed altri alcolici. Siete voi che avete illuso tutto lo skank emiliano che arriva qua che potevano fare quello che volevano, parcheggiare ovunque, fare pericolosissime grigliate nella delicatissima pineta, qui a Marina di Ravenna, sbronzarsi senza alcun limite poi sbatter in auto, fare risse, chiasso. Siete voi che avete messo a 50 e 70 il limite su Via Trieste "tanto poi il limite non lo si fa rispettare" poi avete iniziato a ritirare patenti su una strada che è così ampia che se ce l'avesse la Norvegia la eleverebbe ad autostrada a 90 all'ora.

Siete voi, signori del comune e dei poteri forti locali che rappresentate, il vero problema, voi avete deciso di svendere Marina e poi di scandalizzarvi per il turismo "mordi e fuggi" che è più un "distruggi e scappa (dalla polizia)", voi avete dato il via a questa capitale dell'alcool venduto a caro prezzo, delle birre scadenti (Becks, Heineken) vendute a peso d'oro, dei secchielli di sangria da un litro con venti cannucce che al massimo succhieranno in 4. Voi avete illuso i proprietari dei bagni che potevano mettere chioschetti in stile awaiano anche nelle parti di bagnasciuga non autorizzate, li avete lasciati costruire, ci avete bevuto pure un mojito sotto, poi nel mezzo della stagione avete sequestrato tutto.

Quando Marina "non era sviluppata" era possibile con qualche accorgimento dormire in spiaggia coi compagni di classe il giorno dopo l'esame di maturità - con già la lacrimuccia dell'addio pronta, era possibile giocare a beccaccino in solitudine cogli altri tre che avevano fatto sboccia a scuola. Nessun vantaggio apprezzabile ne è derivato agli utenti, che potevano trovare alcuni di questi "servizi" ora portati dallo "sviluppo", in altri luoghi della riviera.

Ora state studiando "misure per scoraggiare il turismo mordi-e-fuggi", ma non avete forse capito che state giocando in bilico tra il "va di moda e quindi ci vanno tutti, io compreso" e "troppo scontato noioso non più di moda va**ancu*o non ci vado più". Un bel pacchetto di "misure" può far scappare a gambe levate il turismo da quattro soldi che si è insediato, per poi far rimanere....il nulla, derivante dalle scarse attrazioni naturalistiche di un luogo che è sempre stata una banchina industriale con un borghetto neanche di pescatori, neanche di mare a dire il vero...

E allora in bocca al lupo, e la vedremo...


lunedì, 03 settembre 2007

NORWEGIAN GREETINGS

Sotto piogge battenti, sotto fiordi imponenti, d`abeti ovunque funghi spuntanti

Son tanti

i pensieri scroscianti di erba inzuppati son tutti consolati

Appuntati

appuntiti spartiti di centri commerciali di meteo-strali son maestrali

Australi

O meglio boreali lavori navali

Eventuali

Bagnetti in calda tinozza sotto un novembroso settembre

Settembre

già, per lasciarsi sempre meglio d`un maggio

Un omaggio

a coloro che forse si lascia, all`idea che si potesse cambiare all`idea di

Restare

Ora invece dopo quinquenni laboriosi rimane uggia verso un mondo

Immondo

Di pregiudizi e furbescate di rapporti fuggenti e furbetti

Perfetti

State dove volete and enjoy your shitty garden

But don´t thread on us

Because

We are *pure*


AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA2øø7

scritto da: andrea99boban alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: lavoro, ho visto cose, ravenna, norway, ciclo dellazoto
venerdì, 13 luglio 2007

TOP TEN

1. Diventare un albero in Scandinavia (mettendo radici. L'idroponica non è paragonabile)

2. Diventare un Hacker (Pschorr?)

3. Sostituire un pneumatico a Pamela Anderson, in transito tra Boncellino e Cotignola.

4. Raggiungere la connettività perfetta: poter essere localizzato in ogni angolo della terra, in ogni momento del giorno e della notte, da chicchessia, anche se esso/essa non lo vuole nemmeno.

5. Sublimare improvvisamente diventando cumulo nembo o al limite cirro (evitando la cirrosi però)

6. Void

7. Svegliarmi felice

8. L'Italia in fiamme

9. Se il punto 8. non è possible, almeno tutte le autorità in essa contenute, giù giù fino ai capoclasse.

10. Rinascere cavalletta. O pidocchio. O zecca, ma su parti intime.

 


venerdì, 18 maggio 2007

SEGNALI DI FUMO (SVANITI?)

Ci riscopriamo oggi verginelli, scandalizzati dal sedicenne rollante mentre quando sedicenni lo eravamo noi di trenta o quaranta o cinquanta non conta...ci scandalizziamo dell'insegnante che si rolla una canna quando lo stesso insegnante se le rollava cogli stessi padri degli studenti, venti anni prima.

Vorrei ora mettere il carico da undici: alla scuola in cui andavo io, più o meno a metà dei '90, c'era almeno uno spacciatore per classe. Poi, un esterno bussava, apriva la porta e diceva "può uscire F***** ? " Poi F****** usciva, smerciava, e rientrava. Si ascoltavano i Nirvana, la camicia a scacchi era di flanella. Tutto era più che noto, a tutti. In certe classi si trovava ecstasy, francobolli di LSD ed ovviamente la diffusissima marijuana. Al sabato le canne in bagno, in quinta gita ad Amsterdam o a Praga, le pasticche sigillate nelle bocce dello shampoo per evitare i cani all'aeroporto, le luci verdi del bad trip...

Io sono passato indenne, neanche uno spinello, mai. Non perchè sia bravo o sfigato, perchè non mi interessava e non era nelle mie corde. Tutti voi, verginelli, sapevate, ed anche io, non denunciando o anche sorridendo, ed ora vi svegliate puri e puntate il dito?

Basta demonizzare i sedicenni o se lo ricorderanno e vi bastoneranno forte forte, quando il potere sarà loro....


giovedì, 17 maggio 2007

LANZICHENECCHI OFFSHORE

La polvere della banchina sotto le palpebre nelle orecchie nel naso l'odore della mola bruciata del casco dei ginocchi le scale il walkie talkie il telefono le email la corrente da dare e staccare drenaggi da controllare il telefono poi il walkie talkie l'email il cliente i test la polvere.

Un Caffè.

Poi ricomincia.


scritto da: andrea99boban alle ore 11:34 | link | commenti
categorie: lavoro, ravenna, metalmeccanici
domenica, 25 febbraio 2007

DI SCIENZE UMANE E SCIENZE COMUNALI
E' noto che alcuni  anni fa  il Comune di Bagnacavallo di Ravenna, in  associazione a  delinquere di stampo ecologico con le ARPE varie, ha compiuto il miracolo della pietra filosofale dell'amianto: la copertura di ETERNIT che copriva la vecchia fornace di proprietà dei Beni Culturali, andata a fuoco assieme alla fornace stessa (guarda caso: adesso ci hanno costruito un quartiere intero da 500-600 persone-strange...). Ove fior di scienziati hanno fallito, nella trasformazione in robba buona del cattivissimo amianto,
Il  Comune
VISTO
fuffa 1
fuffa 2
CONSIDERATO CHE
fuffa 3
fuffa 4
PRESO ATTO CHE
fuffa 5
fuffa 6
DELIBERA

e magia: non c'è più amianto. Il sito è stato risanato a suon di timbri!

Ora è la famigerata PM10 che si batte comunalmente:
In tutta la provincia di Ravenna è la domenica a piedi del 25/2/07 che ci salverà dal PM10. Come in tutti i comuni della provincia, oggi. Ed a Ravenna anche ogni Giovedì.

Poco o nulla conta che il 90% delle auto abbia una ESENZIONE da tale ordinanza, per i più disparati motivi, da ditte di trasporti a taxi a car pooling motivi di lavoro auto a metano auto euro4.

Risultato: siete voi, quattro stronzi derelitti che avete ancora la Regata dell'82 perchè vi hanno tagliato la pensione e bloccato i lavori da imbianchino in nero, voi che ravanate nei cassonetti dei rifiuti per arrotondare la pensione, siete voi il PM10, bloccandovi siamo salvi!

Sempre comunalmente, cioè

Il  Comune
VISTO
fuffa 1
fuffa 2
CONSIDERATO CHE
fuffa 3
fuffa 4
PRESO ATTO CHE
fuffa 5
fuffa 6
DELIBERA

e puff! la magia è fatta. Poco importa che le misurazioni dicano che tali giornate sono ininfluenti. Niente importa, perchè si sa: la scienza umana e la scienza comunale non vanno insieme. Mai.
Per ricordarlo, nomino le aziende che potrebbero contribuire a Ravenna al PM10 più delle auto.
E di fianco, ciò che producono.

Norit, Cabot, Degussa   producono: nerofumo (!!!)
Ambiente Mare                 brucia olii usati
Bunge                                olio di soia
HERA                                inceneritore
Polimeri europa            materie plastiche e gomme
Endura                            chimici per agricoltura
ENEL                                turbogas della centrale Teodora di porto corsini
e ce ne sono altre.

Sono tutte qui attorno, mi guardano dormire, mi sono sotto casa. La scienza, ormai, non può nulla. L'uomo oltre a bestemmiare Dio - per chi ci crede - ha la presunzione di inventarsi la scienza.
Ma la scienza non si inventa: il mondo è nato senza l'uomo e senza l'uomo finirà. Mille secoli almeno, ma noi non ci saremo.
Mi dà pace questa idea, una natura libera che si riprende i suoi spazi....       

Ci hanno tolto le ideologie per spogliarci di tutto. Giuste o sbagliate che fossero. Ma io ci tengo ancora a testimoniare al mondo che mi ostino a ragionare, a pensare. Voglio che si sappia che c'era qualcuno che oltre a pensare queste cose, le testimoniava. Nella modestia, vigilerò. Informerò chi ne ha fame. Non vi farò dormire....

lunedì, 29 gennaio 2007

ODORA. Di estate, maledettamente. Alle sue lusinghe non si resiste vien voglia d'uscire e smetterla d'immusonirsi sulle procedure di commissioning.
Tornano, a primavera. E non li eviti nè ti scoraggiano. Anzi ti ricordano che un nuovo gioioso giro ricomincia, ti fanno fare i conti ciò che volevi fare ciò che hai invece realizzato.
Nel loro battito d'ali, pauksciai jie gris pavasaris sauleta....gli uccelli tornano nel sole della primavera. E giuro, li sento oggi fortemente come li sentivo trenta anni fa...quasi trenta §-)

domenica, 28 gennaio 2007

CI SONO UN NORDIRLANDESE, TRE DANESI DI CUI UNO DI MADRE TEDESCA, un Gallese, una Lituana, una gualdrappa Scozzese, un Romagnolo ed una Romagnola.
La scena si svolge a Ravenna, in Romagna, coll"ausilio di birre belghe per aumentare il guazzabuglio.
C"è musica perchè si capisca ancora meno-i diversi accenti faranno il resto. E comunque, non mi sembra che ci siamo capiti nè + nè meno che una comitiva di italiani in pizzeria. Anzi, forse anche di +.

Il che significa che.

Qui ognuno si fa i cazzi suoi, maledettamente. Con la sicurezza di un pendolino che ha imboccato binari morti nell"allegria dei brindisi. Ci si mostra, ci si annusa. E basta, ci si ringhia in silenzio. Si invidia. Coi nordici no, non si rischia. Ti dicono una mezza parola ma è sincera. Il nostro paese sta andando a puttane perchè non sappiamo nè cosa pensiamo nè cosa dovremmo pensare. Nè cosa fare. Ci annusiamo le chiappe l"un l"altro a cogliere umori e sortilegi nascosti. Si naviga a vista, un domani chissà se ci sarà.
Ma si fanno comunque figli, pochi ma si fanno. Li spariamo in un mondo di cui non sappiamo nulla neanche noi, ma a loro venderemo che siamo dei geni. Poi dopo quindici anni capiranno che non lo siamo e saranno messi esattamente come lo siamo noi adesso. Ma poi, non si sta neanche male, in fondo. E allora sia pure, si navighi a vista. Ma si navighi.

Latest news, a breve la ricetta dello iogurt fatto in casa.

Da molto non mi esprimo sul cattolicesimo. Rimedio subito. E" solo una buffa accozzaglia di bufale, per i semplici che ci credono. Fa vivere meglio. Ma anche la droga, finchè dura...

sabato, 23 dicembre 2006

SPORT NATALIZI
Noi si pratica una serie di sport, diciamo, natalizi. Il primo di cui vado ad edurvi è lo sprint al parcheggio:
ci si reca in un centro commerciale in un'ora molto di punta, e dall'ingresso/uscita ci si muove con passo celere e sicuro, dotati di alcune buste di plastica riempite di carta a simulare la spesa fatta. Ci si infila camminando nel parcheggio. Un automobilista vi nota, e in auto vi segue lemme lemme aspettando che vi infiliate nella vostra auto lasciandogli il vostro parcheggio. Adescatolo, dopo alcuni metri che vi segue estrarrete la chiave dell'auto, che sarà nel punto più lontano dall'entrata. Arrivati all'ultima auto, ancora seguiti dall'automobilista, vi fermerete davanti ad essa, estrarrete la macchina fotografica e farete come a fare una foto all'infinito oltre l'ultima auto. Egli vi maledirà nel nome di Babbo Natale.
Il secondo sport, generale ma a maggior ragione ben riuscito a natale, è il COOPnfusion. Questa disciplina, se ben applicata, può essere considerata una forma d'arte. Diciamo che basta essere acquirenti indecisi: mettiamo che cambiate idea e che questa maionese proprio non faccia per voi; siete ormai lontani dallo dal suo scomparto, ed il solo pensiero di tornare in quella zona brulicante di vita ed immigrati russi vi terrorizza; che fate? La lasciate dove capita! Assume forma d'arte se lo lasciate allo scaffale dentifrici, o creme corpo, per esempio. Altri accostamenti fantastici: panna spray/lacca per capelli, piselli/preservativi,  pannolini/preservativi,   uva finta/uva vera, ...

BUON SOLSTIZIO
Lasciamo ai cattolici l'arduo volo pindarico col quale spiegheranno ai loro figli la contemporanea validità dell'albero di natale e del presepe, di gesù bambino e di babbo natale, dei magi e della befana che cavalcando la stella - pardon - la scopa, porta a tutti i bambini buoni oro incenso e mirra. I quali la fanculizzano subito perchè dell'oro non se ne fanno niente, dell'incenso men che meno e la mirra manco sanno cosa cazzo sia. Ora, essi spiegheranno ai loro bambini che duemila e rotti anni fa in Palestina nevicò (clamoroso al Cibali), e siccome un padre sbadato non aveva iniziato il viaggio per tempo e non aveva conoscenze a Betlemme, sua moglie dovette andare a partorire in una stalla o - secondo un autorevole biblista quale Mago Zurlì - in una grotta o miniera. Comunque, la sua signora, rimasta incinta in circostanze misteriose che un padre un po' meno fesso mai avrebbe credute, stava in una botte di ferro. Eh già perchè il figlio era il figlio suo e di Dio, per cui avrebbe potuto partorire anche in una vasca di squali che figurati che cavolo cambiava.
Dicevamo, a fianco di questa miniera palestinese stava un grosso abete nordico (ri-clamoroso al Cibali) tutto carico di pallette rosse e pacchettini. Poco più in là, un signore obeso vestito in maniera buffa di rosso e peluche bianco stava fissando i finimenti alle sue dodici renne volanti, legate alla slitta anch'essa volante che avrebbe portato doni a tutti i bambini del mondo. Mi correggo. A tutti i bambini RICCHI del mondo. Infatti, quelli POVERI che non hanno da mangiare e che domani saranno  morti, non li è mai filati nessuno.
Infatti a loro i regali non glieli porta.
Schiocca la frusta del vecchio panzone e nel frattempo la donna partorisce rimanendo vergine (tri-clamoroso al Cibali)  - come dice la Bibbia. Forse gli sarà uscito aprendole la schiena. Questo non ci è dato sapere, ma dove la Bibbia non arriva o fa acqua avremo sempre la risposta pronta con un "era un racconto simbolico" o "la fede arriva dove la ragione si ferma". Et nunc et semper in saecula saeculorum.
Noi umili atei pagani si festeggia la potenza della natura nell'occasione del solstizio d'inverno, si adora l'albero carico dei doni, che simboleggiano la primavera e la promessa della fine dell'inverno. Si festeggia la forza della natura, si festeggia l'amicizia di chi ci è caro, si pensa a chi non c'è più perchè la Madre se l'è ripreso. E quando toccherà a noi con un sorriso a lei ritorneremo, perchè avremo fatto il nostro tempo. Ma ora si balli, si beva si danzi: è la nuova vita, che si festeggia!

sabato, 16 dicembre 2006

DER LUFT OVER FREDERIK'S HARBOUR

Diranno che le aree portuali sono tutte piu' o meno depresse, che spool di piping arrugginiti in grossi cassonetti di metallo si trovano anche nei porti italiani. Diranno che è tutto marketing, che gli operai fanno orari ridotti, che tutto il mondo è paese e che tutti sono uguali - tutti rubano alla stessa maniera. Ma è -veramente- solo un modo per farti stare in casa quando viene la sera. PERO'. Però qui gli operai sanno cosa devono fare - li istruiscono-, non hanno bisogno di supervisione, nè del casco da astronauta perchè sanno bene cosa fanno e che rischi corrono. Invece. Invece il mondo orientato allo stupido e non educato è solo un modo - a mio inutile parere - di avere una massa di stupidoni che devi proteggere con mille precauzioni perchè non hanno idea di cosa cazzo stanno facendo, ma in compenso sono manovrabili sottopagabili condiscendenti sfruttabili e - valore aggiunto - votano dove il megasindacato vuole.

In pratica, vai in Danimarca e ti aspetti di vedere capitalismo rampante e invece loro buoni buoni si sono realizzati il socialismo reale. Con molte eccezioni. Ma piu' reale di quelli visti finora.

Girano girano le pale eoliche e lo mettono in culo ai paesi arretrati. Come il nostro.


venerdì, 08 dicembre 2006

ANDREA99BOBAN GOES DENMARK AGAIN AND AGAIN
Capitolo terzo: il nostro eroe al fronte (Mare del) Nord per portarsi a casa i frighi (licenza emo-poietica)

Che poi ti chiedi: qui in Ravenna ancora servo o pur di allontanarmi mi mandano spesato a 2000 km di distanza perchè sto sui maroni al T(R)OP MANAGEMENT? Comunque il concetto è questo: l'11 si parte, il 19 si torna. Salvo ritardi. Che io sarei lì ad evitare. Magari ci si immagina un illuminato pianificatore che mostra la via al vikingo produttore. Magari. Perchè io invece sospetto che ci sia una saldatrice ed un pennello che m'aspettano, e la scritta in italiano - especially for me - che dice più o meno LAVORRARRE RENDE LIBBERI. Nel senso che: quando hai finito, torni.

Nel senso che.

scritto da: andrea99boban alle ore 04:59 | link | commenti
categorie: lavoro, ravenna, denmark
lunedì, 27 novembre 2006

ADUNQUE, LA SITUAZIONE SEMBREREBBE CRITICA. Come definire altrimenti il periodo attuale? Con TPS France che non si cracca più neanche a pregare in arabo - o in turco - cogli amati Coprini Chiomati che ormai si fan rari con l'approcciare del dicembre, il lavoro nella solita fase critica permanente, le ferie sul Garda irrimediabilmente finite ed i bolli auto in vicina scadenza.

Per non parlare delle orde di dodicenni affamati di branco stupri sesso sigarette e che ormai mi spaventano tanto da preferire a loro la morbosità di un Vespa o di un Mentana. A risollevare un po' la situazione ci pensano un poco le 40 bocce di vino Burson rosso a 13° da noi fatto riverito ed imbottigliato, a scaldare questo mite inverno, goduriosa fonte esentasse di ambìto alcool.

Per dire, la Bunge mefitica fabbrica straniera di olii transgenici di soja continua imperterrita a fottere Ravenna appestandone l'aria, l'inceneritore di AmbienteMare fà il resto per condire di zolfo e cancri vari il nostro inverno, questa inebetita Ravenna orfana dei Ferruzzi e del papà Gardini, se ne sta, innebbiata, a guardare le piallasse oleose, di mercurio inzeppate, la chimica blocca la vita, le guerre inventate, i politici fanno bugìe, le fan belle forte, la stupidità della gente, li porta alla morte...eppure il vento soffia ancora. Soffia forte alle navi sulla prora. E accarezza i rami tra le foglie - e bacia i fiori li bacia e non li coglie.

Noi passeremo, la nostra impotenza cesserà. Milioni di lune passeranno e milioni e milioni ancora. E Lei, la nostra Madre, ci sorriderà danzando in qualsiasi forma noi saremo. Saluti a te, Natura!

venerdì, 24 novembre 2006

COPRINUS COMATUS ALLA ANDREA99BOBAN
/1
Raccogliere delicatamente questi magnifici fungoni quando ancora giovani e bianchi. Spellare l'esterno a rimuovere le numerose scagliette indigeste. Tagliare a fette sottili.
Preparare un trito di prezzemolo aglio e sale. Incorporare panna acida  (sour cream / smetana / gretine) e burro a tiepido fino a crema omogenea ma non troppo liquida.
Stendere su un piatto le fette di fungo crudo. Coprire  con la salsa, mangiare.

/2
Arrivare a fette sottili come sopra. Soffriggere in sufficiente burro salando a piacere.

La migliore: la /2

Questo SI' E' UN POST IMPEGNATO. In culo a tutti, vado in vacanza.

domenica, 12 novembre 2006

NO BULLSHIT, IT'S CHRISTMAS BABY! AND REAL FAREWELL...
Dal 15 ottobre è iniziato ufficialmente il periodo pre-natalizio nei centri commerciali di Ravenna. Hallowe'en se lo sono filato in pochi e poi comunque solo a livello di cazzate di plastica da rifilare ai bambini più viziati. Cosa che rende tale festa praticamente identica - commercialmente - al Natale. Il vero significato va cercato nella gente, riguardo al Natale: la frenesia di acquistare, partita con due mesi e mezzo di anticipo, e la voglia di non fare brutta figura: sarò ben in grado di regalare anch'io una cazzata di plastica + o - costosa alla persona X ! Venisse giù l'orrendo Santa arrampicato - di plastica - ovunque!
Poi ti arriva una mail aziendale in cui laconicamente ti avvisano che un tuo collega trentunenne è morto di infarto, senza preavviso, in botta, a casa sua, solo, mentre la morosa era in palestra. E lo conosci, certo. Lo conoscono tutti i colleghi. Lo conosci nelle loro facce tutte affrante davanti alla camera mortuaria ieri.
Potremmo imparare questa lezione: la vita la sprechiamo un po' ovunque sui babbi natale di plastica, ma a ben pensarci dovremmo gustarla molto di piu'. Un buon proposito per questo prossimo anno: cannonate a babbo natale. E Farewell to you, E.C., mi è dispiaciuto molto molto molto........e non ho piu' parole...

scritto da: andrea99boban alle ore 03:08 | link | commenti (3)
categorie: lavoro, ho visto cose, ravenna
martedì, 24 ottobre 2006

I TORTELLI DI ZUCCA DI ZIO ANDREA99BOBAN
Ora, ci si equipaggia di moglie solerte e con spirito di iniziativa, la quale inopinatamente porta a casa un chilo e mezzo di zucca senza un'idea precisa di cosa farsene. Si guarnisce con il malsano progetto di fabbricazione di un tagliere in pioppo impiallacciato. Si ruba il matterello, ovviamente, alla nonna che non lo usa più per sopraggiunti limiti fisici.
Insomma, si parte, si menano uova su uova con farina 00, si pesta si mugola e ci si indolenzisce. Si fa grattare alla moglie due etti di parmigiano, la zucca nel contempo macera sul fornello a fuoco lento lento.
Non pago di ciò metà della produzione la si completa di amaretti tritati come si usa a Mantova.

Però.

Siccome al solo scandire "TORTELL..." lo spirito profondamente romagnolo in me salta su tutte le furie e puntuale sgrana un vaffa, qui i tortelli di zucca si chiudono a cappelletti - e che nessuno fiati.

Ad essiccare sul tagliere, poi in freezer dopo neve farinosa in sacchetti monouso. E così furono i due chili di tort... *cappelletti* di zucca di zio andrea99boban...se seguite questa ricetta e ci capite qualcosa, mandatemi un PayPal....un euro per l'ingegnere...vi prego...siamo poveri....

giovedì, 12 ottobre 2006

SOGNI ALLUCINATI
Il Nostro, l'andrea99boban, fa a volte sogni parecchio allucinati (a seconda di quanti champignon crudi ha ingurgitato la sera prima, more or less)

ANTEFATTO: Il Nostro, di recente, percorre una ventina di kilometri al giorno in bici nelle brume inquinate ravennati (per andare a lavorare). Mezzo di locomozione: una vecchia bicicletta certamente non da corsa, fiorita di ruggine e con un pedale tutto nuovo cambiato solo per decenza. Nessuna luce, i freni funzionano solo perchè non li usa mai.

SVOLGIMENTO: Il nostro, alle sei e mezza di sera di ritorno da Marinchia di Ravenna. Un folto pedalare. Piatto. Senza vento. Come al solito, inimmaginabili pantegane  si scostano dal ciglio della strada come  bimbi vestiti da winnie pooh che si tuffano verso il fossone.  Puzza  di petrolchimico in verdi rintocchi. Quieto. Il  Nostro osserva la levetta del cambio. Ragnatele. Per paura d'iceppamento e di non tornare sull'amato rapporto lungo-che-più-lungo-non-si-può, il Nostro non cambia mai. E' in questo assorto inquinato che il Nostro,  volto lo sguardo  al pignone, nota un luccichio. Un altro rapporto! Più lungo del lungo-che-più-lungo-non-si-può..è lucente, platinato per evitarne l'usura. Ha talmente pochi denti che il Nostro giurerebbe fosse un mero triangolo, quasi impossibile. Il Nostro scatta la levetta e la meraviglia entra. Ingrana. Il Nostro spinge. Costante. Ma: implacabile. E' una locomotiva il Nostro, un'aura azzurrina lo circonda, la polvere si scansa, di ratti mostruosi neanche l'ombra. Il Nostro ciuffecciuffa, e cciuffa e cciuffa, locomuove verso il ponte mobile. Che è chiuso. Quella merda di una bettolina bastarda che fa cinque metri andare e cinque venire per giustificare i cazzo di soldi che...ma è un altro capitolo. Il ponte, dunque. Il nostro smarca un sorriso piacione, mira il pignone, aumenta il locomotore. Scintille. Il giubbino si apre. Il nostro ciuffecciuffa. La bici si stacca. Da terra. Il Nostro decolla. Il marinaio nappuletano si fa il segno della croce e bacia il rosario. Il Nostro (romanamente) se ne frega. E' il decollo che lo prende, che lo impegna...una brezza gentile lo incontra...e di lì a poco rifiata, supera l'Italmet e come confuso e travestito novello Mario Poppins atterra. Tranquillo.

Poi il Nostro si sveglia. Spettacolo.

lunedì, 02 ottobre 2006

DEL GASTROTEISMO E DEI SUOI RAPPORTI COLL'ITALICA GENTE
La religione condivisa, vera ed unica, è ora non il cristianesimo il comunismo o chicchessia, bensì il GASTROTEISMO, la religione che riconosce allo stomaco il primato assoluto. Si esce a cena in due, o tra amici, si invita a cena per lavoro per amore per sesso, si mangia per consolarsi e per festeggiare. Mangiare a crepapelle non è amorale per nessuno, il punto di incontro tra preti e laici, musulmani ed atei, cattolici praticanti o teorizzanti. Destra e sinistra si incontrano a cena, si mangia alla festa dell'unità come a quella del secolo d'italia, si mangia a scoppio alle cene di beneficenza (by the way: mangiare noi - molto - per dare da mangiare a loro - poco -: sublime). Spezzo una lancia per la tagliata bipartisan alle erbette neutrali, l'operaio ed il padrone mangian cosce di pavone.
Palinsesto TV, radio, programmi culturali e libri filosofici non disdegnano mai, a volte prediligono, la bella ricettona da 2000 Kcal a persona che fa contenti i nonni sul filo dell'infarto ed i nipoti dal generoso sovrappeso. Crapulate dunque, a natale come per pasqua, alla fine del ramadan come a compleanni matrimoni hannukah e solstizi vari,  fate piovere sul vostro bagnato, salsiccioni unti che a fatica vi trascinate per strada in adorazione del nuovo ristorante coi tortellini a 15 euro il piatto. Un contento e chiatto chiatto esercitone di amebe purulente si agita alla ricerca del proprio dio: lo stomaco.

giovedì, 07 settembre 2006

SO NOW WHAT? ABBIAMO capito che il disastro delle Torri Gemelle è stato architettato dal governo usa per fare la guerra in Medio Oriente col consenso popolare, in modo da mettere le mani su un bel gruzzolo petrolifero, che i media ci tengono in ansia con tutta questa cronaca nera per metterci paura ed evidenzia i delitti compiuti da islamici per creare in mezzo al popolo il nuovo nemico Mohamed Islam e preparare così la guerra verso l'Islam.

Lo abbiamo capito, abbiamo le prove, ne facciamo il nostro stile di vita. E comunque nessuno ci ascolta. Veniamo coscientemente distratti, allucinati, storditi. Spaventati per l'immigrato di oggi e per l'inferno dell'aldilà. Per governarci. Noi lo sappiamo. Ma non ci possiamo fare niente. Le religioni, le ideologie, i governi. Solo fratellanza dovrebbe esserci, nessuna arma nè guerre. Il mondo non finirà, ma finiremo noi, e non torneremo più, nè nell'aldiquà nè nell'aldilà. Direi, viviamola al massimo, 'sta vitaccia. Bere amare mangiare tossire dormire comunicare soffrire ridere. Tutto qui.


venerdì, 01 settembre 2006

HO TROVATO UN POSTO a metà tra il cuore e la Piallassa, dove tra rovi incredibilmente spaventosi sono maturate le more. E sono nere, lucide e deliziose. Ho trovato un posto, e non diciamolo a nessuno, ma a cinquanta metri da dove parcheggiano turisti di modenareggiobolognacehrmaniabelgiolandafrancia crescono gli asparagi e l'uva selvatica, filtra un sole svergognato e cantano a squarciagola uccellacci che non conosco.  A un passo dalla folla ho trovato un posto, il mondo di oggi è così, sei ad un passo dalla folla ma puoi essere comunque quieto ed inosservato. Indisturbato matura il biancospino, le specie lasciate sole si evolvono, testimoniano sè stesse, si tramandano sapori che al di fuori neanche si immaginano più...l'uva volpina incrocio di vite americana ed europea, sontuosi pinoli e funghi. Ho trovato un posto che sgocciola di vita vera. E solo perchè l'ho guardato, l'ho trovato ed ora è mio.

scritto da: andrea99boban alle ore 17:26 | link | commenti
categorie: ho visto cose, ravenna
giovedì, 24 agosto 2006

TRAPIANTARE LE ANNONE AD AGOSTO  è molto cool, vuoi mettere con aprile?
C'è il fascino dell'estate sta finendo, agosto se ne va sto diventando grande e questo non mi va.
Più, torba e dita interrate.

scritto da: andrea99boban alle ore 22:43 | link | commenti
categorie: ho visto cose, ravenna
sabato, 19 agosto 2006

L'ESODO MECCANICO

Chi avesse programmato le vacanze all'italiana (cioè tutti in autostrada ad Agosto) potrebbe, in questo momento, sorseggiare salatissimi drinks sul bagna asciuga piovoso di Marrina di Rravenna o di Milano Marittima, probabilmente starà parlando al telefono con l'anziana madre recriminando l'assenza delle stagioni e la fine dell'estate. Nugoli di telefonini cirpano, un raggio di sole porta tutti fuori e Studio Aperto alla tv del Bagno Lorish stempera la pioggia odiata in eleganti fondoschiena della Costa Smeralda.

Post ferragosto si torna tutti a casa, i telefonini cirpano ancora, una coda in autostrada benedice il controesodo meccanico. E l'omo campa.


giovedì, 17 agosto 2006

IN REALTA', LE NUVOLE

A volte disegno.

Ma è solo una scusa per disegnare loro, le nuvole, l'unica cosa che ritengo veramente degna di essere disegnata. Allungate arricciate tozze grosse papozze lemmi lemmi o stiletti, gentili leggere vaporose certezze in verde e magenta di squillore dorato, pesanti o irresistibilmente leggere, evanescenti o tronfie grotte di piombo.

Flauto e artiglieria nell'arco di un minuto. Le nuvole.


Chi sono

Blogger: andrea99boban
^^ANDREA99BOBAN^^ è una massa visibile di piccole goccioline o cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera, sopra la superficie terrestre o di un altro corpo planetario o un satellite. Possono formarsi strutture simili a ^^ANDREA99BOBAN^^ anche nello spazio interstellare, ma in questo caso non si tratta di agglomerati di gocce di vapore acqueo. Si parla in questo caso di ^^ANDREA99BOBAN^^ interstellari